COVID & VACCINI / LE MAXI RESPONSABILITA’ DI JOE BIDEN & BORIS JOHNSON

Gli ex vertici delle amministrazioni di Stati Uniti e Gran Bretagna sotto accusa per la scellerata gestione di Covid & Vaccini.

L’amministrazione a stelle e strisce guidata da Joe Biden deve rispondere al Congresso per una serie di forti pressioni censorie esercitate soprattutto sui social mediaed evitare che comparissero posizioni critiche sulla politica governativa di contrasto alla pandemia. Le società di Big Tech hanno già da mesi cominciato ad ammettere la loro ‘genuflessione’ davanti ai diktat della Casa Bianca. Ma ora emergono stretti rapporti d’affari tra gli stessi vertici non pochi social e le star di Big Pharma, le aziende farmaceutiche che hanno tratto profitti miliardari dal maxi business dei vaccini killer.

L’ex premier britannico Boris Johnson, dal canto suo, deve vedersela con i pesanti addebiti che gli ha appioppato l’inchiesta condotta dall’ex giudice Heather Halley, la quale lo accusa di una sballata e colpevole gestione della pandemia che ha causato troppi decessi, almeno 25 mila evitabili se fossero state adottate in tempo e in modo efficace tutte le misure del caso. Ma così non è stato e ora l’ex numero uno di Downing Street è chiamato a rispondere di quei crimini contro l’umanità (25 mila vittime sulla coscienza non è una bazzecola).

 

IL GIOCO DEI SOCIAL

Partiamo dagli Usa.

Il Congresso degli Stati Uniti. Sopra, Biden e Johnson

A fine 2023 il Congresso a stelle e strisce ha varato una Commissione d’inchiesta su Covid & Vaccini che effettuato una lunga serie di audizioni, nel corso delle quali è stato più volte sentito il gran regista di crimini & misfatti, il depistatore numero uno sulle vere origini del Coronavirus, Anthony Fauci, super consulente di ben 7 presidenti Usa. Al 90 per cento delle domande ha risposto con dei ‘non ricordo’; per quel poco che ha ricordato ha solo raccontato menzogne. Non andrà in galera vista l’età (ha passato gli 85 anni) e per lui ha emesso una totalmente anomala ‘grazia preventiva l’amico Biden, così come ha fatto per i reati commessi dal rampollo presidenziale, Hunter Biden.

Ai confini della realtà.

Ma torniamo alle indebite e continue pressioni sui social durante la pandemia. Nel corso delle audizioni davanti alla Commissione, un rappresentante di ‘ALPHABET, la società madre di ‘GOOGLE, ha ammesso che l’amministrazione Biden ha esercitato pressioni su ‘YouTube’(proprietà di Google) per rimuovere dei video che, pur se in modo molto soft, non erano allineati con la politica governativa di contrasto alla pandemia.

Alla fine dei suoi lavori – primavera 2024 –  la solerte Commissione ha redatto un rapporto finale, così significativamente titolato: “Il complesso industriale della censura”. Roba da mille e una notte circa i condizionamenti del Potere a stelle e strisce sull’informazione, soprattutto quella via social, che viaggia in rete.

Mark Zuckerberg

Tre mesi dopo la pubblicazione del bollente dossier è stato un gioco da ragazzi per il sempre rampante Ceo di ‘META’, Marc Zuckerberg, ammettere come una pecorella candida le pressioni subite dalle sue mega reti social. In una lettera inviata al Congresso, fa esplicito riferimento a condizionamenti subiti direttamente dalla Casa Bianca per censurare molti contenuti ai tempi della pandemia.

Prosegue, a settembre 2024, ALPHABET, che chiamata in giudizio dal Congresso, in modo analogo, tira in ballo l’amministrazione Biden per le pressioni esercitate su YouTube al fine di censurare contenuti un po’ ‘scomodi’ e non in linea con le linee politiche dell’amministrazione democratica (sic) sulla gestione di pandemia & vaccini. E comunque fa sapere, ALPHABET, di aver sempre cercato di attenersi alle “linee guida sui contenuti” per quanto concerne quei delicati temi sulla salute.

 

IL VERO POTERE DI “BIG PHARMA

Linee guida che – va sottolineato con forza – sono state all’epoca elaborate e messe nero su bianco dai vertici governativi in perfetta sintonia con due ‘entità’ di controllo supremo a livello nazionale e internazionale: da un lato iCentri per il Controllo e la prevenzione sulle malattie’ (CDC) e dall’altro l’Organizzazione mondiale della Salute (OMS).

