INCUBI E NOTTI INSONNI

Tragedia nella tragedia: strage di palestinesi (20.000 bambini) e solo ora la democrazia di oltre 50 Paesi viene via dal pavido, cinico  torpore del menefreghismo e prende le distanze la genocida Netanyahu, dalla destra criminale israeliana, affronta l’arduo, decisivo riconoscimento di Stato della Palestina e va oltre, partecipa con oltre quaranta Paesi alla spedizione umanitaria di piccole navi e imbarcazioni d’ogni dimensione, che sfidano Netanyhau navigando tra rischi e becero scetticismo di quanti per pavida subordinazione al tycoon Trump, a interessi venali, insultano i volontari e tentano di fermare la carovana di mare degli aiuti umanitari colpendola con i droni. Il mondo s’è desto? Non ancora come richiederebbe la fine del genocidio che continua a uccidere, a radere al suolo quanto residua dopo l’opera criminale di devastazione totale della Striscia. Ma è incoraggiante che il genocida Netanyahu condannato dalla Corte Penale Internazionale per sfuggire al mandato d’arresto ha imposto all’aereo di Stato di evitare la rotta che include l’Italia e altri Paesi ‘ostili’ ma di più l’editto della Slovenia (e non è il solo) che dichiara ‘Bibi’ persona non gradita.” Lo ha annunciato il governo. Il provvedimento, secondo come ha dichiarato il segretario di Stato.  La decisione fa seguito a identiche misure adottate nei confronti dei due ministri israeliani Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, accusati di estremismo. Messaggio chiaro per Israele: la Slovenia si aspetta che le decisioni delle corti internazionali vengano rispettate, così come il diritto internazionale umanitario.

MA LA SIGNORINA PRESIDENTESSA DEL CONSIGLIO dorme beata, fa sogni-colorati che si augurano ai bambini buoni o si sveglia di soprassalto, nel cuore della notte, atterrita per il ripetersi di incubi spaventosi che la vedono preda di assalitori armati di manganelli che sventolano bandiere rosse? Psicologi e psicanalisti lo spiegherebbero così: quell’incubo è la prosecuzione di ansia diurna permanente, di convinzione di essere vittima di odio. Il suo ultimo, angosciato allarme: “Ci sono politici che le mandano gente sotto casa per insultarmi, per dirmi che sono un’assassina. Le mie immagini vengono bruciate per strada, e non quelle degli esponenti della sinistra” (e questo cos’è un invito a farlo? ndr). Nei giornalisti s’accende la curiosità professionale e chiedono i nomi dei responsabili, i partiti di appartenenza e Giorgia replica stizzita: “Non voglio fare nomi, ok? Sono persone che ci sono. Se le vada a cercare, scusi, fa il giornalista. Se le cerca e poi lo scriverà”. Circola la notizia di un insulto non denunciato: “Non dici niente sulla mattanza di bambini palestinesi, ma rilasci interviste per dire che non puoi accettare la sofferenza dei bambini nel mondo.”

[‘Box’collaterale, di integrazione]. Netanyahu vola a New York, per incontrare l’amico Trump e il suo aereo di Stato devia dalla storica rotta per evitare lo spazio aereo europeo, di sorvolare Grecia, Italia e Francia. La deviazione si deve alle implicazioni del mandato d’arresto della Corte Penali Internazionale. Nel 2024 la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Benjamin Netanyahu e dell’allora ministro della Difesa Yoav Gallant, con accuse di crimini di guerra e crimini contro l’umanità in relazione al conflitto a Gaza. Molti Stati europei, tra cui Grecia, Italia e Francia, sono firmatari dello Statuto di Roma, che istituisce la Corte e li vincola formalmente all’esecuzione dei mandati di arresto. Sebbene i leader di governo godano di immunità diplomatica in diversi contesti, la questione resta oggetto di interpretazioni giuridiche e tensioni politiche. Sorvolare lo spazio aereo di quei Paesi, anche senza atterrare, in caso di emergenza che obbligasse l’aereo ad atterrare in Europa, aprirebbe  un potenziale scenario di arresto o di forte pressione diplomatica.


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