Ariecco BURIONI ROBERTO, l’allergologo-massone da anni in prima fila per sponsorizzare sia i vaccini tradizionali che, soprattutto, quelli nati con il Covid, a mRNA, come i prodotti killer griffati Pfizer e Moderna.
Il Verbo del Vate alla Vaccinara, stavolta, arriva ad offendere non solo chi osa contestare quei vaccini e denunciarne i letali effetti avversi, ma addirittura a calpestare la memoria di tante vittime di quei prodotti criminali che lui invece, come un miserabile menestrello, continua a decantare in quanto super efficaci e super sicuri.
Ecco le luride parole messe in rete: “Io ho disprezzo per gli arroganti somari anonimi che pretendono, in italiano claudicante, di spiegarmi materie che io studio da oltre 40 anni. Con la mia coscienza sono a posto, perché i danni da vaccino mRNA contro il Covid esistono solo nelle vostre teste. Avete ragione a chiedere ascolto da parte delle istituzioni che dovrebbero darvi conforto in questo disagio mentale. Ma io non faccio parte delle istituzioni, non sono tenuto a farlo”.

Una manifestazione in Germania dei familiari di morti o danneggiati per vaccini anti Covid. Sopra, Roberto Burioni
Parole che lasciano basiti. Di stucco. Impietriti. Non solo per il loro spessore delinquenziale e per la arroganza massima palesata, ma anche per la crassa ignoranza in una materia che lui e solo Lui, il Vate, pretende di conoscere da 40 anni.
Con ogni probabilità, a scatenare la sua furia e l’ira funesta è stata anche la fresca costituzione del Comitato ‘Class Action Covid-19 ‘, per offrire tutela legale a tutti i cittadini italiani ed europei che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty (prodotto da Pfizer) volontariamente o perché (la gran parte) obbligati in modo nazista da uno Stato che li ha messi davanti al plotone d’esecuzione. Ecco un pezzo che illustra l’iniziativa, messo in rete dall’ottimo sito di contro-informazione ‘Comedonchisciotte’ e titolato Nasce il Comitato ‘Class Action Vaccino Covid 19
La Voce ha cominciato a dettagliare le acrobatiche, inverosimili e totalmente disinformative performance del Vate alla Vaccinara da svariati anni. Per la precisione dal 2017, quando aveva cominciato ad esibirsi, da vero guitto, nel salottino di Fazio Fabio, prima su Rai3, poi su La 7 e infine sul canale 9 Discovery: tenendo domenicali lezioncine serali di ‘medicina’ (sic) e puntando i riflettori soprattutto sui vaccini. Stiamo parlando del 2017, quindi si trattava all’epoca dei ‘vaccini tradizionali’.
Una per tutte: arrivò, il già Invasato Mago dei Vaccini, a dare del SOMARO e criticare senza un minimo di pudore addirittura il Premio Nobel Luc Montagnier, il grande ricercatore francese che aveva scoperto il virus dell’HIV. Ha sempre sottolineato Montagnier: “I vaccini tradizionali vanno somministrati secondo i principi di massima cautela e massima precazione, valutando le condizioni fisiche dei bambini con la massima attenzione”.
Autentiche bestemmie, per il Profeta di tutti i vaccini. Il quale, tra l’altro, ha sempre parlato in pubblico pur trovandosi in manifeste condizioni di conflitto d’interesse: essendo stato consulente di svariate case farmaceutiche, impegnate anche nella produzione e commercializzazione di vaccini.
Proprio per questo la prima cover story che la Voce gli ha dedicato risale addirittura ad otto anni fa, 16 agosto 2017,
ROBERTO BURIONI / IL GURU PRO VACCINI E’ ISCRITTO ALLA MASSONERIA – GRANDE ORIENTE D’ITALIA. A SUA INSAPUTA
Sì, perché in quella maxi inchiesta che vi invitiamo a rileggere con attenzione, si parlava anche della sua militanza massonica. Niente di grave, tanti professionisti onesti e per bene sono iscritti al GOI; altri lo fanno per mero interesse, affaristico, accademico o di altra natura.
Ma quel che ci infastidì non poco fu – da parte di Burioni, la “negazione del fatto”. Ossia, il Vate negò la sua iscrizione al GOI, invece chiara, palese, perché il suo nome, con la sua data di nascita, il comune di nascita è inserito nell’elenco ufficiale degli affiliati al Grande Oriente. Quindi: con quale faccia di bronzo o d’altro si può così smaccatamente negare l’evidenza? Un atto di grande vigliaccheria, di enorme codardia: quasi a ‘ripudiare’ quella iscrizione e quella militanza. Si può obiettare: è stato iscritto fino ad un certo anno poi non ha più rinnovato. Anche i più inesperti di affari massonici sanno che una volta affiliati, lo si resta per sempre: al massimo, si può ‘andare in sonno’, ma l’iscrizione rimane.
Sul fronte ‘scientifico’, abbiamo più volte dettagliano, soprattutto in piena pandemia, che il Vate alla vaccinara è un ‘ALLERGOLOGO’, non è per niente un VIROLOGO: quindi, può intendersi al massimo di riniti allergiche, raffreddori da fieno, punture di zanzare, come il suo collega Andrea Crisanti, che è un perfetto ZANZAROLOGO (del resto molto comodo, in questi giorni), come lo ha etichettato il suo maestro, Giorgio Palù.
A quale titolo, quindi, Burioni può parlare di vaccini, sia quelli tradizionali che quelli a mRNA?
A quale titolo può impartire lezioni agli italiani, disinformali in modo così devastante?
Ha sempre parlato, fino da quel 2017, di SOMARI; di IGNORANTI, riferendosi a colori i quali non la pensano come lui: perfino Montagnier, è tutto detto! Ha sostenuto che “LA SCIENZA NON E’ DEMOCRATICA”, perché possono parlare solo e soltanto quelli come lui, che hanno i titoli e le carte i regola!. Ma di quali carte parla, il baro? Quali titoli, appunto, può vantare, ‘O Vate alla Vaccinara?
Un’ultima ma fondamentale notazione. La profonda, abissale IGNORANZA dell’allergologo-massone.
Non ha mai letto cifre e dati sulle morti, i decessi oppure le lesioni gravissime direttamente correlate alla somministrazione dei vaccini, soprattutto quelli anti covid a mRNA?
Non ha letto le statistiche (ufficiali) sulla incredibile impennata dei dati circa le morti per problemi cardiaci da quando sono cominciate nel 2021 le somministrazione dei vaccini killer?
Non sa niente sugli incrementi esponenziali delle patologie tumorali dal 2021, nonostante i progressi scientifici per arginarle?
Ignora totalmente un altro dato da brividi, ossia l’aumento, altrettanto spaventoso, del tasso di ‘morti improvvise’, anche di giovani atleti stecchiti sul campo?
Ma quando arriva un’ambulanza del 113 per condurlo presso il più vicino presidio psichiatrico?
Soprattutto perché non possa far ulteriori danni per le colossali cazzate che spara ogni domenica sera, o scrive sul web. Purtroppo, per i danni già prodotti, c’è solo da sperare – vista la totale latitanza della Giustizia umana, in un’aula di tribunale – in quella divina…
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