Canteresti ‘O sole mio’ se dal cielo plumbeo viene giù grandine come palle da golf? Diresti che il famoso capolavoro ‘Corazzata Potemkin’ è allegramente divertente come le gag di Stanlio e Ollio? La leggerezza di questo paradosso mal si coniuga, pardon, con il breve, allucinante racconto di un ‘caso’ che denuncia l’assurdo del popolo israeliano incapace di liberarsi della disumanità di Netanyahu.
Succede al politecnico di Torino: accoglie il docente israeliano Pini Zorea, per tenere un corso di dottorato che impropriamente incrocia i contenuti delle lezioni con la difesa del massacro di palestinesi. Come ha fatto per un tempo indecente il cinismo di mezzo mondo, Zorea contesta l’accusa di genocidio condannato dall’umanità enza gli occhi bendati. La tesi di Zorea à un clamoroso esempio di vergognosa antitesi. Dice: “Il genocidio implica l’uccisione intenzionale di persone solo per eliminarle” e non si rende conto con questa definizione descrive esattamente il massacro di Palestinesi, le criminali esternazioni di Netanyau e di esponenti del suo governo che a più riprese hanno dichiarato “La guerra finirà quando avremo ucciso l’ultimo palestinese, bambini compresi”. Il docente prova a contestare questa lampante, tragica e, accertata verità, nel tentativo di difendere l’esercito israeliano. Come cantare ‘Iesce sole” mentre viene giù una bomba d’acqua. Il rettore Stefano Corgnati, sospende le sue lezioni.
DANZA MACABRA, passo double indietro-avanti nel tentativo maldestro di depenalizzare lo scandalo del governo di aver assistito in silenzio, senza muovere un dito, agli attacchi con droni alla Flottilla e a ‘tempo scaduto’ l’invio di una fregata a protezione delle imbarcazioni che trasportano aiuti umanitari per la Palestina, con a bordo anche parlamentari italiani. L’invio della fregata è un tentativo maldestro tardivo, provocato dal timore di subire elettoralmente la reazione popolare antigovernativa.
CONTROPROVA: la signorina presidentessa del consiglio richiama alla responsabilità i parlamentari italiani (!!!). Sul nuovo attacco alla Flotilla: “Tutto questo è gratuito, pericoloso, irresponsabile. Non c’è bisogno di rischiare la propria incolumità di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare aiuti a Gaza che il governo italiano avrebbe potuto consegnare in poche ore”. Ma davvero? E perché non l’ha fatto? “Arturo Scotto e Annalisa Corrado, l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi e il senatore 5S Marco Croatti sono pagati per lavorare nelle istituzioni. (Infatti, lo fanno, laddove l’istituzione ‘Governo’ è latitante, ndr). “Non si può rischiare l’incolumità delle persone per iniziative che mettono più in difficoltà il governo invece di aiutare concretamente[ls1] ”.
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