MA “MILAN L’È UN GRAN MILAN?”

Il gossip, in volgare il pettegolezzo. domina gli scenari dell’incultura che al suo limite massimo generò il lodevole impegno della Rai prima maniera con il sì al maestro Manzi, alla nobile idea di sanare il vulnus italiano dell’analfabetismo con l’uso didattico-formativo del programma “Non è mai troppo tardi”. II prodigio di un programma da servizio pubblico televisivo ha sanato per una quota non conclusiva, ma di straordinario valore sociale l’handicap del Sud dimenticato dal Nord, delle braccia di infaticabili lavoratori della terra sottratte al Mezzogiorno, ‘importate’ dal cosiddetto triangolo industriale a caccia di operai per le catene di montaggio. Il prologo di questo mini racconto di fine agosto si congiunge al ‘caso’ di un volo Alitalia Napoli-Milano. Nel sedile accanto un passeggero intollerante della Brianzola Lombardia. Problemi di traffico estivo causarono il ritardo di una ventina di minuti e lui: “Questi napoletani, fannulloni e inefficienti. Vedi Napoli e poi muori, ma poi vengono tutti su dov’è la civiltà”. Sono ancora orgoglioso per averlo zittito con ‘decisa aggressività’: “Vergognatevi, ci avete impunemente rapinato di ognuno dei 108 primati culturali, scientifici, della Napoli fine 800”. Anch’io viaggio spesso su questa rotta a Milano ho sopportato ritardi ben più ampi delle partenze”.

Il gossip, che di pari passo con il calcio è il diabolico strumento di distrazione di massa usato dal potere per nascondere errori ed omissioni e si muove con un micidiale potenziale su piani concomitanti; televisione trash, periodici eredi di Grand Hotel, ma molto più gossipari, uso improprio dei social, morbosi format del network commerciale berlusconiano: Isola dei famosi, Grande Fratello, Forum, C’è posta per te e Uomini e donne, protagonista nel ruolo di ex tronista NiIufar Addati, nata a Napoli da madre iraniana e papà napoletano, presentatrice, influencer, corteggiatrice (??? Ndr) per metà di ‘cultura’ italiana e per metà persiana, perciò (perciò? ndr) come informa ‘Gossip e Tv, emblema di inclusione ed integrazione. Nilufar, stessa fonte Gossip, denuncia con impropria foga meneghina lo ‘scandalo’ dei passeggeri partenopei di voli Napoli-Milano, che frequenta spesso per motivi di lavoro. “Urlano scompostamente al momento del decollo e dell’atterraggio”. Inclusione ed integrazione?

Su Tik Tok, Nilufar a proposito di voli aerei e di commenti sonori dei passeggeri nelle due fasi descritte critica duramente i cittadini napoletani per comportamenti che non digerisce: “In aereo scene imbarazzanti, Napoli è “molto di più del casino”. Ricorda che la città vanta   un popolo di studiosi e di cultura, con alle spalle una storia e una cultura gastronomica da invidia, ma dà a vedere di vergognarsi dopo anni di emigrata a Milano per lavoro. La bellissima Nilufar dovrebbe viaggiare in areo su rotte internazionali per scoprire, che i commenti sonori, gli applausi dei passeggeri di tutto il mondo esprimono la preoccupazione in fase di decollo e la consapevolezza di un atterraggio perfetto. Il racconto ha un  the end estraneo all’intolleranza della fan di Milano: censura l’interesse fuorviante dell’articolo sul caso Nilufar e di molti altri simili, che sottrae spazio all’informazione ‘utile’ e invoca la replica di fenomeni positivi come la scuola In Tv del maestro Manzi, la grande prosa e di musica-musica in prima serata, il declino del pettegolezzo che fa audience e conseguenti incassi pubblicitari a scapito della qualità.


Scopri di più da La voce Delle Voci

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento