Sempre più acrobatico e funambolico l’ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Che tira fuori dal suo magico cilindro un vero coniglio da novanta: l’ingresso a vele spiegate nel consiglio d’amministrazione di una piccola ma super strategica società israeliana, ‘ENLIVEX THERAPEUTICS’, che fino ad oggi si è interessata solo di biotecnologie e trattamenti sanitari, mentre da domani si occuperà anche di avveniristiche iniziative basate su ‘criptovalute’ e ‘prediction markets’, il fantasmagorico progetto ‘RAIN’ appena lanciato in orbita.
Un mix davvero esplosivo che, fin dal suo primo annuncio di poche ore fa, ha provocato uno scossone a Wall Street, con un balzo del titolo da oltre il 40 per cento.
Magie renziane o cosa?
MAGICO RENZI SBARCA A TEL AVIV
Esaminiamo con calma tutti i tasselli del più che misterioso mosaico.
Partendo proprio dalle news e dai freschi annunci.
Una giornata davvero particolare, quella di ieri, per il nostro toscanaccio che non molla mai. Il risultato elettorale regionale, soprattutto in Campania, ridà fiato alla sua Italia Viva, con il 5 per cento e passa ottenuto, che lo accredita con un junior partner per il possibile campo sempre più allargato del centrosinistra verso le prossime regionali e soprattutto le fondamentali politiche del 2027.
E pensare che oltre un decina d’anni fa, grazie a quel referendum su cui nel 2013 aveva puntato tutto, perse completamente la faccia. Sonoramente battuto 60 a 40 per cento, il suo piano non poco ‘eversivo’ sul piano costituzionale venne infatti bocciato dagli italiani. Lui aveva giurato e stragiurato di lasciare la politica in caso di sconfitta. E invece è rimasto lì, con una totale faccia di bronzo: la sua Italia viva in questi anni ha galleggiato e lui, come il prezzemolo, sempre a caccia di visibilità cercando di far le pulci agli avversari. E maliziosamente strizzando l’occhiolino a destra e a manca. Perché non è assolutamente in grado, tantomeno con l’altro funambolo Carlo Calenda, di dar vita a un Centro minimamente presentabile agli italiani.
Ma veniamo al botto israeliano. Una vera bomba, visti i tempi che corrono con un governo di Tel Aviv che continua, imperterrito, ad ammazzare civili palestinesi ogni giorno alla faccia della ‘Tregua’ e del fantomatico ‘Piano per la Rinascita’ di Gaza che i due Killer, Donald Trump e Bibi Netanyahu, dovrebbero affidare prima o poi nelle ‘sicure’ mani dell’ex premier britannico Tony Blair: tanto per rammentarlo, il ‘regista’ vero dell’invasione Usa in Iraq.
Un misteriosa società israeliana – di cui non si conoscono gli azionisti, i soci, i proprietari, zero assoluto – improvvisamente cambia rotta. O, per meglio dire, all’impegno da anni perseguito sul fronte delle biotecnologie sanitarie, soprattutto per sviluppare le immunoterapie, decide improvvisamente di tuffarsi in un business totalmente diverso : il modo delle criptovalute, le‘scommesse sul futuro’, il mercato dei ‘dati predittivi’
Ci spieghiamo meglio. ENLIVEX THERAPEUTICS negli ultimi anni, pur con le sue dimensioni medio piccole, sede a Gerusalemme, era riuscita a ritagliarsi un certo spazio sul fronte dell’immunoterapia, soprattutto con un suo farmaco, ‘ALLOCETRA’, mirato per trattare e fronteggiare le malattie infiammatorie, dalla sepsi allo stesso Covid fino all’osteoartrite. Spiegano i ricercatori: “si tratta di una terapia cellulare, off-the-helf, ossia pronta all’uso, che punta a riprogrammare le cellule immunitarie chiamate macrofagi per ripristinare l’equilibrio del sistema immunitario”.
Ricerche innovative da non poco. Come si spiega, quindi, l’odierno Piano bis che non ha nulla a che vedere con la salute ma è un puro business speculativo, e in questo caso addirittura predittivo: in soldoni basato sulle scommesse vere e proprie circa il futuro?
Non ci credete? E’ invece proprio così. Il modello arriva dagli Stati Uniti, così amati da mister Renzi, secondi soli alla ‘sua’ Arabia Saudita del ‘suo’ amico del cuore, il principe ereditario Mohamed bin Salman, pochi giorni fa ricevuto con tutti gli onori alla Casa Bianca da Donald Trump Il quale, per fissare l’appuntamento, invece che passare per le lungaggini del suo staff, avrebbe fatto più presto a rivolgersi a Matteo: fagli tu un colpo di telefono e fissa l’incontro.
Torniamo agli Usa, dove quel business predittivo (basato sulle scommesse globali) sta vivendo un gran successo già da qualche anno. La società numero uno del ghiotto settore è ‘POLIMARKET’, che – per fare un solo ma clamoroso esempio – ha scommesso una montagna di dollari in largo anticipo sulla rielezione di ‘The Donald’ alla Casa Bianca. Azzeccandoci in pieno e quindi rastrellando profitti con la pala!
Veniamo al succo del discorso.
Poche ora fa il presidente del consiglio d’amministrazione di ENLIVEX, Shai Novick, ha accolto a braccia che più aperte non si può il nostro Matteo, tributagli un’ovazione: “Desidero dare il benvenuto a Matteo Renzi nel CdA di Enlivex e non vedo l’ora di lavorare insieme a lui per creare valore a favore dei nostri azionisti”.
