URSULA VON DER LEYEN  E BILL GATES / AFFARI & CONNECTION IN UN LIBRO-J’ACCUSE

E’ fresco di stampa  il forte e documentato j’accuse contro la presidente della Commissione UE, la nazi Ursula von der Leyen e tutta la rete di gigantesco potere & affari che si è ‘scientificamente’ costruita intorno alla corte di Bruxelles.

Significativo il titolo, ‘URSULA GATES – La von der Leyen e il potere delle lobby a Bruxelles. E anche non poco significato l’autore, FREDERIC BALDAN, per anni lobbista di professione proprio al parlamento europeo ed il primo a denunciare personalmente e penalmente lady Ursula (lo ha fatto ad aprile 2023), subendo l’immediata conseguenza della revoca dell’accredito di lobbista che, di fatto, lo ha messo alla porta.

Come vedremo, le connection affaristiche – una colossale piovra tentacolare e assolutamente inattaccabile – riguardano tanti organismi di potere a livello europeo e internazionale  e arrivano fino a Bill Gates.

Vicende e personaggi su cui la Voce ha scritto, negli ultimi 5 anni, decine e decine di inchieste e reportage al calor bianco. Per ritrovarli, basta andare alla casella CERCA, che si trova in alto a destra della nostra home page a porta al nostro archivio, quindi digitare nome e cognome dei personaggi – URSULA VON DER LEYEN e BILL GATES, appunto – oppure di organismi come OMS (ORGANIZZAZIONE MONDIALE SANITA’), WEF (WORD ECONOMIC FORUM) e FDA (FOOD AND DRUG ADMINISTRATION), per citarne solo alcuni.

Frederic Baldan mostra il suo libro “Ursula Gates”

Torniamo all’autore, il belga di origini italiane Baldan. E’ stato a lungo tempo lobbista nel settore aeronautico presso l’Unione europea. La persona più adatta, quindi, per conoscere a fondo quei meccanismi di potere & di corruzione. Lui ha cercato di rispettare sempre le regole e agire entro i confini della legalità, visto che la pratica ‘lobbista’ è consentita sia in ambito UE che negli USA, ad esempio. Ma quando si è reso conto fino in fondo di tutto il ‘marcio’ che esiste nel ‘Sistema’ e non ha voluto sporcarsi le mani, ecco la decisione: uscirne fuori prima che fosse troppo tardi e denunciare quel Sistema. Simboleggiato in teoria e prassi che abbiamo, noi della Voce, più volte definito CRIMINALI (perché non si tratta solo di maxi corruzioni, ma anche di crimini contro l’umanità, come nel lurido ‘Pfizergate’), proprio da lady Ursula.

Ecco alcuni fra i passaggi salienti tratti dalla prefazione firmata da Marcello Foa, giornalista, scrittore e presidente della RAI da settembre 2018 a luglio 2021.

Nella prima parte del volume Baldan “denuncia le lobby più potenti che si dipanano, come una inestricabile tela di ragno, tra istituzioni nazionali e internazionali, come le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le grandi multinazionali, finte attività filantropiche, think tank e centri studi solo apparentemente neutrali, servizi di intelligence, gruppi di pressione, super consessi come il World Economic Forum o il Council on Foreign Relations. E ovviamente i media, colpevoli di gravissime omissioni Un magma di cui gran parte degli elettori europei non è consapevole e che dimostra la vacuità delle istituzioni continentali e delle regole che dovrebbero tutelarci”.

Marcello Foa

Il fil rouge del libro è rappresentato dalla figura di Lady Ursula, il vero “emblema del declino etico e valoriale dell’attuale UE”.

La dirty story comincia con l’affaire vaccini Covid,  ossia l’acquisto dei vaccini Pfizer (per un totale da 71 miliardi di euro!), via sms scambiati tra von der Leyen  e il Ceo di Pfizer, Albert Bourla. Carte alla mano, Baldan riesce a documentare “tutte le violazioni di legge, sia formali che sostanziali”.

Finora le denunce di Baldan – sottolinea Foa – sono “rimaste lettera morta”, dimostrando tutti i limiti (e il marcio) del potere giudiziario e la totale inefficacie (in pratica l’inesistenza) del sistema dei Controlli: lo dimostra abbondantemente la collusione, addirittura, della ‘Food and Drug Administration’ (FDA), come denunciato tante volte dalla Voce.

La parola a Foa: “Come possiamo noi europei pretendere di essere migliori dei tanti regimi non democratici, se alla prova dei fatti si scopre che le nostre società sono rette da oligarchie che agiscono al di sopra della legge, delle regole, del buon senso, senza alcun rispetto del Bene Comune e della tutela della popolazione? In questo libro troverete le prove di come la salute di centinaia di milioni di persone sia stata deliberatamente messa in pericolo nell’era Covid, anteponendo ragioni di business, ma non solo. Scoprirete come la manipolazione percettiva e mediatica sia la norma nella gestione dell’opinione pubblica da parte di Bruxelles”.

Bill Gates

Molti di voi strabuzzeranno gli occhi apprendendo che è stato Bill Gates diversi anni fa ad aiutare il governo cinese a creare e implementare l’orribile sistema del ‘credito sociale’, che permette il controllo digitale di tutti i cittadini e l’estromissione dalla società civile di tutti quelli che non si allineano alle aspettative del regime. Baldan ha rintracciato i filmati in cui il presidente Xi Jinping ringrazia pubblicamente il fondatore di Microsoft. E scoprirete molto su colui che oggi indossa i panni del filantropo che vuole salvare l’umanità e in realtà coltiva, dissimulandoli,  colossali interessi anche ma non solo personali. Il titolo del saggio è volutamente declinato al plurale, non UrsulaGate ma Ursula Gates, perché le vicende della von der Leyen non riguardano solo scandali come l’acquisto dei vaccini Pfizer e Moderna, ma anche i ‘Giochi di Prestigio’ di Bill Gates”.

Ed è sconfortante apprendere che la Commissione europea disponeva dei riscontri per approvare cure semplici, non costose ma molto efficaci contro il Covid, ma che le ha volutamente ignorate al fine di poter presentare un vaccino sperimentale come l’unica soluzione percorribile per risolvere la crisi”.

E ancora: “Scoprirete che von der Leyen si è fatta creare un alloggio all’interno delle sede della Commissione europea, Palazzo Berlayamont, contrariamente ai suoi predecessori che affittavano normali appartamenti a Bruxelles. Un’eccentricità non del tutto innocente, perché un alloggio all’interno di un’istituzione europea comporta automaticamente l’acquisizione dell’immunità della sede diplomatica, inibendo qualunque perquisizione da parte delle autorità inquirenti”.

Ducessa, imperatrice o zarina? A voi la scelta.


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento