BELLA CIAO, L’HANNO CANTATA GLI ATTIVISTI ‘FERMATI’ DA NETANYAHU

Quello che segue è solo un parziale resoconto dell’Italia democratica solidale con il popolo palestinese e la condanna di chi per vigliaccheria o interessata complicità si dissocia dalla mobilitazione contro Netanyahu e chi lo spalleggia o eterodirige come Trump e la destra italiana. Leggere quel che accade è in qualche modo integra la mobilitazione contro la violenza di Israele che impedisce alla Flottilla di denunciare la disumanità del governo Netanyahu, il massacro del popolo palestinese e l’omertà del governo italiano. Bastano pochi minuti per condividere l’indignazione che mobilita l’Italia del dissenso e paradossalmente dà ragione alla Meloni: “Sì, signorina presidentessa, in piazza si va anche per contestare lei e il governo che le sta intorno”.

LA NAVE MIKENO della Global Sumud Flottilla ha superato il blocco navale israeliano, risulta ferma ma è comunque in acque territoriali di Gaza. È già una grande vittoria

UN MESSAGGIO CHIARO e senza precedenti arriva dalla Colombia. Il presidente Gustavo Petro ha scelto di schierarsi apertamente a favore della popolazione di Gaza, condannando con durezza le azioni di Israele contro la Global Sumud Flotilla. L’intervento di Petro non è solo verbale: ha disposto misure concrete che hanno immediatamente acceso un acceso dibattito internazionale e interno, segnando un cambio di passo significativo nella politica estera di Bogotà. Il capo di Stato colombiano ha definito la cattura delle due cittadine colombiane impegnate in attività di solidarietà umana, Manuela Bedoya e Luna Barreto, un “crimine internazionale” e una flagrante violazione del diritto internazionale. Ha chiarito che la missione della Flotilla era completamente civile e non violenta, che questi episodi sono un attacco alla dignità e ai diritti fondamentali dei civili. Ha espulso il corpo diplomatica di Israele.

CONTE SCATENATO CONTRO IL GOVERNO: “Codardi, i libri di storia vi condanneranno”. L’intervento, alla Camera, ha acceso immediatamente il dibattito politico sulla gestione italiana della crisi in Gaza e sul ruolo del governo nei confronti di Israele e degli Stati Uniti. Conte non ha risparmiato critiche alla maggioranza, definendo la politica estera italiana “desolante” e denunciando quella che ha definito una “sudditanza nei confronti di Washington”. Ha condannato il cosiddetto blocco navale illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza, ha definito l’assedio ‘criminale’ che ha prodotto conseguenze gravi sulla popolazione, dalla carestia alla violazione dei diritti fondamentali., fino a parlare di un possibile genocidio.

BENEDETTA SCUDERI, EURODEPUTATA DEI VERDI, prima di essere intercettata dalle truppe di Tel Aviv a bordo della nave Morgana, ha dichiarato: “Israele mi ha catturato. È ora di bloccare tutto sul serio.” Scuderi è tra i 22 italiani che sono stati fermati dalle truppe israeliane: “Ci hanno intercettato in acque internazionali, hanno violato il diritto marittimo internazionale, hanno preso di mira persone civili che portano aiuti e lo hanno fatto impunemente”. Questo è un vero e proprio atto di pirateria. Abbiamo dimostrato che un mondo giusto è possibile e che siamo disposti a lottare per averlo. Abbiamo provato con i nostri corpi a fare ciò che le istituzioni e i nostri governi non hanno fatto finora, creare un corridoio umanitario permanente e opporci al genocidio del popolo palestinese”.

CON LA VOCE ROTTA DAL PIANTO e gli occhi segnati dalle lacrime, la cantante Elisa ha rivolto un accorato appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nella notte, l’artista ha pubblicato un video su Instagram che in poche ore è stato condiviso migliaia di volte. Il suo messaggio dopo il blocco della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria diretta verso Gaza fermata dall’esercito israeliano. “Adesso che hanno bloccato la Global Sumud Flotilla, portate voi gli aiuti, in poche ore fatelo, portateli voi gli aiuti, perché stanno morendo”. Il suo appello, semplice ma potente, ha colpito non solo i fan ma anche un pubblico ampio, trasformandosi in un simbolo di protesta civile e umana. Le immagini, girate con un cellulare, mostrano un dolore autentico e la volontà di dare voce a chi non può parlare.

QUESTA È LA PEGGIORE DI GIORNATA.  Flotilla, il governo non paga il volo per il rientro degli italiani bloccati da Israele. Meloni: “I soldi li caccino gli attivisti”. Il governo non ha intenzione di pagare il volo degli italiani della Global Sumud Flotilla, arrestati da Israele a poche miglia da Gaza ed espulsi. “L’Italia continuerà a fornire tutta l’assistenza necessaria, ma per quanto riguarda il viaggio di rimpatrio dovranno farsene carico gli attivisti”. Nessun charter in arrivo dalla Capitale è stato organizzato dalla Farnesina. Giorgia ha seguito le vicende della Flotilla in diretta con il tracking sul suo iPhone da Copenaghen, dove si trovava per il Consiglio europeo informale. L’aver evitato le carceri israeliane agli attivisti italiani è ritenuto comunque un successo dal governo.  I rimpatri volontari potranno partire dal venerdì 3 ottobre, quelli forzati forse da domenica 5. Per il rientro “Non pagherà pantalone” “Non è una vendetta” prova a sostenere la stampa di regime. Incredibile, ma vero: “È un messaggio. Non si può pensare che lo Stato sostenga un’azione che secondo gli uffici di Fratelli d’Italia ha legami con Hamas”, sospetto per ora campato in aria e sollecita il ricorso del criminale Almarsi rispedito in Libia con un aereo di Stato, a nostre spese.

DA NORD A SUD la protesta per il dramma della Flottilla dilaga tra gli studenti. Dopo i cortei di ieri sera, terminati nella notte, anche stamattina tante occupazioni, sit in e iniziative davanti alle scuole, negli atenei. “La facoltà di Lettere è bloccata”, scrivono gli studenti di “Cambiare rotta” che pubblicano video davanti alla facoltà a La Sapienza e mostrano la struttura vuota: “Pronti allo sciopero di domani”. “Palazzo nuovo è occupato, la didattica è bloccata”, scrivono sempre gli studenti a Torino. “Minghetti bloccato perchè la Flotilla è stata attaccata”, si legge a Bologna dove gli studenti di molte scuole sono scesi in piazza. Gli studenti dell’Università Statale di Milano hanno occupato l’ateneo e si dichiarano pronti per lo sciopero generale convocato per domani a seguito dell’abbordaggio della Global Sumud Flotilla.

“FERMATE IL BARATRO in cui state conducendo l’umanità, basta guerre, basta atrocità”. Questo il messaggio contenuto negli striscioni apparsi allo Stadio Diego Armando Maradona, in Curva B, prima della sfida tra Napoli e Sporting..


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