Bufera ferragostana al ministero della Salute, dove Orazio Schillaci sta dando letteralmente i numeri.
Prima, il 5 agosto, firma il decreto per la nomina dei nuovi componenti del NITAG, ossia il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni. Poi, dopo un’infuocata lettera inviata da un gran numero di scienziati (sic) fa marcia indietro. Addirittura minaccia di dimettersi. Quindi chiede, quasi ordina, a due componenti di lasciare ‘spontaneamente’ il fresco incarico, due ricercatori bollati come ‘No Vax’. E di fronte al loro niet (o meglio, un dignitoso silenzio) non sa che pesci prendere. Infine, in pieno ferragosto, afferma che se le due dimissioni non gli arrivano sulla scrivania nel giro di poche ore, scioglierà il neo Comitato e tutto punto e a capo.
Una incredibile, autentica sceneggiata alla napoletana. Una “figuraccia planetaria” (così la definisce ‘il Manifesto’ ) del ministro, già ‘autorevole’ (sic) docente all’Università di Tor Vergata: ne ha già combinate di tutti i colori in questi quasi tre anni di (s)governo, con una sanità pubblica orma ridotta in macerie.
Adesso la ciliegina sulla torta, che dimostra una colossale superficialità e un totale menefreghismo. Anche perché il ministro “non si è accorto” che lo stesso neo Comitato è popolato da svariati ‘ricercatori’ (ri-sic) in palese conflitto di interesse. Ma chissenefrega.
Vediamo quindi, in rapida carrellata, le tappe della vergognosa story.
E’ di appena 10 giorni fa, 5 agosto, la firma ministeriale in calce al documento sulle nomine per il nuovo NITAG. Nelle lunghissima lista fanno capolino due nomi, quelli di Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle che non hanno mai nascosto tutte le loro perplessità (fondatissime) sul fronte della non-sicurezza dei vaccini Covid, soprattutto quelli a mRNA che – come la Voce ha documentato e denunciato fin dal 2021 – possono causare enormi danni collaterali.
Peccato di lesa maestà. Tanto che, nel giro di pochi giorni, viene redatto e sottoscritto da molti scienziati di regime un documento al vetriolo contro i due ‘eretici’. Pomposamente gli autori lo proclamano ‘Patto Trasversale per la Scienza’.
Sentite cosa tuonano: “La diffusione dell’elenco dei componenti NITAG ha suscitato sgomento nel mondo medico-scientifico, per l’inclusione di membri da sempre critici relativamente alle strategie vaccinali governative e alle linee guida nazionali e internazionali relative, che non vantano una solida produzione scientifica in ambito vaccinale, né riconoscimenti accademici in materia di immunizzazione”.
E’ solo l’aperitivo. Così infatti precedono, i Vate, nel loro j’accuse: “Queste nomine (i due eretici, Bellavite e Serravalle, ndr) rappresentano un segnale di legittimazione di teorie antiscientifiche, che rischia di minare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni sanitarie; di favorire l’esitazione vaccinale già in crescita in molte fasce della popolazione; compromettere la credibilità del NITAG screditando i suoi membri altamente qualificati; indebolire la cultura della prevenzione, fondamentale per la salute dei cittadini”.
Un cumulo di colossali bestialità.
A quanto pare il documento sarebbe stato sottoscritto anche dal Nobel per la fisica, Giorgio Parisi. Mentre circa il numero totale dei firmatari-sottoscrittori, si danno davvero ‘i numeri’: chi parla di 18 mila, altri scendono a 16 mila, non pochi si attestano su 13 mila.
Numeri al lotto, tanto per cercare di rincoglionire & disinformare, nel modo più spudorato, i cittadini: i quali, invece, man mano stanno aprendo gli occhi sui tremendi effetti avversi prodotti da vaccini a partire da inizio 2021. Anche perché, intorno a loro, vedono improvvisamente ‘sparire’ amici di anni, colti da inspiegabili infarti oppure stroncati da repentine patologie tumorali (i cosiddetti ‘turbo-cancro’).
Sorge spontanea la domanda: se il Comitato è costituito solo da professionisti di regime, tutti allineati e coperti a favore dei vaccini killer, quale disturbo può arrecare la voce di due fuori dal coro?
Di due ricercatori indipendenti che non la pensano come loro, carte cifre e documenti alla mano? Come mai i maggiordomi di Big Pharma hanno paura di due, 2 di numero, pareri diversi?
Vogliono continuare a suonarsela e cantarsela da soli?
Quel che fa poi drizzare i capelli e letteralmente rabbrividire è il totale menefreghismo del fiume di firmatari sul conflitto di interessi, previsto invece a chiare lettere dallo statuto e della regole NITAG: che richiedono per tutti i membri la “completa indipendenza”; membri che sono tenuti a rilasciare una dichiarazione firmata su “tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati, in qualunque modo retribuiti, che lo stesso abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni”.
Chiaro?
Eppure – scopre ‘il Manifesto’ – diversi componenti sono appena stati o sono al soldo di grosse aziende farmaceutiche, delle star di Big Pharma impegnate soprattutto nel settore dei vaccini, guarda caso. Oppure hanno messo su addirittura aziende ‘di servizio’.
Ecco, fior tra fiori, 4 casi.
Martinelli Domenico – Docente all’Università di Foggia, è stato consulente per uno dei colossi, GlaxoSmithKline (GSK),secondo alla spalle di Pfizer sul fronte dei vaccini. Nell’ultimo biennio il suo cliente è stato SANOFI, altro big: ma ha praticato parcelle da autentici saldi, ricevendo appena 2.500 euro di compenso.
Montomoli Emanuele – Docente di Igiene all’Università di Siena. E anche massone: come del resto il ben più noto e ‘illustre’ allergologo Roberto Burioni, la star alla vaccinara nel salottino di Fabio Fazio ormai da anni. Montomoli, dal canto suo, è il fondatore, presidente e direttore scientifico di ‘VISMEDERI’, società di servizio per le aziende farmaceutiche che operano proprio nel settore dei vaccini. Non basta: perché è anche membro del CdA di una star nostrana nel settore, ‘SCLAVO Vaccine Association’, il cui partner d’affari è spesso e volentieri proprio GSK.
VILLANI Alberto – Pediatra al Policlinico Gemelli di Roma, è tra i volti nuovi del NITAG. Nel suo pedigree figurano svariate consulenze per aziende leader nel settore farmaceutico, con una spiccata vocazione ai vaccini: la regina Pfizer, of course, poi AstraZeneca, Sanofi e AbbiVie, senza perderci per strada l’onnipresente GSK.
VITALE Francesco – Docente all’Università di Palermo. Tra il 2022 e il 2024 ha ricevuto, tanto per cambiare da GSK, 17 mila euro per le consulenze prestate. La sua firma, poi, compare in calce a diversi studi, tutti pro uso dei vaccini della miracolosa e tentacolare GSK.
Ma di tutto questo i ‘Soloni’ della Medicina di Regime se ne fottono. E chiudono gli occhi.
Vogliamo infine proporvi due pezzi pubblicati sulla Voce.
Il primo, messo in rete il 4 dicembre 2021, si intitola
PAOLO BELLAVITE / ECCO GLI EFFETTI DEI RICHIAMI VACCINALI
Nel secondo, in calce ad un altro documento, stavolta di ricercatori indipendenti sui vaccini, ai primi posti c’è la firma di Eugenio Serravalle. Ecco il pezzo, messo in rete il 14 gennaio 2023,
VACCINO AI NEONATI / INFURIANO LE POLEMICHE
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