Che dite, il tycoon ‘grondante qualità’ nasconde anche il neo della superstizione? No, non vogliamo addossargli altre preoccupazioni, ha già altro che gli crea ansia da prestazione. Un nipote dotato di spirito di osservazione dice allarmato di aver colto nello zio segnali precoci di Alzahimer e il suo staff riconosce che Trumpo soffre di cattiva circolazione degli arti, causa di ferite. No, speriamo non di effetti della superstizione e allora, il ‘simpatico giullare’ della Casa Bianca deve inventare qualcosa per uscire dalla iella di numero 17 nella classifica dei personaggi di successo con un miserrimo 7%. Si liberi della malevola circostanza, magari il venerdì 17 del prossimo mese, sfidando la iella. Nella graduatoria lo precedono: Carter, Obama, Schwarzenegger, Kamala Harris, Sanders, Hillary Clinton, la senatrice Warren, Bill Clinton, il ‘nemico’ Jo Biden, Al Green, George Bush, Tim Walz. Al Gore, Jd Vance (suo vice), Cory Booker, Pete Buttigieg (chi sarà mai?). Fossimo nei suoi scomodi panni ci chiederemmo: “Ma sono o non sono il presidente degli Stati Uniti per volontà di dio? Perché di lassù consente che mi precedano sedici americani di successo? Quasi, quasi mi converto all’islamismo.
È UNA CLAMOROSA, DIVISIVA, SACROSANTA RIVOLTA. Non è la protesta per il lavoro che non c’è e neppure indignata la contestazione pro Palestinesi vittime del genocidio per cui Netanyahu è accusato di cimini contro l’umanità, né la rabbia di giovani studenti alle prese con l’affitto impossibile di alloggi di alloggi milanesi per studenti. Contro l’ingaggio per il programmato concerto del 27 luglio a Caserta di Valery Gergiev, direttore d’orchestra russo, “entusiasta sostenitore” di Vladimir Putin e sua “lampante arma di infiltrazione culturale” raccolte in poche ore 700 firme di premi Nobel e di intellettuali. Chiedono la cancellazione del concerto “Vero atto politico e che sia istituita inchiesta che valuti l’utilizzo di fondi pubblici per eventi filo Cremlino, l’uso di finanziamenti pubblici, inclusi gli europei, per eventi culturali con Gergiev o altri sostenitori attivi del regime russo, ma anche la promozione di un fondo culturale dedicato agli artisti che si oppongono al regime putiniano. “La richiesta di cancellarlo non ha nulla di censorio, il direttore d’orchestra Gergiev non è solo un artista, ma un agente con grande visibilità della propaganda culturale per un regime accusato di crimini di guerra” Domanda: “Ma chi lo ha invitato?” E la conseguente: “Nel mondo sono davvero tanti i direttori d’orchestra di altissimo profilo, perché invitare proprio il promotore di propaganda pro Putin?” Tra i firmatari dell’appello Premi Nobel per la pace, per la letteratura, scienziati, registi, associazioni per la difesa dei diritti umani…
…e De Luca? Restò solo a difendere Gergiev.
Cina: lectio magistralis
Il caso “Milano”, degli affitti alle stelle per mancanza storica e attualissima di alloggi, è problema per tutti, ma specialmente per gli studenti fuori sede. Impossibile pagare cifre indecenti per case di pochi metri quadrati e non sono certo i grattacieli la soluzione. Sorprende che amministratori di metropoli come Milano, urbanisti, ingegneri e architetti di eccellenza, ignorino la soluzione sperimentata con successo in Cina con la realizzazione di interi villaggi in un solo giorno. Nei dintorni di Milano si potrebbero costruire su aree non edificate della periferia, servita da linee di trasporto protette. Case da assegnare agli studenti a costi contenuti, controllati dal Comune. Utopia? L’opposto, concretezza. A Shangai per iniziativa di Winsun Decorazione Design Engineering, dove non c’era nulla sono comparse nel tempo di una sola giornata 10 case normalmente abitabili.
Artefice di questo miracolo è un’enorme stampante 3D lunga 150 metri, larga 10, alta 6 metri. Il giorno prima non c’erano, un giorno dopo, come dal nulla, 10 abitazioni casette hanno “magicamente” la loro comparsa. Shangai, Cina. Qui la Winsun Decorazione Design Engineering ha messo letteralmente in piedi queste abitazioni in un solo giorno. Come? Grazie ad una enorme stampante 3D lunga 150 metri, larga 10 e alta 6. Costruzioni ecologiche, materiali di recupero che producono speciale calcestruzzzo lavorato dalla stampante ideata dalla Winsu. Già, ma chi sa quanto costa realizzarle…Quanto? Bastano 4.800 dollari. L’inchiostro per la stampante? Cemento di qualità e fibra di vetro. Progetti già processati da software di modellazione 3D, che permettono di personalizzare le costruzioni con l’aggiunta di eventuali materiali isolanti, impianti idraulici, finestre e rivestimenti da applicare quando la struttura è solida e in piedi. La Cina spinge per andare oltre la semplice costruzione, punta alla creazione di interi villaggi in una manciata di ore. E Milano? Dorme o ritiene che costruire così non permetta tangenti e speculazioni? Niente dazi, per favore, se la Winsun sbarca in Italia con la sua stampante ‘miracolosa’.
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