GIOCHI PERICOLOSI

Risiko, scacchi, dama, mercante in fiera, poker con rilancio: cosa agita il folto mix del Pd? Il sovrafollamento del Nazareno e non è un gioco di ex storici, irriducibili ex Pc, del “Nuovo” partito comunista, di ex ‘Sardine’ e dello lo stuolo di orfani Psi, Dc. Pli, sconsolati cani sciolti centraioli. È guerra aperta. E in rivendicativa competizione con il Pd, navigano politicamente i ‘sor tentenna’ pentastellati di Conte: un giorno Sì, il successivo No, saltellano tra il “volemose bene” pre e post elettorale e il fuoco ‘amico’ se in gioco c’è il riconoscimento identitario di leader della sinistra. Su questo caos agitato tarantella giuliva Giorgia. Silenziosamente Allergica a pericolosi téte-a-téte con la coriacea Schlein fa saltare così l’interessante rendez-vous con abilità di consumata tatticista: “Facciamolo, ma solo se diventa un gioco tripartito’, se include Conte.

La provocazione funziona. La segretaria Pd intuisce che la signorina presidentessa punta a intorbidire le acque agitate del ‘campo largo’, che gira il pollice della mano destra nella piaga della rivendicazione di Conte leader della coalizione e vede giusto: fiuta la trappola e da forfeit, rinuncia a sfidare Giorgia, mentre il capo dei 5Sfle accetta. Buona la scelta della segretaria Pd? Sì e No. Mostra i pugni a chi l’’ha messa di fronte a un dubbio amletico, ma porge l’altra guancia, le consente di speculare sul presunto timore del faccia a faccia e ottiene di inasprire la guerriglia interna del campo largo per la leadership della coalizione.


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