CIPRO / MANI SULL’ISOLA. QUELLE INSANGUINATE DI NETANYAHU & C.

Non basta lo sterminio del popolo palestinese. Gli attacchi contro l’Iran e la Siria. La voglia, sempre più manifesta, di mettere le mani intrise di sangue sul Medio Oriente e di rappresentarvi il gendarme degli Stati Unti.

L’appetito, si sa, vien mangiando, divorando e fagocitando.

Proprio per questo le autorità criminali di Tel Aviv, capeggiate dal premier boia Bibi Netanyahu, da alcuni anni hanno pensato bene di mettere le mani anche su Cipro, che occupa un posizione geostrategica in quella parte orientale del Mediterraneo.

E ‘l’occupazione’ ha subìto una forte accelerazione negli ultimi cinque anni, dopo la pandemia di Covid e l’inizio del genocidio nella Striscia di Gaza.

Basta un semplice numero per documentare la ‘manovra’. Nel 2018 i residente israeliani nell’isola erano 7.500; adesso più che raddoppiati, superando le 15 mila unità.

E non fanno mistero circa i loro propositi i vertici di Tel Aviv, sempre più invasati e assetati di sangue & terre.

La mappa di Cipro. Sopra, la costa di Limassol

Tanto che il quotidiano ‘Israel Hayom’, di proprietà del magnate dei casinò Sheldon Adelson, un grande amico e in affari con il boia Bibi per anni e anni (è morto nel 2021, e ora il controllo è passato alla consorte), così titola a caratteri cubitali giorni fa: “Anche Cipro del Nord è un problema israeliano”.

Un titolo tutto da interpretare: perché fino ad oggi i ‘nuovi coloni’ israeliani hanno messo le mani sulla parte greca dell’isola, e non ancora su quella nord, turca: il che significherebbe benzina sul fuoco nei rapporti col sempre bellicoso Recep Erdogan, il presidente a vita della Turchia.

Nell’arco di cinque anni sono state vendute, a ricchi (ma non solo) israeliani, oltre 5.000 proprietà nell’isola: nel mirino soprattutto città come Limassol, Larnaca e Pafor.

La chiave per aprire lo scrigno delle terre cipriote è stata una: e si chiama ‘Golden Visa’, ossia la possibilità di acquisire la residenza nell’isola investendo nel settore immobiliare. Che, appunto, in pochi anni ha fatto registrare passaggi di proprietà a non finire, beneficiari in primis gli acquirenti israeliani. Che hanno, man mano, comprato case, ville, immobili oppure appezzamenti, terreni a go go per impiantavi spesso e volentieri residenze da vip, con tanto di resort e spa.

Ecco cosa ha appena denunciato il leader del partito comunista cipriota ‘AKEL’, Stefanos Stefanou: “Ci stanno un po’ alla volta portando via il nostro Paese”.

E spiega, in modo dettagliato: “Investitori israeliani stanno acquistando ingenti appezzamenti di terreno e risorse economiche strategiche. Stanno costruendo sinagoghe, scuole sionista in enclave spesso recintate. Aree del tutto chiuse a chi non è un cittadino israeliano, il quale però ora ha anche acquisto la residenza cipriota”.

Stefanos Stefanou

“Non lo diciamo per xenofobia o per antisemitismo, ma vogliamo porre l’attenzione sulla progressiva acquisizione di sempre più grosse fette del nostro territorio da parte degli israeliani.  In poche parole, Israele ci sta occupando. E un certo punto scopriremo che le nostre terre non ci appartengono più”.

E ricorda il caso Cisgiordania. “Stanno seguendo proprio quel modello dei coloni in Cisgiordania. Nascono enclave, la gente del posto viene man mano emarginata ed esclusa, sorgono sinagoghe, supermercati kosher, scuole private ebraiche”.

Aggiunge Stefanou: “Cipro ha una superficie di territorio ridotta e si trova un’area molto turbolenta. Il governo deve assolutamente adottare misure concrete per contrastare e fermare questa occupazione strisciante ma sempre più invasiva. Cipro non può permettersi di diventare  una base operativa avanzata per un altro Stato”.

E conclude, con amarezza: “Stiamo vendendo case e terreni oppure stiamo svendendo la nostra sovranità?”.

A proposito del ruolo non poco strategico giocato da Cipro nella sempre più bollente area, va rammentato che sull’isola è acquartierata una importante base militare britannica, ‘RAF AKROTIRI’, utilizzata soprattutto per operazioni di ricognizione e monitoraggio proprio su tutta la Striscia di Gaza.

Non basta. Perché, sempre sull’isola, è molto attivo il MOSSAD, ossia il potente Servizio segreto di Tel Aviv. Il suo ruolo non da poco venne sottolineato in un minuzioso reportage pubblicato da una delle poche voci libere sul versante dell’informazione israeliana, ‘Haaretz’, secondo cui le formazioni del Mossad sono molto attive, a Cipro, sul fronte delle operazioni ‘coperte’ e quelle di ‘rifugio’.


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