Diego Vive / In un libro a firma di Angelo Pisani le verità shock sulla morte del campione

Era il 25 novembre del 2020, giusto cinque anni fa, quando la notizia rimbalzò in tutto il mondo. Un annuncio, uno sgomento universale: Diego Armando Maradona è morto. Ma cosa era successo veramente al campione del mondo? Qualcuno ha la colpa di averlo lasciato morire o, peggio, di averlo ucciso?

Non si è mai dato per vinto Angelo Pisani, forte di una irresistibile popolarità per le centinaia di battaglie in cui ha sconfitto Equitalia, ma imbattibile, nell’immaginario collettivo, proprio come l’avvocato che fece vincere a Maradona la sua partita più difficile: quella contro la persecuzione del fisco. Pisani dimostrò l’innocenza di Diego in tutte le sedi giudiziarie, fino a quella sentenza postuma di Cassazione che nel gennaio 2024 non ha lasciato più dubbi: Maradona non era mai stato un evasore.

E oggi la nuova sfida. Dopo aver affrontato e vinto grandi battaglie, comprese quelle contro gli “orchi” di Caivano, o quella che ha reso giustizia al giovane tifoso del Napoli Ciro Esposito ucciso dagli ultrà della Lazio, anche nel processo che si tiene al Tribunale di San Isidro per accertare colpe e responsabilità per la morte di Maradona, Angelo Pisani c’è.

La copertina del libro di Angelo Pisani, in uscita. In apertura, Maradona con Angelo Pisani

“Diego Vive” è il libro d’inchiesta (di cui riportiamo in esclusiva la copertina) nel quale vengono svelati, uno ad uno, segreti, omissioni, odio ed interessi che furono alla base di quella scomparsa. Notizie e ricostruzioni del tutto inedite per l’Italia, che verranno presto alla luce anche da noi grazie al lavoro portato avanti da due anni a questa parte da Angelo Pisani, con l’aiuto della giornalista d’inchiesta Rita Pennarola.

Fra le pagine del volume troveremo ambientazioni, testimonianze al vetriolo, liti furibonde per l’eredità mentre era ancora in vita, giochi sporchi sulla pelle di un uomo dal cuore fragile, una forma di “assistenza” che non sarebbe stata riservata nemmeno a un animale, ma anche confidenze personali, momenti esaltanti, l’incontro con Papa Francesco e tanto altro.

«Giustizia per Maradona», questo da allora gridano i suoi fan di tutto il mondo per il loro idolo. Ma quella giustizia tarda ad arrivare. A marzo di quest’anno, dopo decine di udienze, il processo di primo grado è stato annullato, prim’ancora di terminare, a causa di una dei tre membri del collegio giudicante, ora sotto processo per aver fatto eseguire riprese in aula da una troupe non autorizzata.

Si deve ricominciare tutto daccapo. Ma quelle brucianti testimonianze sui colpevoli restano impresse nel piombo, non meno delle prove d’acciaio raccolte dalla Procura fin dai primi giorni. E poi nel libro troveremo lui, l’amatissimo Diego, i luoghi in cui lo conducevano quando stava già male, le richieste inascoltate di non mostrarsi così al suo grande pubblico, poi quella sciagurata operazione alla testa, le dimissioni frettolose, quel container in cui lo portarono e in cui morì, privo di qualsiasi presidio essenziale per assistere un uomo affetto da gravi patologie cardiache, nemmeno un defibrillatore, nemmeno un bagno in stanza, ma solo un wc chimico da raggiungere a piedi attraverso un lungo corridoio…

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Angelo Pisani con Edmondo Cirielli

Questa operazione di giustizia – dichiara Pisani presentando il libro – è il mio ultimo atto d’amore per Diego, non solo il più grande campione del mondo, ma un uomo vero, che lascia all’umanità la sua immortale lezione di libertà, dignità, amore verso gli umili. E noi faremo in modo che questi suoi valori non siano mai dimenticati».

Candidato alla Regione Campania nella lista di Edmondo Cirielli, Pisani è dato da molti come l’asso nella manica che starebbe già contribuendo, con la sua fama di paladino dei diritti, a quella costante ascesa nei sondaggi del centrodestra rispetto al candidato di centrosinistra Roberto Fico.


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