Non solo GENOCIDIO.
Ora anche la saga degli orrori più raccapriccianti, delle menzogne più spudorate, delle fake news, dei falsi storici, delle verità e delle memorie calpestate, degli oltraggi. Un mix talmente pazzesco da sembrare quasi irreale, perfettamente distopico, spiazzante.
Non vogliamo farla lunga. Preferiamo invece proporvi una galleria degli orrori ormai quotidiani, da far accapponare la pelle e correre brividi lungo la schiena. Flash dall’ultima, incredibile settimana, in ordine sparso. E poi alcune considerazioni sul vero, tragico NODO di tutta la questione.
Sergio Mattarella si alza dal sarcofago e s’accorge degli esecrabili massacri nella Striscia di Gaza. Meglio tardi che mai.
Replica il carissimo amico e presidente israeliano Isaac Herzog, un ‘moderato’ tra i sionisti: “Israele non uccide indiscriminatamente. Vogliamo solo vivere in pace e in sicurezza”. E ha la faccia di bronzo da aggiungere: “Si, in guerra possono accadere errori. Ma noi agiamo sempre secondo il diritto internazionale, al contrario del nostro nemico che viola ripetutamente le convenzioni e le leggi sui diritti umani”. Non contento conclude: “Se Hamas volesse davvero un futuro di pace per il popolo di Gaza, rilascerebbe subito gli ostaggi”.
Il premier boia di Tel Aviv, Bibi Netanyahu: “Ma quale genocidio e genocidio! I palestinesi a Gaza sono ben nutriti”.
E osa commentare: “Hamas oggi affama gli ostaggi come i nazisti”.
Uno dei super falchi del governo, ministro per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, con una squadraccia di coloni fa incursione nell’area della moschea di al-Aqsa. Tanto per ‘marcare il territorio’ e far capire al mondo: i padroni di Gaza e della Cisgiordania (ma non solo) siamo noi.
Il capo Carroccio, vice premier e ministro nel Belpaese, Matteo Salvini, ratifica: “Riconoscere oggi lo Stato della Palestina significa riconoscere e legittimare Hamas”.
Si accodano i sempre più oltranzisti e filo Tel Aviv quotidiani-monnezza, ‘il Foglio’ e, soprattutto, ‘il Riformista’. Titola il primo: “Genocidio, un grido di propaganda politica”. Mentre il secondo mette in prima pagina addirittura 6 pezzi. Ne citiamo uno solo: “La Palestina è una finzione giuridica e politica. Francia, Spagna e Gran Bretagna riconoscono che cosa? La loro è solo propaganda”. La criminale demenzialità, si vede, è anche contagiosa: perfino nei titoli…
Ormai l’Italia – col suo sgoverno sfascista di nani e ballerine, ignoranti e corrotti- è rimasta pressoché isolata, perfino nel contesto europeo e occidentale, nella pervicace volontà politica di non voler riconoscere lo Stato della Palestina. Il Vaticano l’ha già fatto anni e anni fa: e non si tratta di un avamposto bolscevico…
Al termine di questo breve excursus, vogliamo puntare ancora una volta i riflettori sul NODO intorno al quale ruota la infinita ‘galleria degli orrori’.
Parliamo di HAMAS, il vero, unico paravento usato da guerrafondai, sionisti e criminali di mezzo mondo per ‘legittimare’ il genocidio messo in atto dal governo nazista di Tel Aviv e impedire ogni trattativa di pace.
L’abbiamo scritto, dettagliato, documentato e denunciato con decine e decine di inchieste. Una per tutte, la prima, pubblicata a pochi giorni da quel 7 ottobre. E’ infatti del 21 ottobre 2023
HAMAS / COME E’ STATA FINANZIATA DAL NAZISTA BIBI NETANYAHU
Da almeno una dozzina di anni, in soldoni, Hamas è una ‘creatura’ che sta molto ‘a cuore’ ai vertici di Tel Aviv: ossia tutti i governi griffati Netanyahu che (tranne una piccola parentesi) si sono succeduti dal 2009 ad oggi.
Una ‘creatura’, Hamas, coccolata e finanziata a mani basse dagli esecutivi guidati dal boia, il quale, per fare un solo, plastico esempio, nel corso del congresso del Likud nel 2019, affermò con chiarezza che bisognava continuare a finanziare Hamas in funzione anti ‘Autorità Nazionale Palestinese’. Proprio perché la moderata ANP, guidata da Abu Mazen, si batteva per la creazione dei due Stati, cosa che assolutamente non vuole Israele e, quindi, la sua ‘figlioccia’ Hamas.
Capito?
Si tratta quindi di una gigantesca, colossale finzione: di una vera, tragica sceneggiata. Perché, in sostanza, ai boia di Tel Aviv serve ‘come il pane’ – è proprio il caso di dirlo, quando i palestinesi vengono uccisi quotidianamente per fame – una organizzazione come Hamas che consente all’esercito israeliano (IDF) di non smetterla più con i rastrellamenti e le uccisioni di massa.
Facciamo due esempi molto concreti.
Il servizio che impazza in tutte le reti tivvù di mezzo mondo sull’ostaggio israeliano affamato, magro e recluso in un sotterraneo. Occupa le prime pagine da giorni: quando da mesi e mesi circolano a Gaza migliaia e migliaia di bimbi palestinesi scheletrici ridotti pelle e ossa. E allora: 1 vale 1.000, o 10.000?
E chiaro, lampante, evidente e solo chi è volutamente cieco non vede, come Hamas sia letteralmente eterodiretta dal governo nazi di Tev Aviv: cui prodest, ora, un filmato del genere con l’ebreo esile errante per le gallerie di Gaza? Solo per chi vuol continuare a perpetrare – impunito – il genocidio dell’inerme popolo palestinese.
Il quale popolo palestinese non ha niente a che vedere con Hamas. Che infatti non vuole i 2 Stati: come invece auspica ANP che vede come fumo negli occhi Hamas.
Capito? Hamas è il cavallo di Troia, come del resto per molti anni – e ancora adesso – continuano ad essere per gli Usa (e proprio anche per Israele) ISIS e AL-QAEDA, utilizzati a loro piacere a 360 gradi da CIA e MOSSAD.
La seconda, fresca prova del nove.
Un soldato israeliano (proprio di quel criminale IDF) ha appena rivelato, testualmente, che “prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre, i nostri vertici ci hanno ordinato di sospendere tutti i pattugliamenti”.
Chiaro e lampante che per l’esecutivo di Tel Aviv, il Mossad, e l’IDF quella strage della ‘creatura’ Hamas doveva accadere. Proprio per poi giustificare la controffensiva, il massacro, la strage, il genocidio, l’olocausto dei palestinesi. L’occasione da cogliere al volo per eliminali tutti e liberare quel territorio dallo loro inutile, ingombrante e lurida presenza. Ecco la democrazia di Tel Aviv, tanto sbandierata dai Trump (anche lui assicura: “Nessun genocidio”), da von der Leyen e dalla nostra gang sfascista al potere.
Guarda caso, però, è di poche ore fa una dichiarazione sottoscritta da ben 600 tra ex ufficiali e militari israeliani che invocano la pace e chiedono con forza al governo di finirla con il massacro, il ‘genocidio’.
Tutti pazzi e comunisti anche loro?
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