Tra un paio di giorni può andare in scena, al Consiglio dell’Unione Europea, un vero e proprio golpe bianco: senza che alcuno ne parli, senza che alcuna forza politica (anche in Italia) abbia almeno cercato di accendere i riflettori sul caso, che più clamoroso non si può. Complici e collusi in un progetto che fa invidia alla distopiche (e oggi più che realistiche) previsioni messe nero su bianco 80 anni fa suonati dal mitico George Orwell ne ‘La fattoria degli animali’ e in ‘1984’.
Il 12 ottobre, infatti, verrà messo ai voti un fondamentale Regolamento, elaborato dalla Commissione Ue capeggiata dalla nazi Ursula von der Leyen, che in questo modo si macchia di un altro crimine contro l’umanità, dopo l’affaire ‘Pfizergate’ già costato 71 miliardi di euro ai paesi UE e, soprattutto, caterve di morti per i letali effetti avversi prodotti dai vaccini a mRNA, ben compresi quelli messi in commercio dalla sua ‘prediletta’ Pfizer.
UNA “CIMICE” PER TUTTI
La normativa, nuova di zecca, va già sotto il nome di ‘CHAT CONTROL’ per via dell’invasivo controllo, in tipico stile dittatoriale, che verrà effettuato sulle comunicazioni di ogni tipo: violando, calpestando e azzerando, in un sol colpo, diritti & privacy, nonché stracciando ogni principio costituzionale e di minima legalità.
Una strage dei diritti che, però, non fa rumore e non desta alcuna allarme. Come se nulla fosse. Davvero – orwellianamente – ai confini della realtà.
Vediamo, più in dettaglio, l’operazione di killeraggio messa in campo, che più scientifica non si può.
La nuova proposta di regolamento nel settore delle comunicazioni europee avrà un preciso nome, ‘Child Social Abuse Regolation’, CSAR per i suoi già numerosi fans.
Ed infatti, con il pretesto (è davvero solo un paravento, un lurido pretesto) di voler combattere la pedofilia online, è stata predisposta questa normativa davvero tragicomica: perché non solo non raggiunge l’obiettivo che in teoria si prefissa, ossia quello – perfettamente condivisibile – di contrastare in tutti i modi la pedofilia che viaggia in rete; ma ne ottiene un altro, quello di violare la privacy di ogni cittadino e, soprattutto, di mettere il bavaglio a quel poco di informazione libera che circola ancora via web.
Un doppio colpo da brividi!
Sottolinea la storica ‘Electronic Frontier Foundation’ (EFF), organizzazione no profit fondata nel 1990 per tutelare e difendere i ‘diritti digitali’, la privacy di tutti i cittadini e la libertà d’espressione. “Tutto ciò viene messo in grosso pericolo se viene approvato il progetto CSAR. Perché obbligherebbe i fornitori dei servizi digitali, come le piattaforme WhatsApp, Signal e Telegram, compresi quelli che usano la crittografia end-to-end, a scansionare tutte le comunicazioni e i file sui dispositivi degli utenti. Ciò al solo teorico fine di individuare ‘materiale abusivo’ pedopornografico, attraverso una tecnica chiamata ‘client side scanning’”.
Secondo EFF tutto ciò comprometterebbe alla base la crittografia end-to-end, che garantisce ogni sicurezza delle comunicazioni via piattaforme. “Se un governo – denuncia EFF – ha accesso a uno dei ‘termini’ di comunicazione criptata, quella comunicazione non è più sicura, diventa totalmente vulnerabile”.
E vanno giù ancor più duro: “Un approccio del genere mina ogni minima garanzia di privacy offerta dagli strumenti di messaggistica fino ad oggi sicuri, ma da domani a forte rischio, negando il diritto a spazi privati digitali”.
Ma c’è un altro enorme rischio dietro l’angolo. E lo individua con estrema precisione EFF.
“Tale sorveglianza di massa viola il diritto fondamentale alla privacy, trasformando telefonini e laptop (i computer, ndr) in vere e proprie ‘cimici’ nelle nostre tasche o nelle nostre borse. E mette a fortissimo repentaglio alcune categorie particolarmente esposte: come giornalisti, wisthleblower, attivisti, avvocati, difensori dei diritti umani. Verrebbe infatti totalmente compromessa la loro capacità di operare in sicurezza, esponendoli a incalcolabili rischi, ritorsioni da parte di nemici o delle stesse autorità di governo”.
Un vero inferno, per chi lavora nel denunciare fatti & misfatti dei Poteri. A cominciare proprio dai vertici UE, implicati in ogni sorta di connection sulla pelle, oltre che con i soldi, dei cittadini UE! Incredibile ma vero: sempre in stile orwelliano.
Che fine fa, invece, l’obiettivo tanto sbandierato – e invece solo un furbesco pretesto – ossia il contrasto alla pedofilia online?
Lo spiega Carmela Troncoso, direttrice del ‘Max Plank Institute for Security and Privacy’. “Il sistema si basa sull’hashing per identificare contenuti pedopornografici già noti. Ma la tecnica può essere facilmente aggirata alterando anche solo minimamente un file, perché ciò modifica radicalmente l’impronta digitale, l’hash. C’è addirittura la concreta possibilità che migliaia di persone vengano segnalate per errore, minando l’affidabilità dell’intero sistema”.
Risultato in soldoni: pedofili felici e contenti, innocenti indagati, privacy di tutti violata e libertà (quel poco che ne resta) d’informazione calpestata. Un mix ottimo e abbondante elaborato dalle vulcaniche menti UE! Perché non assegnare a lady Ursula un altro Nobel subito?
Abbiamo iniziato rammentando le distopie con gran maestria descritte tanti anni fa da Orwell.
10 ANNI FA I J’ACCUSE DI SNOWDEN
Ma venendo a tempi più recenti, basta risalire a poco più di dieci anni fa per ritrovarci con il caso Snowden, di cui oggi non si parla più. Ma che fece epoca. La Voce ne ha scritto tante volte. La sua incredibile story viene raccontata in un paio di imperdibili film, come ‘Snowden’ e ‘Citizenfour’ e, a botta calda, è stata descritte dai reportage di ‘The Guardian’ e ‘The Washington Post’ ai cui reporter investigativi Edward si affidò per raccontare le sue incredibili vicende.
La sua colpa che gli è costata anni e anni di tribolazioni? Un po’ la stessa di Julien Assange, un altro perseguitato a vita. Quella, cioè, di aver voluto alzare il coperchio sul Vaso di Pandora: ossia sui sistemi di sorveglianza di massa già da anni attuati non solo in Cina – come recita il mainstream – ma nella patria di Libertà & Democrazia, ossia gli Stati Uniti. Avendo lavorato per anni all’Agenzia per la Sicurezza (sic) Nazionale, Edward Snowden conosceva a perfezione quei sistemi perversi e invasivi di controllo su tutti i cittadini, messi in campo dal governo con la complicità delle più grosse aziende delle telecomunicazioni.
Capito come funziona ‘O Sistema negli Usa?
E come, da domani, funzionerà ancor meglio nell’altrettanto libera e democratica UE?
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