La Commissione UE ha pronta la bozza per istituire un organismo europeo capace di monitorare, controllare e sovrintendere a tutta l’informazione online, con il solito pretesto della caccia alle fake news, alla ‘disinformazione’.
Si tratterà in sostanza, se verrà approvato, di una sorta di Moloch, di ‘Ministero della Verità’ d’orwelliana memoria o, per venire dalle nostre parti, di un ‘Minculpop’ di pretta marca fascista.
La notizia arriva dall’autorevole quotidiano britannico ‘The Guardian’ che pubblica al riguardo un dettagliato reportage.
La bozza finale verrà presentata al Parlamento europeo tra poche ore, il 12 novembre.
ARRIVA LO “SCUDO”
Contempla la creazione e attivazione di un ‘Centro per la resilienza democratica’ (peggior denominazione non poteva essere inventata), previsto quale parte di una più ampia strategia di “scudo democratico”, come annunciato dalla presidente nazi della Commissione UE, Ursula von der Leyen, in vista della campagna per le europee 2024.
In particolare, la proposta si inserisce nel più ampio contesto del ‘Digital Service Act’ (DSA) già in vigore, attraverso cui rimuovere i “contenuti dannosi”, o meglio ritenuti tali da non si sa chi. Un atto di forza che, per fare un solo esempio, ha consentito di oscurare una marea di informazioni online sui danni prodotti dai vaccini anti Covid, anche se espressi da ricercatori autorevoli e soprattutto indipendenti dal potere corruttivo di Big Pharma.
La Voce ha messo in rete negli ultimi quattro anni di pandemia decine e decine di inchieste sugli effetti avversi causati dai vaccini anti Covid. E su “PFIZERGATE” che vede coinvolti, anche davanti al Tribunale di Liegi, von der Leyen e Albert Bourla, CEO di Pfizer. Basta andare alla casella CERCA, in alto a destra della nostra home page e digitare i loro nomi per rileggerne di tutti i colori.
La partecipazione alle attività del futuro Centro è su base volontaria: ed è auspicata la partecipazione anche di paesi non UE, in pole position il Regno Unito, ossia di “partner con idee simili sul tema”, come auspicano i promotori.
Passiamo a qualche anticipazione filtrata dagli ovattati ambienti UE e riportata dal Guardian.
La bozza della proposta, in soldoni, accusa senza mezzi termini la Russia di proseguire nella sua “guerra ibrida” contro i paesi UE, intensificando gli attacchi al fine di diffondere fake news, false narrazioni. Ma un alto grosso nemico individuato dalle vulcaniche menti UE è la Cina, descritta come una minaccia più incombente che mai: Pechino, infatti, starebbe impiegando attrezzate agenzie di public relations e un battaglione di influencer via socialper promuovere i suoi interessi in Europa.
Secondo il von del Leyen Pensiero, dunque, il Vecchio Continente è stretto in una vera tenaglia, da combattere con ogni mezzo possibile: ne va degli eterni valori sempre irradiati dall’Occidente e contrastati da comunisti, musulmani, terroristi e infedeli d’ogni risma….
MA QUALE “RESILIENZA”?
Viene messo nero su bianco nella bozza: “Diffondendo narrazioni ingannevoli che spesso includono manipolazioni e falsificazioni di fatti storici, cercano di erodere la fiducia dei cittadini nei sistemi democratici”. Si vede ogni giorno quanto lo siano…
La Commissione, guidata dal suo Kapo’ von der Leyen, ritiene “la misura più adatta per rispondere alle ingerenze straniere”, citando tra l’altro – non di capisce a che titolo – la controversa cancellazione delle ultime presidenziali rumene del 2024.
Il nuovo Centro per la Resilienza Democratica si aggiungerà alla rete crescente di strumenti UE già attivati per monitorare e analizzare le informazioni che viaggiano in rete, collaborando fruttuosamente con fact checker spacciati per ‘indipendenti’, nonché coordinandosi con un nutrito plotone di influencer online, arruolati per promuovere e magnificare le politiche di Bruxelles.
Proprio come ha fatto nei mesi scorsi il boia di Tel Aviv, Bibi Netanyahu, per mostrare al mondo quanto buono e giusto è il GENOCIDIO del popolo palestinese…
Strano ma vero, dure critiche arrivano proprio dal grande alleato di sempre, gli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato a stelle e strisce, infatti, ha appena definito “orwelliane” le nuove iniziative UE, sostenendo che “la censura non è libertà” e che “servono solo a proteggere i leader europei dal loro stesso popolo”. Non male come ceffone a von der Leyen e alla sua gang (rifilato da un’altra gang, il massimo!).
ECCOCI ALLE TRUMPATE
Passiamo proprio agli USA. Dove negli ultimi giorni prima il rampollo maggiore presidenziale, Donald Trump Jr., poi a ruota la portavoce della Casa Bianca, la fascinosa Karoline Lewitt, hanno sparato a zero sull’informazione britannica, in particolare sulla BBC, uno storico faro dell’informazione.
Entrambi prendono come spunto la narrazione di quel fatidico 6 gennaio 2021, quando ci fu l’attacco a Capitol Hilldopo la debacle trumpiana alle presidenziali contro Joe Biden.
Ecco le parole griffate Lewitt: “Una ricostruzione intenzionalmente disonesta”, così la bolla. E prosegue come un tank: “Hanno ingannato gli spettatori assemblando segmenti diversi delle dichiarazioni del presidente Trump pronunciate quel giorno. E continuano a riproporre quel falso”.
Non contenta, la portavoce punta ancora l’indice: “Ogni volta che viaggio nel Regno Unito con il Presidente e sono costretta nella nostra stanza d’albergo a guardare la BBC, mi rovino la giornata ascoltando la loro sfacciata propaganda e le loro bugie sul Presidente e su tutto ciò che sta facendo per rendere l’America un posto migliore e il mondo un posto più sicuro”.
E l’affondo finale: “I contribuenti del Regno Unito sono costretti a pagare il conto di una macchina di propaganda di sinistra”. Meglio, comunista o bolscevica.
Lapidario ma significativo il commento di Don Jr via X: “I reporter di fake news nel Regno Unito sono disonesti e dicono cazzate tante quante quelli qui in America!!!”.
Rende ancor meglio in lingua originale, come titola ‘GB News’: “Donald Trump Jr.: ‘Fake new Bbc reporters are dishonest and full of s..t”. Quella due letterine finali vanno completate con altre due, per comporre la parola: SHIT, merda. Davvero british.
Ecco il pezzo messo in rete appunto da GB News nella sua versione originale…
Donald Trump Jr.: ‘Fake new Bbc reporters are dishonest and full of s..t
Vi proponiamo anche il significativo reportage del Guardian sul tema,
BBC 100% fake news, says Donald Trump press secretary’
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