È SPINOSO L’‘OVER TIME’ DI ELLY

Sarà sempre tardiva, fuori tempo massimo, l’operazione di bonifica della sinistra. Ha responsabilità remote l’inquinamento della sua vocazione rivoluzionaria, dell’ideologia antitetica del sovranismo, di fortino inattaccabile della democrazia. Risale alle spallate del ‘fuoco amico’, delle scissioni a sinistra e del loro contrario, dell’insofferenza di frange del partito di Gramsci per il rigore dell’essere di sinistra idealmente e nella faticosa permanente concretezza delle scelte di campo, dei comportamenti individuali e collettivi, dell’a convinta e totale adesione al fine primario di operare per la giustizia sociale, per gli ‘ultimi’. L’attrazione fatale per privilegi, agiatezza, deroghe al sacro principio dell’onestà, ha operato da pass per l’intrusione nel corpo debilitato della sinistra di soggetti, purtroppo anche al vertice del gruppo dirigente, mai sradicati della partitocrazia centrista, della guerriglia intestina, di correnti, interessi personali, con rare e lodevoli eccezioni, come la sorprendente saggezza rivoluzionaria di Rosy Bindi. Dai e dai, a partire dalle velleità innovative del ‘compromesso storico’ stroncate sul nascere dalla stagione cruenta, etichettata con sospetta approssimazione come estremismo ‘rosso’, gli infiltrati accolti nel partito post Pci lo hanno ridisegnato, hanno deturpato il suo storico profilo, lo hanno snaturato con restyling né carne, né pesce, fino a dimensionarlo come ambigua via di mezzo tra sinistra e residui degli scomparsi Dc, Psi, Pli.

Ora Elly Schlein e chi si oppone all’inquinamento della sinistra stentano nell’opporsi all’arrembante crociata dei moderati: è in atto e si rivela sempre più incalzante l’attacco al forte della segreteria Pd di esponenti tutt’altro che di secondo piano, dapprima soft, poi sempre più aggressivo, con la regia di di portavoce ‘autorevoli’, di Franceschini, Picierno, Giovanardi,  Bonaccini,  presidente dem  che, perdente, ha mai smaltito l’ostilità alla Schlein durante e dopo la competizione per la segreteria del partito, fondatore della corrente Energia Popolare, leader della minoranza dem. Bonaccini, ‘ospite’ della festa dei giovani neofascisti (perché mai la frequenta?), imperterrito ha consentito a Donzelli di provocarlo, ha assistito passivamente ai fischi rivolti alla Schlein, ha censurato un presunto ritorno (ritorno, ma quando erano sparite?) di correnti e correntine (Energia popolare non è forse una corrente?) Quel che è certo: Elly Schlein, prima di lei e probabilmente dopo di lei, non c’è chi con coraggio voglia e sappia rifondare il Pd a costo di ridimensionarlo e liberarlo dell’‘affamata’ pattuglia dei moderati.

INTERPRETAZIONE PARTENOPEA del commento all’intervista pro Netanyahu di Salvini, che assolve il genocidio e parla di DIRITTO di Israele a DIFENDERSI!!: “Chiù ‘a capa è vacante, cchiù è longa ‘a lengua.”. Tradotto: “Più la testa è vuota, più si sparla”.


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