Indotti dalla prudenza, dalla consapevolezza che la pace in Ucraina è una dannata utopia alimentata da sordidi, intrecciati interessi del tycoon americano e dell’oligarga russo, non c’è che definire “gran casino” la trama rivelata da fonti tra loro in conflitto di personaggi che gravitano attorno al cerchio per nulla virtuoso della Casa Bianca, che per allietare il festaiolo Trump è stata parzialmente trasformata in sala da ballo. The president può dunque soddisfare la vocazione per la danza. Tra un valzer e una lambada sembra sia costretto a ridurre il gravoso compito di numero uno Usa, fino a non poter controllare come dovrebbe i suoi diretti collaboratori. E che succede? Che Bloomberg, autorevole agenzia di stampa americana, rivela con prove certe che Washington e Mosca fingono reciproca ostilità, ma solo a favore di osservatori sprovveduti e del povero Zelenski, che conta meno di una carta senza valore nella briscola.
A una pur sommaria analisi del piano per la presunta pace in Ucraina si scopre che il documento in possesso della Casa Banca è in parte o in tutto il copia-incolla di quanto propone la Russia, tradotto in un inglese approssimativo. Tutto qui? No, anche se questo basterebbe a giustificare l’accusa di “casino” per la trattativa sulla pelle dell’Ucraina, costretta a cedere parte del suo martoriato territorio. C’è altro? Sì, c’è altro. Bloomberg pubblica l’audio di una telefonata dell’inviato di Trump Witkoff a Ushakov, consigliere per la politica estera di Putin. Gli propone la strategia da sottoporre a Putin per convincere Trump, ammorbidito con lodi e complimenti per la cosiddetta pace Israele-Palestina, ad accettare il piano elaborato dal Cremlino, a fermare l’invio di missili Tomahawk a Kiev. Fatto sta che gli Usa propongono un piano di pace per l’Ucraina favorevole per Mosca e appunto, molto simile al testo russo. Reagiscono duramente perfino alcuni deputati repubblicani: chiedono che il negoziatore Witkoff si dimetta, perché giudicato al soldo della Russia e, responsabile di un clamoroso fallimento, di una macchia per gli Stati Uniti. Il Cremlino si schiera, ovvio, con Witkoff. Non è un gran casino? Lo è. Nel frattempo la Russia continua a bombardare l’Ucraina, uccide civili, distrugge case e non solo.
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