Trash. La Terra è un anglofilo pianeta, anche se lo spagnolo non concede ad altri la priorità di lingua più diffusa nel mondo, se l’italiano e il francese vantano vocabolari stracolmi di parole ed espressioni gradevolmente musicali. Ma col dire e scrivere abusiamo di incursioni quotidiane nel ‘british dictionary’, cerchiamo alternative all’italiano di Dante. Certo, non si può negare che la parola “trash” non è sgradevole come l’italiano “spazzatura” e fa tanto “trend”, è molto più “chic” di “tendenza”.
Manca nel repertorio del giornalismo che recensisce e commenta l’offerta televisiva dei “network” (delle “reti”) un’analisi comparativa sulla quantità di “trash” proposta da Rai e Tv commerciali, da Rai e Mediaset. Peccato, confermerebbe il clamoroso primato del colosso berlusconiano per numero di “format” (“moduli”) spazzatura. Eccoli: le contestate liti familiari di “Lo sportello di forum” (finti processi in aule di tribunale ‘televisive’, l’intrattenimento di Sarabanda”, “Ciao Darwin”. “Avanti un altro”, “L’isola dei Famosi”, Uomini e donne”, “Il grande fratello”, l’orgia di fiction prodotte dalla Turchia, con protagonisti assoluti i cellulari, auto di lusso e donne perennemente in lacrime, cioè: “Endless Love”, “La promessa”,, “La notte nel cuore”, “My home my destiny”,”, “Tradimento”, “La forza di una donna”, “Forbidden fruit”, “Beautiful”. In tema di informazione, è ampia la gamma di succursali del Telemeloniano Rai: “Quarta Repubblica” “Zona Bianca”, Fuori dal coro”, “Dritto e Rovescio”.
I massimi ascolti? Sono due i programmi di prima serata in competizione, “Affari Vostri” di Rai1 e “La ruota della fortuna” di Mediaset, praticamente con pari indici di ascolto. La minima distanza a favore di Canale 5 suggerisce a un pimpante Pier Silvio, erede del fondatore, di irrompere nel programma che mette in palio vincite in gettoni d’oro, in una prima fase per il più bravo a svelare cosa nasconde il titolo di una frase da completare sul tabellone luminoso e poi con la cosiddetta ruota delle meraviglie che può aggiungere alla somma già vinta fino a 200mila euro (da incassare solo con la fortuna) Il conduttore, come prescrive il manuale di questi ‘giochi’ urla come un ossesso, si autoincensa, ricorda un giorno sì e l’altro pure che in libreria è disponibile un suo libro capolavoro e confida al pubblico “ma quanto sono bravo”. Berlusconi junior, padre padrone di Mediaset è stao interprete di una sceneggiata alla Mario Merola. Il suo ‘Giornale’ giornale”, spara la boutade di una sua irruzione a sorpresa e beato chi ci crede. Pier Silvio si congratula con Scotti e con è dietro le quinte del programma, si attribuisce il merito del successo: “Abbiamo fatto tutti insieme un piccolo miracolo, una prova di lavoro, di coraggio straordinaria (coraggio…boh?). Abbiamo scritto un pezzettino di storia della nuova televisione e fatto una cosa che non era mai stata fatta (boh?). Noi qui stiamo riportando nelle case degli italiani l’amore per la lingua italiana: è un gioco che, oltre a essere divertente, è anche istruttivo”. Commenta il Giornale: “Con il solito garbo, ha lanciato una frecciata alla Rai”, “Noi siamo orgogliosi di questo prodotto non solo perché è un bel prodotto televisivo e perché fa ottimi ascolti, ma anche perché i nostri concorrenti (Raiuno, ndr) vanno in onda con un gioco che non è un gioco, in cui si vincono tanti soldi solo per fortuna, senza nessun merito e nessuna reale prova da superare”. Falso, ne devono superare. E poi, Pier Silvio e il ‘Giornale’ fingono di non sapere che “Intesa vincente” di Rai 1, è completamente basata sulla conoscenza dell’italiano.
La sortita di Berlusconi è allora un brutto incidente di percorso e integra il tema del trash.
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