Sì, la priorità delle riflessioni in questo incipit di settembre sarebbe di diritto per il 3 a 0 di Sinner, tra virgolette ‘disumano’ tennista altoatesino opposto al connazionale Musetti altrettanto in credito di complimenti per la sua eleganza spettacolare, ma Internet induce a trasgredire. Pubblica il titolo “Bandiera di Gaza sulla facciata della St. Andrew’s House”, sede del governo scozzese e riferisce che il premier Swinney ha chiesto il “riconoscimento immediato” dello Stato di Palestina da parte del governo britannico e un’azione più decisa contro Israele e l’occupazione della Striscia, invasione condannata dal Regno Unito e dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Aperta la via di Gaza Stato libero della Palestina, non ci sono alibi per non condividere la scelta politica, umanitaria, della Scozia.
SINNER SHOW
Non inganni il perentorio 6 a 1 del primo set, facile appannaggio di Jannik. Lorenzo annichilito dalla furia muscolare e mentale dell’alto atesino ha esposto la bandiera della resa incondizionata e ha ribaltato il the end della leggenda Davide-Golia, del ragazzo che abbatte il gigante con l’arma della fionda. Intervallo, prima del secondo game. Nello sguardo dello smarrito Musetti si accende un lampo di ribellione forse evocato dal ricordo della sconfitta umiliante subita dal kazako Bublik che con ironia, uno dei suoi pregi, ha ribattezzato il numero uno del mondo “Intelligenza Artificiale” applicata al tennis. Lorenzo ha recuperato nell’archivio della memoria la ‘grande bellezza’ del suo tennis, che ha spento l’augurio di Munar, suo ultimo avversario prima di Jannik, di superare indenne lo scoglio dei ‘quarti di finale’ e ha confermato la diagnosi di osservatori super competenti: se Musetti riuscisse a imporre scambi da fondo campo di lunga durata, di qualità superiore, potrebbe aver ragione anche di sua eccellenza Jannik. Lo testimonia il secondo set vinto ma a fatica da Sinner. Quando Golia ha intuito il pericolo di concedere mega scambi all’amico-nemico ha pescato nel repertorio di leader mondiale micidiali lungolinea, diritti incrociati imprendibili, ace, bordate missilistiche e ha emesso la sentenza ampiamente condivisa alla viglia della sfida in tricolore che lo indicava winner della sfida tutta italiana. Il prossimo round della marcia finora trionfale di Sinner propone la suggestiva sfida con il canadese Auger Aliassime che ha sconfitto con un autorevole 3 a 1 l’australiano De Minaur.
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