AUGUSTA MONTARULI / LA PREGIUDICATA CHE PARLA DI “GIUSTIZIA”…

Il suo visetto da diversi giorni impazza in tutti i tiggì, per parlare di ‘Giustizia’, ‘Caso Milano’ e ora ‘Caso Pesaro’, ‘Riforma (sic) Nordio’, di eterno conflitto tra politica e toghe, sempre rosse.

Stiamo parlando di Augusta Montaruli, del ristretto cerchio magico griffato Giorgia Meloni. E stavolta la premier non ci ‘azzecca’ proprio: perché ha scelto una figura del tutto inadatta a recitare quel ruolo. Una pregiudicata, avendo ricevuto una condanna ormai definitiva nel 2023 per ‘peculato’ e relativa condanna ad un anno e mezzo di galera, di tutta evidenza mai scontati, perché non aveva precedenza reati penali nel suo curriculum.

Ma è pur vero che di ‘presentabili’ tra le fila di Fratelli d’Italia ce ne sono davvero ben pochi, soprattutto per affrontare un tema caldo come quello della Giustizia. Basta scorrere i profili dei primi luogotenenti di ‘Giorgia’ per rendersene conto. Un bell’ambientino

Ma veniamo al pedigree di lady Montaruli e a quella condanna.

Augusta Montaruli (che vediamo anche nella foto in alto) con Giorgia Meloni

Da giovanissima fa in modo perfetto il tragitto di una perfetta giovane fascista. Percorre, infatti, le tappe (proprio tutte) nella militanza, spesso anche di vertice, nei movimenti giovanili partoriti dal florido ventre fascista di Alleanza Nazionale prima e di Fratelli d’Italia poi. ‘Azione Giovani’ di cui è coordinatrice, ‘Fronte della Gioventù’, ‘Fare Fronte’, ‘Fronte Universitario’, ‘Fronte Nazionale’. Un fronte continuo, ininterrotto, ma sempre NERO. Ci manca solo un Fronte del Porto: forse perché il mare non bagna Torino.

Dimenticavamo per strada la presenza nell’esecutivo nazionale del ‘FUAN’, il mitico movimento dei giovani fascisti arruolati all’epoca da Gianfranco Fini. E un’altra esperienza che più formativa non si può: il pellegrinaggio a Predappio.

Può bastare?

Passiamo alla carriera politica in senso stretto, senza dimenticare che è avvocato penalista da meno di dieci anni, per la precisione dal 2016: un po’ tardino, a 32 anni suonati: ma gli impegni politici giovanili le hanno sottratto non poco tempo, tutto dedicato alla Patria, of course.

Si fa le ossa come consigliere comunale e poi assessore a San Mauro Torinese dal 2007 al 2010.

Roberto Cota

Poi il salto con le regionali piemontesi, dove entra nella compagine vincente del leghista Roberto Cota. Indossa la casacca di consigliere per 4 anni, dal 2010 al 2014.

Ed è proprio quello il periodo sul quale hanno puntato i riflettori  i magistrati che all’epoca condussero la  maxi inchiesta, ‘Rimborsopoli’. Anche lei è nel mirino: viene accusata di uso improprio delle risorse pubbliche, ossia di aver speso denari dell’erario per ‘sfizi’ personali: come – dettagliarono i pm – “spese di bar, ristoranti, borse, Swarowsky e numerosi altri beni”. “Tra cui alcuni libri, come ‘Mia suocera beve’ e ‘Sexexploration, giochi proibiti per la coppia’, di cui – sottolinea la motivazione – non si coglieva il nesso con l’evento letterario sulla violenza contro le donne, stranamente organizzato in notturna”.

L’iter giudiziario è non poco tortuoso.

Al primo grado, che si svolge presso il Tribunale penale di Torino, esce assolta da ogni imputazione.

Ma a luglio 2018 la Corte d’Appello dello stesso tribunale torinese la condanna ad 1 anno e 7 mesi.

Non è certo finita qui. Perché la Suprema Corte di Cassazione annulla la sentenza d’Appello e ordina un nuovo processo.

Quindi punto e a capo.

L’ulteriore processo si conclude il 14 dicembre 2021 con la condanna per peculato.

Ultima e definitiva tappa, davanti alla rituale Suprema Corte di Cassazione. Che stavolta conferma la sentenza e la condanna ad un anno e mezzo di galera. Dove non va a finire, perché – come detto – non ha precedenti penali.

Ma politicamente e moralmente  è una bocciatura senza alcun appello.

Infatti,  si dimette dall’incarico che ricopriva, ossia Sottosegretaria all’Università e alla Ricerca del governo Meloni.

La sede della Cassazione

Chiusa una porta, si apre un portone. Passano solo poche settimane e – incredibile ma vero – il 14 marzo 2023 si trova catapultata sulla poltrona di membro della Commissione di Vigilanza Rai: è vero, un organismo totalmente inutile, ma una volta postazione da non poco. Non passa un mese, ed ecco che, ad aprile 2023, già diventa vice presidente della Commissione!Ai confini della realtà.

Ma è ancor più ai confini della realtà che la PREGIUDICATA Montaruli Augusta ogni giorno discetti – lei – di Giustizia. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa ‘ufficialmente’ la grande amica di sempre, la ‘Giorgia’ nazionale…

Ultima notizia fresca fresca, in arrivo dall’edizione torinese del ‘Corriere della Sera’. Che un paio di giorni fa così titola un’intervista rilasciata dalla grande esperte di Giustizia griffata FdI: “Io sindaca di Torino? Lavoro come sempre, per il bene dei cittadini. Ma so che la città ha bisogno di un sindaco diverso da quello degli ultimi 15 anni”.

Proprio nei giorni bollenti per i primi cittadini – da Milano a Pesaro e lungo tutta la penisola – ecco la possibile candidatura Montaruli per il centro destra alle prossime amministrative all’ombra della Mole Antonelliana.

Con l’aria che tira, una PREGIUDICATA calza proprio a pennello….


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