Storia da editoria del gossip, desolante introspezione in un mondo della politica in caduta libera nella fanghiglia maleodorante, oggetto la scappatona coniugale di un ministro della Repubblica conclusa con una randellata sulla testa sguarnita di capelli di lui e il benservito saturo di rancore vendicativo di lei. Il surreale post scriptum? Lui è stato resettato dalla Rai e corrisponde dal Parigi, lei, l’intraprendente Boccia, alla ribalta come politologa si candida a collega degli “onorevoli” a livello regionale, nella sua Campania e accetta l’invito di entrare nella lista di Bandecchi, sindaco di Terni, contestato anche per amichettismo con la destra. Lui ottiene l’ok della Rai e compete come capogruppo al voto per la successione di De Luca.
SANGIULIANO E LE GAFFE. Quella celebre di napoletano incolto: ha datato la nascita di Napoli a 2500 anni fa, che invece risale a 2000 anni. Ancora prima, nel corso del Festival letterario di Taormina ha di nuovo sfoggiato competenza storica. Secondo lui Cristoforo Colombo avrebbe circumnavigato la Terra basandosi sulle teorie di Galilei, che come sanno anche gli alunni più negligenti è nato 70 anni dopo la scoperta dell’America. E però, il ministro si è riscattato, durante una passeggiata romana a scopo archeologico ha collocato la celeberrima Times Square a Londra anziché a New York. Non è il massimo di Sangiuliano gaffeur. Stupefacente è il caso del Premio Strega’. Nominato presidente della giuria, Sangiuliano ha confessato di non aver letto i libri finalisti. Chapeau!
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