QUEL SIMPATICO FRANCESE

Quanto accade nella martoriata striscia di Gaza sembra che Israele democratica se ne avveda solo in presenza di manifestazioni di piazza, purtroppo senza ricaduta sulla stabilità del governo Netanyahu, e non ritenga il genocidio di Gaza responsabile anche degli indegni episodi di antisemitismo subiti da ebrei che nulla hanno a che fare con la tragedia di Gaza. Comunque, condanna, senza alcun tentennamento. Ciò assodato, che dire, Macron, il presidente francese, fregandosene del conformismo ha sposato una donna di molto maggiore età, evidentemente per averne apprezzato le qualità intellettuali, la piacevole personalità.  Ci è simpatico Macron e non solo per questo, ancor più da quando ha annunciato il riconoscimento di Palestina Stato. L’eco di questo atteso input sembra scuotere la colpevole apatia del mondo occidentale, che ora, ad occhi spalancati, è costretta a confrontarsi nei fatti con il massacro del popolo palestinese ed è sollecitata a liberare i ‘dormienti’ dal letargo, a schierarsi dalla parte delle vittime di Netanyahu.

Hanno preso posizioni chiarissime il Vaticano (cardinale Parolini), e, incredibile a dirsi, perfino l’ondivago Trump che rinfaccia al premier israeliano la barbarie dei palestinesi morti per fame, in particolare dei bambini, in quel che resta di Gaza. Si delinea la volontà di sanzionare un paio di ministri israeliani dell’ultradestra. Smotrich e Ben Gvir sono “persone non gradite” e non solo per l’Olanda. I Paesi Bassi hanno anche chiamato a raccolta gli altri governi e l’esecutivo europeo, con l’obiettivo di sospendere l’accordo di partenariato con Israel. Hanno aderito 17 Paesi. Per esempio la Slovenia, a sua volta hanno dichiarato non graditi i due ministri israeliani. Citazioni. Smotrich: “Gaza sarà completamente distrutta e ‘no’ all’ingresso di qualsiasi aiuto umanitario”.

Ben-Gvir pretende la “fuoriuscita permanente” dei palestinesi da Gaza e ha incitato i coloni a usare la violenza nei territori occupati, sostenendo che “non deve rimanere neanche un palestinese”. Per loro la Slovenia ha annunciato il divieto di ingresso nel Paese. Sono accusati di incitamento alla violenza estrema e di aver commesso gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi, di “dichiarazioni genocide”. Le loro posizioni sono state definite da illustri accademici, come Eva Illouz (sociologa franco israeliana), esempio di “fascismo ebraico”. Sanzioni contro Ben-Gvir e Smotrich sono state adottate da Canada, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e Norvegia, condivise da Francia e Irlanda. Il ministro degli Esteri britannico Lammy ha descritto le loro affermazioni “mostruose”. L’indecoroso lato ‘B’ della medaglia: contrari alle sanzioni Germania, Ungheria e a rimorchio, che vergogna! l’Italia. Chissà se ora che Trump se la prende con l’amico Natanyahu non si  accenda lo spiraglio di un ennesimo ripensamento della premier che va dove l’aria tira, dove portano i like per i sondaggi e la sudditanza ad amicizie speciali (Trump, Orban, Netanyahu …).


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