Buongiorno 29 settembre del 2025

FUORI UNO. All’alba, dopo una notte insonne,  di ansia per la sorte della Flottilla, finalmente una buona notizia: Leonardo Saggiorato, segretario della sezione di Alessandria, vicesegretario provinciale di Gioventù Nazionale, la costola giovanile di Fratelli d’Italia, volta le spalle alla signorina presidentessa del consiglio, si dimette, condivide l’‘indignazione’ che monta finalmente dall’artico al polo Sud  per il genocidio di cui è vittima il popolo palestinese, prende le distanze dalla disumana complicità  della destra italiana che giustifica il criminale Netanyahu e il massacro di cui è responsabile. Fratelli d’Italia ha una posizione molto netta sul conflitto in Medio Oriente, di sostegno a Israele, del “diritto alla difesa” dello Stato ebraico, di freno al il riconoscimento ufficiale della Palestina. Saggiorato: “Mi schiero a favore del popolo palestinese, Netanyahu è un criminale, responsabile di una vera e propria pulizia etnica”. E conforta che a impallinare la destra non è solo la sinistra, che Fratelli d’Italia non è un granitico monoblocco politico.

MAX ANGIONI, MISTER SIMPATIA, comico, conduttore televisivo e cabarettista, la sua ironia per la frase della Meloni: “Mettere un fiore nei fucili è da irresponsabili. Rovina solo un’aiuola”. Con l’abituale sarcasmo, Angioni boccia la frase maldestra di Giorgia rivolta all’iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla (“Flotilla non aiuta Gaza, ma è contro il governo. Irresponsabile, questo sì”) e in video non è per nulla tenero con la signorina presidentessa del consiglio, per la sua infelice esternazione: “I fiori nei fucili della guerra in Vietnam hanno solo rovinato un’aiuola”.

NE SONO CONSAPEVOLE, prima o poi avrò contro il popolo dei “Forza Napoli sempre”, ma viva la libertà di pensiero. In controtendenza con le sperticate lodi di Conte contesto di non aver visto mai la ‘grande bellezza’ di un Napoli privo di personalità, vittima di incompatibilità del tecnico leccese con la delicata strategia dei cambi, di una squadra impostata per vittorie stentate, per nulla entusiasmanti. Ora anche i suoi irriducibili followers condividono il giudizio critico, frutto di delusione per la brutta sconfitta subita da una Juventus tutt’altra che irresistibile, con un uomo in meno per trenta minuti. Uno tra tanti severi commenti, reso pubblico dai social: In tanti se la prenderanno con Marianucci, ma non mi è piaciuta la gestione delle rotazioni di Conte. Perché schierare un debuttante proprio a San Siro? Perché rinunciare a Beukema?  Tardivo l’ingresso di Neres e Lang. Questa sconfitta l’ha Conte sulla coscienza”. C’è di più e di peggio, la reazione indispettita di De Bruyne richiamato in panchina, colto mentre contestava con parole non proprio garbate la decisione. E si fa strada la contestazione per il numero e la frequenza di infortuni muscolari degli azzurri.


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