Malelingue, lo siamo noi denigratori seriali della povera Giorgia, accusata anche di mentire quando con un gesto perentorio dichiara il the end di una sua conferenza stampa senza consentire le domande di giornalisti. Giorgia ci smentisce, non dice bugie, e dimostra che quando dà lo stop agli incontri con i media non è perché ha mal di testa o ha digerito male. È proprio perché teme le domande. Non mente adducendo falsi motivi. Lo ha confermato ufficialmente nella solennità della Casa Bianca.
In un fuori onda percepito da giornalisti presenti ha confessato a Trump il suo rapporto ‘difficile’ con i media. Con la confessione al tycoon, si ufficializza l’allergia di Giorgia per i quesiti scomodi. Durante una breve conversazione con Trump, ripresa dalle telecamere, la Meloni gli rivela che non ama sottoporsi alla legittima curiosità dei cronisti in conferenza stampa come la chiama ancora lei ingiustificatamente. Per questo da quando è a Palazzo Chigi si contano pochissimi momenti di confronto con i media. Lo ribadiscono e un paio di ‘fuori onda’ catturati dai giornalisti: nel breve scambio interlocutorio tra Giorgia Meloni e Donald Trump alla Casa Bianca a margine di un incontro bilaterale, rivolta al padrone di casa, ha dichiarato scherzando (ma c’era davvero poco da scherzare, ndr): “Io non voglio mai parlare con la stampa italiana”.
Come ha riportato La Stampa e come si vede in un video pubblicato dal Daily Mail, rivolgendosi al presidente finlandese Stubb, che si era detto stupito di come Trump avesse concesso ai giornalisti di assistere al summit, Meloni mente: “A lui piace. Gli piace sempre”. Più tardi, durante la conferenza stampa dei leader, in risposta a Trump che le chiedeva “Ragazzi volete prendere qualche domanda dai giornalisti?” Giorgia ha sussurrato all’orecchio del presidente: “Meglio non prendere domande, siamo troppi, ci vorrebbe troppo tempo” e ancora una volta ha evitato domande imbarazzanti. Che coraggio! Postilla. Giorgia con noi dissidenti non parla ma straparla al con il suo Tg1, il Giornale, Libero, Il Secolo d’Italia e qualunque altro foglio altri fogli di destra.
“Che la presidente del Consiglio non ami i giornalisti e le domande della stampa è cosa nota. Negli anni ha sostituito le conferenze stampa (tranne quella di fine anno, ma con domande depositate in anticipo) con lunghi monologhi online, senza contraddittorio. È propaganda, non informazione, mancanza di rispetto nei confronti della stampa.” Lo dichiara Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana. Si associano, tra gli altri, la senatrice di ‘Italia Viva’ Fregolent: “Un premier che scappa dai giornalisti scappa anche dai cittadini. Altro che patriota coraggiosa”.
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