Forti scosse telluriche rischiano di minare alle fondamenta i due più grossi palazzi del Potere: la Casa Bianca e Buckingham Palace. E tutto per lo scandalo germogliato negli ultimi 6 anni intorno al caso di Jeffrey Epstein, il procacciatore di minorenni per big & vip a livello internazionale.
Partiamo da Washington, dove nelle ultime ore si è registrata una vera e propria inversione a U (come titola l’autorevole sito ‘Politico’) da parte del Tycoon, che si è dichiarato improvvisamente favorevole alla pubblicazione dei file relativi al giallo, fino a ieri bollati come “rubbish”, spazzatura.
E tale inversione sta provocando una clamorosa frattura all’interno del Partito Repubblicano.
Così scrive ‘Politico’: “Il presidente Donald Trump sta improvvisamente facendo marcia indietro sulla sua campagna durata per mesi, per soffocare uno sforzo bipartisan al fine di divulgare i documenti federali riguardanti Jeffrey Epstein, proprio mentre decine di repubblicani della Camera si preparano a sfidare la sue richieste sul caso Epstein”.
Ha infatti appena scritto Trump sul suo social, ‘Truth’: “I repubblicani della Camera dovrebbero votare per la pubblicazione dei file di Epstein perché non abbiamo nulla da nascondere, ed è ora di voltare pagina con questa bufala democratica”.
Commenta ‘Politico’: “Le tensioni interne al partito repubblicano sottolineano quanto sia diventata politicamente tossica la relazione fra Trump ed Epstein, soprattutto dopo che i democratici della Commissione di Vigilanza della Camera hanno pubblicato una e-mail in cui Epstein diceva che ‘Trump sa tutto delle ragazze’”.
Ancora: “Trump ha perso ogni controllo sulla Camera per il caso Epstein e pare che una grossa parte del partito sia diventata sempre più diffidente nei confronti dell’ossessione di Trump circa il caso stesso”.
E riporta il pensiero di un pezzo grosso del partito: “Sebbene ci possano essere pressioni da parte della Casa Bianca, ce ne sono di più da parte dell’opinione pubblica. La gente è stufa del fatto che il nostro sistema protegga la classe dirigente di Epstein”.
Ecco, nella sua versione integrale e originale, il pezzo pubblicato da ‘Politico’, Trump does Epstein U-turn as House Republicans prepare to spurn him”
Ancor più devastanti le prospettive sul fronte di Buckingham Palace per il coinvolgimento fino al collo del Principe Andrea. Lo prevede uno storico, Andrew Lownie, autore di un fresco libro al vetriolo, “The Rise and Fall of the House of York”.
“Un evento catastrofico per la Casa Reale inglese, se emerge tutto”, dichiara l’autore in una lunga intervista rilasciata a Kit Klarenberg, firma dell’ottimo sito di contro-informazione ‘The Greyzone’ e grande esperto di servizi segreti britannici.
Una buona parte del reportage è dedicata alla ricostruzione minuziosa dei rapporti tra i due grandi amici e compagni di merende, a base di minorenni, con una sfilza di testimonianze, documenti, mail trapelate, materiali di archivio della BBC.
Ma la parte più deflagrante concerne le rivelazioni su temi bollenti e top secret che Andrea ha fatto al magnate-magnaccia Epstein. Il quale, a sua volta, le ha girate ad alcuni Servizi segreti con i quali era in contatto, in pole position quello israeliano, il potentissimo MOSSAD.
Ecco alcuni passaggi salienti.
Dettaglia Lownie: “La relazione tra i due era molto più lunga e più intima di quanto chiunque abbia mai ammesso. E concerneva fatti e vicende mai venute alla luce”.
Mette nero su bianco Klarenberg: “L’indagine offre un ritratto agghiacciante di un uomo protetto da privilegi reali, dipendente dal sesso fin dall’infanzia ed in strettissimi legami con il pedofilo più famigerato del mondo. Lo storico rivela non solo che Epstein forniva al principe Andrea un flusso costante di minorenni, ma che da lui raccoglieva anche tutta una serie di informazioni sensibili che poi trasmetteva diligentemente al Mossad e ad altre agenzie di spionaggio”. Materiali che possono aver originato una serie di ricatti a catena d’inimmaginabili proporzioni e ai livelli internazionali più alti. Trame & reti ancora tutte da scoprire.
Un ex mentore di Epstein, il truffatore seriale Steven Hoffenberg, narra che il trafficante di minorenni definiva il suo amico principe come il suo “trofeo del Super Bowl”.
Commenta Klarenberg: “Lownie ritiene che la piena divulgazione del coinvolgimento del principe con Epstein potrebbe affondare definitivamente la Casa di Windsor”. “Lo scandalo li seppellirebbe tutti”, come ha dichiarato, ovviamente anonima, una fonte di Buckingham Palace.
Vi proponiamo il pezzo, anche stavolta in forma integrale e originale, messo in rete da ‘The Greyzone” e titolato The intel scandal behind Prince Andrew’s twisted Epstein exploits
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