“Perché innovare così velocemente se il mercato e la società non sono pronti?”. A questa domanda, che rappresenta un quesito strategico per le sfide del futuro, proveranno a dare qualche efficace risposta i relatori dell’omonimo incontro pubblico, previsto nel settembre prossimo presso la sede dell’ACEN Napoli. L’occasione sarà data dalla presentazione del libro intitolato appunto “In trappola” di Franco Bernabé (Edizioni Solferino), che sarà a Napoli per partecipare all’incontro.
I prestigiosi relatori (fra cui Vincenzo Paglia, Paolo Scuderi, Giovanni Lombardi, Guido Grimaldi, Pietro Rechilen, Davide Tabarelli ed altri) saranno moderati da Roberto Dante Cogliandro, founder AINC, l’associazione nazionale dei notai cattolici, da molti definito “il notaio tra la gente che ha conquistato Napoli e Pozzuoli”.
«Alcune scelte – spiega il diretto interessato – non si fanno per comodità, ma per coerenza. Quando lasciai l’Umbria, dopo nove anni intensi e ricchi di soddisfazioni, lo feci non per tornare indietro, ma per ricominciare. Napoli non era una meta facile, ma una sfida autentica. Nessun appoggio, nessuna alleanza di convenienza. Solo determinazione e passione: le mie due fedeli compagne di viaggio».
Prima nella grande e stratificata capitale partenopea, poi nell’affascinante Pozzuoli, città dai mille colori e dalle infinite sfumature, il cammino di Roberto Cogliandro è stato lungo e complesso. Ma non solitario. Passo dopo passo, la fiducia delle persone ha fatto la differenza, fino a trasformare uno studio appena nato in un punto di riferimento riconosciuto.
«In uno dei distretti notarili più esigenti e dinamici d’Italia – spiega chi lo conosce – ha saputo interpretare il cambiamento con uno stile personale, fatto di competenza, umanità e coraggio. Il suo è un notariato “tra la gente e per la gente”, ispirato alle parole e all’esempio di Papa Francesco. Non solo atti e firme, ma ascolto vero, vicinanza e senso di comunità».
«Dietro ogni firma – tiene a precisare Cogliandro – c’è una responsabilità, dietro ogni incarico, un pezzo di fiducia ricevuta. E dietro ogni giornata, una dedizione assoluta nel segno dell’impegno civile».
Il suo studio nel cuore di Napoli oggi è una realtà consolidata, ma lo sguardo resta ampio: Pozzuoli, l’intera area flegrea, le “puntate strategiche” a Sorrento, fino alla città natale, Giugliano in Campania, che negli ultimi anni è diventata nuovo centro d’attenzione e d’investimento.
Chi lo conosce sa che non si ferma mai, che guarda avanti, che studia, costruisce, partecipa. E sa anche che dietro ogni sua scelta ci sono sempre quei quattro pilastri: passione, grinta, sacrificio e un pizzico di follia.
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