Oggi i media nazionali, a partire dai tiggì, ‘scoprono’ l’esistenza di una metà del mondo che non la pensa e non si comporta all’Occidentale: ossia solo sulla base di genocidi, saccheggi & devastazioni a livello regionale e globale.
Infatti, commentano in pompa magna l’apertura del 25° vertice della ’Shangai Cooperation Organization’ (SCO) in quel di Tianjin, mezz’ora di treno da Pechino, con la partecipazione dei leader del mondo euroasiatico e non solo. In pole position i numeri uno della Cina, XI Jin ping, della Russia Vladimir Putin e dell’India, Narendra Modi.
Un organismo che fa il paio dei BRICS, acronimo dei suoi paesi fondatori, vale a dire Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Le cui attività di cooperazione economica a livello internazionale, sono state invece regolarmente oscurate dai media di casa nostra, intenti ad allevare bufale e fake news nelle praterie della disinformazione quotidiana.
Tenete presente che BRICS e SCO rappresentano il 42 per cento della popolazione mondiale ed oltre un terzo del PIL.
Tutto detto.
Vediamo le ultime.
Partiamo delle parole del presidente cinese.
“Apriamo la più ampia riunione dalla fondazione della SCO di 25 anni fa, con un’agenda focalizzata su sicurezza regionale, multilateralismo e sviluppo sostenibile. Il nostro vertice, sono sicuro, porterà ad una nuova fase di sviluppo, con maggiore solidarietà tra i paesi membri ed un coordinamento più stretto”.
“Il nostro incontro servirà a rafforzare la convergenza dei paesi del Sud globale. In un momento in cui aumentano i fattori di instabilità, incertezza e imprevedibilità”.
“Oggi cambiamenti globali mai visti da un secolo a questa parte stanno accelerando. La responsabilità della SCO di salvaguardare la pace e le stabilità regionali, e di promuovere lo sviluppo dei paesi membri, è quindi ancor più rilevante”.
Sottolinea ancora Xi: “Questo vertice porta sulle spalle la fondamentale missione di raccogliere i consensi delle parti, stimolare le dinamiche della cooperazione e tracciare una nuova tabella di marcia per lo sviluppo”.
“Sono convinto che la SCO potrà assumere un ruolo ancor più grande, suggerire nuovi programmi e offrire un contributo più importante all’unità e alla cooperazione tra i paesi membri, al futuro del Sud globale e al progresso della civiltà umana”.
Il numero uno di Pechino ha invitato i leader a “remare contro la corrente”. Con un chiaro riferimento alle politiche aggressive, sanguinarie e imperialiste di Stati Uniti & scodinzolanti alleati occidentali.
In un intervento che non dovete assolutamente perdere, il grande reporter Pepe Escobar, esperto di politiche euroasiatiche e mediorientali, dettaglia i tre appuntamenti che stanno scrivendo la storia.
31 agosto: il vertice SCO di Tianjin, appunto. Poi, il 2 settembre, la celebrazione del ‘Giorno della Vittoria’ a Pechino, per ricordare la vittoria della guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e la guerra mondiale antifascista. Sempre il 3 settembre si apre a Vladivostok, in Russia, il decimo Forum Economico Orientale (EEF), un momento cruciale – spiega Escobar – per capire i punti nevralgici della politica russa nell’Artico e in Estremo Oriente, comprese vaste aree della Siberia,
Ecco il link del pezzo, messo in rete da ‘Zerohedge,’ Russia-China: From the Memory of WWII to BRICS/SCO Sinergy
Passiamo, poi, ad un altro illuminante intervento, firmato dal fondatore e animatore del sito ‘AnalisiDifesa’, Gianandrea Gianani, messo in rete il 6 agosto e titolato Le potenze di BRICS e SCO respingono le pressioni di USA e UE
Infine, se volete rileggere i pezzi messi in rete dalla Voce sui BRICS, basta andare alla casella CERCA, che si trova in alto a destra della nostra home page e digitare, appunto, la parola BRICS.
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