Ci vuole Freud

Domanda senza risposta, da proporre alla psicanalisi: come definire la violenza proterva del genocida Netanyahu e di suoi accoliti membri dell’accozzaglia complice di massacro del popolo pastinese, di Gaza ridotta totalmente a macerie, dei ventimila bambini uccisi “perché da grandi potrebbero vendicarsi” Ecco l’astruso alibi a cui  ricorre il popolo degli ebrei democratici per giustificare la protervia di  “Bibi”, che in combutta con lo sciacallaggio dell’immobiliarista Tycoon prefigura un futuro di opulenza personale, come  esito dell’operazione Gaza-Florida che il ministro della Finanza Smodrich  annuncia con la frase choc “affare immobiliare con gli Usa, mentre continua l’eccidio di chi è in fuga  e un terrorizzante  dispiegamento di cari armati  deporta i superstiti del massacro sempre più a sud, forse con l’obiettivo finale di scaraventarli in mare per liberare il litorale immaginato come la Miami araba. Smotrich:“Sarà una miniera d’oro, da condividere con gli Stati Uniti”. L’auspicato ricorso alla professionalità di accreditati psicanalisti racconta che sui numerosi lettini  si  si stendano Netanyahu, il ministro Smotrich, il ‘fuori di testa’ Trump e un esponente dell’ebraismo democratico che li contesta ma “tutto lì”. All’evento dell’annunciato accordo, Israele avrebbe dovuto invitare il gotha dello s-governo italico, il trittico Giorgia, Salvini, Tajani, che Rino Schettini immortala con esplicito riferimento a ciechi, sordi, muti, da cui discendiamo. Desiderio, proibito. C’è altro per sventare il funesto progetto “Riviera” che Smotrich ha proposto nella sua Tel Aviv a un gruppo di immobiliaristi? No: ma Israele democratica esiste davvero? Il suo governo ha negato il finanziamento al film di un regista israeliano vincitore dell’Oscar del suo Paese, che narra di un villaggio occupato dagli israeliani, di un ragazzo palestinese che rischia la vita per vedere il mare. La motivazione del “no” al finanziamento è nel commento tutt’altro che soft del ministro della cultura (dell’incultura, ndr): “Una vergogna la vincita di un film che ‘sputa in faccia (sic, ndr) ai nostri eroici soldati (sic, eroici! ndr)”. Che dire, c’è chi non vede, non sente, non parla. (la ‘vignetta è di Rino Schettini).


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