Tutto in 48 ore. Non è il titolo di un nuovo horror o un thriller movie, ma la perfetta sintesi dell’obbrobrio del nostro mondo, oggi.
E, al tempo stesso, della più totale disinformazione che ormai regna sovrana, cloroformizza, obnubila e depista in modo terribilmente scientifico.
Ecco una serie di flash, in rapida carrellata.
Tutti i tiggì di casa nostra aprono con 10 minuti sui droni ‘russi’ in territorio polacco. Il presidente Donald Tusk lancia l’allarme e implora i vertici NATO d’intervenire. Tutta l’Europa in allerta. Il nostro Sergio Mattarella colorisce: è come nel 1914. Solo alla fine dei maxi servizi salta fuori che non c’è nessuna vittima, nessun ferito, solo il tetto scoperchiato di una casa di campagna.
Due minuti dedicati alla solita cinquantina di morti nella Striscia di Gaza, che ormai non sono più una notizia, solo aria fritta.
Un minuto scarso all’attacco di Israele in Qatar – fino a prova contraria un paese ‘sovrano’ – che ha fatto decine di morti nell’ennesimo tentativo di colpire il vertice di Hamas.
Mezzo minuto al drone (vero) che ha colpito una delle imbarcazioni Flotilla dirette verso Gaza. Il secondo nel giro di poche ore.
Mezzo minuto ai droni ucraini che hanno colpito il territorio della Bielorussia, fino a prova contraria un altro paese dotato di una sua sovranità.
E due minuti finali al ragazzo ucraino ‘liberato’ che ha ricevuto un’ovazione dal Parlamento di Strasburgo. E chissenefotte delle decine di bimbi massacrati ogni giorno dall’esercito nazista IDF agli ordini del kapò Bibi Netanyahu.
Qualche parola in più sui ‘fatti’, in particolare il primo.
Tutte le cronache, sia video che della carta stampata, danno per buona e passano come una ‘velina’ quanto raccontano le autorità polacche circa i 19 ‘oggetti volanti’ che hanno sconfinato nel loro spazio aereo, 4 dei quali abbattuti. Proclama Tusk: “E’ la situazione più vicina ad un conflitto dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
Ambienti NATO gettano subito benzina sul fuoco e proclamano con certezza assoluta, come riferisce Reuters: “Nessun incidente, è stata un’incursione intenzionale della Russia, un attacco in piena regola”.
La presidente della Commissione UE, nazi Ursula von der Leyen, chiama alla mobilitazione europea: “Ci vuole un’Europa più forte e armata fino ai denti”.
Erutta Mark Rutte, Segretario Generale NATO: “I russi hanno superato ogni limite. Prepariamoci a rispondere”. Ed all’inizio della Terra Guerra Mondiale in grande stile, perché quella fino ad oggi è stata solo combattuta a pezzi, continente per continente, tenuto conto che sono attivi al mondo oltre una cinquantina di focolai di conflitti, più o meno devastanti, ben accesi e attizzati nella stragrande parte dei casi dai soliti USA.
Al di là delle certezze più granitiche espresse da tutti i guerrafondai, alcune motivate perplessità sorgono spontanee.
Le affermazioni delle autorità polacche vanno prese con molte molle, perché il lupo perde il pelo ma non il vizio. Tutti ricorderete, ad alcuni mesi dall’inizio del conflitto in Ucraina, il clamoroso sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. “E’ stata la Russia”, strepitarono i vertici di Varsavia e quelli NATO. Solo un reporter del calibro di Seymour Hersh, Pulitzer per aver per primo denunciato il massacro di My Lai in Vietnam, dopo alcuni mesi alzò il velo su quel sabotaggio: orchestrato dalla CIA in combutta con Kiev (che fornì la manovalanza) e i Servizi polacchi.
Solo pochi giorni fa proprio Ursula von der Leyen ha gridato ad un sabotaggio russo contro il suo aereo, mentre sorvolava i cieli della Bulgaria: una vergognosa sceneggiata saltata fuori un paio di giorni dopo, per la smentita delle autorità di Sofia che hanno ridicolizzato la massima poltrona UE. Titoloni per 24 ore sui media, poi neanche un rigo per le successive smentite.
Vista l’aria che tira, stiamo a vedere cosa succede fra qualche giorno, quando qualche esperto ‘indipendente’ (a trovarlo!) avrà espresso (o preferibilmente messo nero su bianco) un parere tecnico, e non un’opinione, sui resti dei droni trovati al suolo. Russi o no?
Perché delle perplessità tecniche già cominciano a circolare in rete.
Leggiamo cosa scrive sul suo stimolante blog Maurizio Blondet: “Secondo fonti informate, si tratta di un’operazione ‘false flag’. Kiev ha lanciato droni nel territorio polacco assemblati con frammenti di droni russi”. E spiega: “Per mascherare le copie, i droni sono stati dotati di parti visivamente identici ai ‘Geran 2’. Vengono utilizzati anche frammenti di relitti originali raccolti dopo gli attacchi russi in Ucraina, in modo che quando cadono sul territorio polacco gli esperti possano vedere elementi ‘caratteristici’ dei dispositivi russi”.
Capito le possibili vie (e ‘tecniche’) del tarocco?
Poche parole sull’attentato in Qatar che – ribadiamo – è un paese sovrano, come lo è la Polonia. Poche mosche bianche hanno fatto notare che era in corso di svolgimento un incontro ufficiale tra autorità di quel paese, impegnato nella mediazione, ed esponenti di Hamas. Come mai i vertici UE, dei singoli paesi, degli Usa sono stati così tiepidi nella condanna? Perché i media hanno liquidato in due battute la pratica? Al solito, collusione fa sempre rima con disinformazione.
La ciliegina sulla torta non poteva mancare.
Poche ore fa è stato assassinato un rampante esponente repubblicano, Charlie Kirk, motivo per cui il
clima negli Usa si fa sempre più incandescente e realmente esplosivo (come del resto, per altri motivi, in Francia). Fa venire davvero i brividi rivedere il filmato della pre-esecuzione: sembrano, pari pari, le scene dell’attentato a Donald Trump durante la sua campagna per le presidenziali, quando venne ferito all’orecchio. Un autentico dejà vu. Un comizio all’aperto, la stessa folla, la stessa scena del cecchino che libero come un fringuello e totalmente indisturbato salta da un tetto all’altro per appostarsi e mirare meglio.
Visto che non è possibile né mai lontanamente ipotizzabile una seconda, così clamorosa debacle dei Servizi di sicurezza made in Usa, i primi al mondo, con tanto di CIA, FBI e intelligence d’ogni sorta, sorge spontaneo un interrogativo alto come le Twin Towers, che crollarono esattamente 24 anni fa, sempre con la CIA e l’FBI attenti spettatori.
Ma ci sono o ci fanno, quei Servizi a stelle e strisce?
Vuoi vedere che nei tanto democratici USA va in scena un bel golpe?
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