Il nostro ex premier ringrazia e commenta: “Sono felice di entrare a far parte del CdA della vostra azienda, che si occupa di biotecnologie con una visione strategica per il futuro”. E aggiunge, sornione: “Vedo un potenziale reale nelle tecnologie blockchain e nell’emergere di modelli basati sulla previsione che incoraggiano una maggiore chiarezza, partecipazione, trasparenza e visione a lungo termine”.
Un territorio complesso e sconfinato, tutto giocato sul futuro e, soprattutto, sull’azzardo. Quanto di più opposto rispetto alla ricerche ‘scientifiche’ condotte in campo terapeutico. Eppure, la rampante società israeliana ha deciso di percorrere anche questa strada alternativa. Coincisa con l’arrivo di Vate Renzi e il suo roboante ingresso nel board della società. Solo un caso?
La notizia da non poco è stata totalmente sottovalutata dai media di casa nostra, al solito sempre più cloroformizzati: vi hanno dedicato al massimo una ventina di righe.
AL CUORE DELL’OPERAZIONE
Mentre l’exploit merita ben altro.
Visti i risultati boom subito registrati a Wall Street e alla borsa di Tel Aviv. Dove sia il titolo ENLIVEX che il fresco prodotto hanno fatto registrate un successo clamoroso. Il titolo della società, infatti. è schizzato del 40 per cento, mentre la gemma RAIN sta volando a quota + 130 per cento. Due autentici miracoli finanziari!
Ma il bello è che l’operazione è in piena fase di attuazione. ENLIVEX, infatti, ha pochi giorni fa lanciato e subito ottenuto – un vero prodigio – l’obiettivo prefissato: ossia raccogliere sul mercato azionario 212 milioni di dollari (la cifra era ben precisa) per mettere immediatamente le mani sul diamante RAIN, la pietra filosofale del futuro.
Ma cosa c’è dentro lo scrigno RAIN? Si tratta di una super piattaforma attiva di criptovalute, la cui denominazione completa è ‘Rain Prediction Markets Token Treasury Strategy’, una lunga filastrocca che dovrebbe portare dollari a palate nelle ospitali cassi di mamma ENLIVEX: che così potrà non solo effettuare caritatevoli cure per i suoi malati, ma anche realizzare profitti miliardari con le ‘predizioni del futuro’.
E sapete a chi ha affidato le chiavi del successo il saggio CEO israeliano Shai Novik? Al nostro Profeta, all’Uomo dei Miracoli, al secolo Renzi Matteo. Il quale – prevedono gli accordi – avrà “il compito seguire il collocamento azionario” e “disegnare le strategie operative” a venire, per creare valore a favore dei fortunati quanto MISTERIOSI azionisti.
CONSULENZE AGGRATIS E NON
A questo punto penserete certo: ma quanto cavolo beccherà il nostro ex premier per un lavoro del genere? Una barca di milioni. E invece no. Perché – fa trapelare il suo entourage – l’incarico sarà svolto a titolo assolutamente gratuito. Visto anche quanto prevede l’ultima normativa: i parlamentari italiani non possono ricevere compensi da società di paesi extraeuropei.
Sorge quindi spontanea la domanda? Lo fa per pura passione? Per spirito francescano? O per uno smisurato amore per il popolo, il governo e le aziende israeliane? Farebbe bene a sciogliere, e presto, l’enigma, che altrimenti finirà per turbare i sonni di tutti gli italiani.
Una vera rivoluzione nella Renzy story. Visto che le ultime ‘consulenze’ sono state pagate care e salate, e gli sono anche costate una minuziosa indagine su “operazioni sospette” condotte dall’Unità anti frodi della Banca d’Italia. La quale voleva far luce sulle consulenze dorate e griffate Renzi. Il quale ha dichiarato di averle svolte per il suo grande amico, il principe bin Salman e di aver ricevuto come compenso 1 milione e 100 mila euro.
A questo punto, s’incavolerà non poco il pur ricchissimo principe: come mai a loro, i ‘nemici’ d’Israele, adesso tu lavori aggratis? Un interrogativo che più angosciante non si può per le meningi reali.
E chiudiamo il valzer renziano proprio sul fronte delle pingui consulenze estere, prestate soprattutto dopo il Vaffa ricevuto dagli italiani nel 2014. Ripresosi dalla botta da non poco, il vorticoso tour estero ha trovato il suo apice proprio a Riad, dove l’amicizia principesca gli ha consentito di entrare nel board di ‘FUTURE INVESTMENT INITIATIVE’, il super fondo sovrano dell’Arabia Saudita, appunto, uno scrigno di livello internazionale.
Un paio d’anni dopo è entrato in un altro CdA di lusso, quello di ‘DELIMOBIL’, la più grossa società di noleggio auto in Russia che fa capo Vincenzo Trani, il presidente della Camera di Commercio italo-russa. Ma dopo lo scoppio del conflitto il prode Renzi si è ovviamente dimesso da quella ormai scomoda poltrona.
Si chiude una porta ma – come si suol dire – si apre un portone. Ed ecco che, magicamente, poco più di un anno fa, a giugno 2024, Matteo il Grande entra sempre a vele spiegate in uno dei più potenti e influenti think tank a livello mondiale: il ‘Tony Blair Institute for Global Change’, che si occupa dei futuri assetti del mondo. E con ogni probabilità sarà il king maker per l’attuazione del grande progetto per la ‘RINASCITA di GAZA’, approvato in modo trionfalistico un mese e mezzo fa dai due protagonisti del GENOCICIO del popolo palestinese, Donald Trump e Bibi Netanyahu.
Quindi, anche Matteo super star potrà dir la sua sul futuro della Striscia: caso mai da popolare con resort, grattacieli e piscine per farne la Riviera vagheggiata dai due criminali, Donald e Bibi.
Capito l’aria che tira?
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
