Entrambi – CDC e OMS – in ottimi rapporti con le aziende farmaceutiche, con le star di Big Pharma, in pole position quelle alla vaccinara, come PZIFER e MODERNA. E con il miliardario filantropo Bill Gates, il deus ex machina dell’OMS, visto che – come ha più volte denunciato la Voce – ne è il primo, indisturbato donatore-finanziatore a livello internazionale.

Triangolazioni perfette. E criminali: perché giocate sulla pelle di tutti i cittadini, che hanno subito, stanno subendo e subiranno anche nei prossimi anni i devastanti effetti avversi prodotti da quei vaccini killer. Soprattutto quelli a mRNA (Pfizer e Moderna in pole position) che impattano direttamente sul sistema genetico, sconvolgendolo totalmente.

Ma chiudiamo il cerchio delle ‘sudditanza’ ai maxi interessi di Big Pharma tornando ai social. Perché, a prescindere da ogni altra pressione, la stessa ALPHABET ha grossi interessi & affari con Big Pharma. Motivo per cui la Casa Bianca avrebbe potuto anche astenersi da qualsiasi inutile pressione: si sarebbero autocensurati presto e bene.

I maxi intrecci di ALPHABET con Big Pharma sono esemplarmente documentati un lungo e minuzioso reportage pubblicato da ‘The Defender, ossia la costola informativa dell’associazione ‘Children’s Health Defence’, fondata e animata da Robert Kennedy, ministro della Sanità nell’attuale amministrazione Trump.

Vi proponiamo la lettura dello stimolate pezzo, tradotto e messo in rete da un ottimo sito di contro-informazione sul tema di Covid & Vaccini, ‘RENOVATIO 21’,  Google ha censurato informazioni sui vaccini prima del Covid

 

FOLLIE A DOWNING STREET

Brevi note, infine, sulle non poco pericolose acrobazie dell’ex premier britannico Boris Johnson: pericolose soprattutto per la salute dei suoi concittadini che hanno pagata a caro prezzo, sulla loro pelle.

Sarebbero infatti almeno 25 mila i decessi evitabili con una politica governativa minimamente efficace durante la pandemia. Lo dichiara un sentenza appena pronunciata da un tribunale indipendente del Regno Unito.

Heather Hallett

L’ex giudice Heather Hallett, infatti, mette nero su bianco una sfilza di maxi responsabilità a carico dell’ex premier Johnson che si dava ai festini più sfrenati nel corso della pandemia (e poi dimessosi proprio per questo). Un guitto che fa il paio con Volodymyr Zelensky: Dio li fa e poi li accoppia, è proprio il caso di dire, visto che è stato proprio il numero uno di Downing street a pronunciare il suo decisivo NO ai negoziati di pace ad Istanbul tra Mosca e Kiev che avrebbero subito posto fine al conflitto. E che invece, irresponsabilmente, continua ancor oggi.

Tornando alle responsabilità sul fronte del contrasto al Coronavirus nel Regno Unito, il giudice Hallett non ha peli sulla lingua: il governo Johnson è stato dominato da “una cultura tossica e caotica”, “le decisioni cruciali sono state condizionate anche da elementi esterni” e da “comportamenti destabilizzanti”. Alimentati, soprattutto, da un ‘cerchio magico’ del tutto inaffidabile che ha portato a scelte completamente rovinose. Per i cittadini. E per lo stesso borioso premier, che s’è beccato il Covid, è stato intubato, l’ha scampata e poi ha fatto un’inversione a U.

Come ha appena dettagliato in un libro di ‘memorie’ fresco di stampa. In cui non mancano chicche da non poco.

Ecco una clamorosa ammissione: “Il Covid è stato creato artificialmente in laboratorio.  Quello cinese di Wuhan. E da lì è fuggito…”.

Bill Gates

Racconta quindi dei suoi meeting con la star di clima & vaccini, Bill Gates.

Quindi narra un story degna alla Mission Impossible griffata Tom Cruise: pensò addirittura di inviare un commando di 007 in Olanda per rubare una maxi partita di vaccini AstraZeneca…!

Poi il suo personal-thriller: “Ero terrorizzato dagli scenari apocalittici in materia di pandemia elaborati dai ricercatori dell’Imperial College di Londra”.

Nel quale non poche ricerche – sempre in tema di virus & vaccini – sono state e sono finanziate dalla onnipresente ‘Bill & Melinda Gates Foundation’ e fa capolino un’ex virostar di casa nostra, il parlamentare PD Andrea Crisanti, alias ‘O Zanzarologo


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