Mai come ora il mondo è tragicamente alle prese con guerre, massacri, genocidi. Stermini di intere popolazioni innocenti, senza che un’autorità, un paese, nessuno – a livello internazionale – alzi un dito.
Mai come ora la povera Italia è allo sfacelo, alle prese con una crisi economica e, soprattutto, sociale senza fine. E lo sgoverno sfascista non muove un dito, se ne fotte dei pensionati che muoiono di fame, di un welfare che non esiste più, di un esercito di giovani senza lavoro e senza futuro.
Eppure, i media di casa nostra, giornali e tiggì d’ogni razza, pubblici e privati, e soprattutto i fottuti talk, cosa combinano ad ogni ora di ogni stramaledetto giorno?
Ci servono come pietanza, da un paio di mesi a questa parte, il CASO GARLASCO.
Il giallo che ormai tutti gli italiani conoscono come e più dello sbarco dei Mille o dell’omicidio Kennedy, il mistero che è ancora tale a 18 anni dal delitto di Chiara Poggi.
Un caso, un giallo, una tragica vicenda che però emblematizza, sintetizza, rende in modo che più plastico non si può lo sfascio dell’Italia, di tutto il Paese. Ma, in modo particolare, del Terzo e del Quarto Potere, come avrebbe commentato Orson Welles. Senza peraltro dimenticare le colossali magagne del primo e del secondo. Per la serie: da questa vicenda ‘emblematica’ escono tutti con le ossa rotte. E marce.
Partiamo dal tassello base di tutto il vergognoso puzzle.
La magistratura. Il caso, come detto, risale a ben 18 anni fa: non 18 mesi fa. Anche i bambini ormai sanno, perché vedono a getto continuo le serie americane, tedesche o di casa nostra, di gialli che vengono risolti in 48 ore o giù di lì, che proprio le prime ore, i primi giorni sono fondamentali per capire e decodificare un caso.
Ma cosa diavolo hanno combinato gli inquirenti di allora in quelle prime ore? Chi risponde del letterale ‘scempio’ di tutta l’ampia scena del crimine, vandalizzata con neanche da un’orda di barbari?
Come mai non sono chiamati a rispondere di alcun reato i magistrati all’epoca titolari delle indagini? Come mai sempre responsabilità zero e impunità totale, assoluta, come neanche nel Cile di Pinochet o nei Gulag staliniani? Ai confini della realtà.
Dice: non c’era il test del DNA. Ma cosa cavolo c’entra! Impossibile, quindi, risolvere ogni caso allora, e prima che entrasse in scena il ‘miracolo’ scientifico?
Prendiamo un altro caso, ancora più ‘antico’ e di cui si è tanto parlato (ora è andato in soffitta): l’assassinio di Simonetta Cesaroni in via Poma 35 anni fa esatti: dove c’è un altro morto di mezzo, il portiere dello stabile romano, Pierino Vanacore, crocifisso per via mediatica: si è tolto la vita (almeno pare, in questa giungla di misteri). Anche qui si brancola ancora nel buio. Caso irrisolto…
E poi, tanto per fare solo un altro caso nel rosario delle più sfacciate impunità, l’assassinio di Serena Mollicone ad Arce, oltre vent’anni fa: tribunale competente, quello di Cassino. Una evidenza dei fatti palmare eppure gli assassini sono ancora in circolazione come viole mammole. Giustizia l’è sfatta…
Vergogne giudiziarie senza fine. Che coinvolgono persone ‘normali’, soprattutto ragazze vittima di crimini orrendi.
E a volte anche vip, come è successo per il giallo di Marco Pantani, più volte denunciato dalla Voce. Un ‘omicidio’ quasi perfetto spacciato per un suicidio. Ammazzato dalla camorra perché “non doveva parlare” di quel maledetto Giro 1999 sul quale i boss avevano scommesso palate di milioni: il ‘Pirata’ non doveva arrivare al traguardo. E così fu: con un’equipe medica taroccata, comprata e il capo, Wim Jeremiasse, ‘suicidato’ in un lago ghiacciato… Ma la procura di Forlì non ne capiva di camorra, non riusciva a interpretane le verbalizzazioni – chiarissime – di svariati pentiti. E fu archiviazione.
Basta andare alla casella cerca che si trova in alto a destra del sito della Voce, digitare MARCO PANTANI, per ritrovarne di tutti i colori.
Abbiamo scritto di casi che hanno coinvolto persone comuni, e anche un campione del calibro di Pantani.
Ma la lista degli omicidi e stragi ECCELLENTI rimasti incredibilmente impuniti è lunga chilometri, e grida vendetta, nei confronti di uno Stato – e di una Magistratura – del tutto complici, collusi, insabbiatori e depistatori. Il massimo della vergogna, perché hanno calpestato, vilipeso e offeso la Memoria di tanti eroi civili. Come le vittime della strage di USTICA o del MOBY PRINCE, ancora in attesa degli esecutori e dei mandanti, per fare solo due esempi clamorosi. E facciamo un altro paio di casi che rappresentano la Vergogna Maxima, ossia il Depistaggio di Stato che diventa la regola, ‘O Sistema.
L’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Mogadiscio. La strage di via D’Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, ricordata ‘ritualmente’ e vergognosamente dalle solite Alte Cariche dello Stato ieri senza un filo di Vergogna.
La Voce ha scritto decine e decine di inchieste sui due casi: che più chiari, sotto il profilo non solo storico ma anche giudiziario non si può. Solo che i veri responsabili, ossia i Mandanti, restano regolarmente ‘A Volto Coperto’. Perché l’Anti-Stato continui a dettare la sua immonda Legge.
Ma torniamo, per chiudere il cerchio, al caso Garlasco.
Abbiamo iniziato scrivendo delle gigantesche responsabilità della magistratura di allora. Ma quella di oggi? Ne ha forse ancora di più: perché, pur disponendo delle famose nuove tecniche, soprattutto basate sui test DNA, ha creato un Caos Maximo, fabbricando Ignoti a getto continuo, sbattendo i mostri in prima pagina, e soprattutto risbattendo in prima pagina i poveri genitori di Chiara: se la loro figlia è stata uccisa, loro vengono ora uccisi ogni giorno, uno stillicidio quotidiano.
Che ora trova la sua ciliegina sulla torta con la ‘pista’ del rito satanico di cui sarebbe stata vittima la povera Chiara.
Una torta servita, ogni giorno, in modo che più sadico, disinformato e assassino non si può, dai media di casa mostra. E, soprattutto, dagli ‘opinionisti’, i tanti criminologi e soprattutto le tante criminologhe di turno che sembrano uscite da una preselezione di miss di provincia.
Ma a cosa siamo mai ridotti?
Mentre – raccontavamo all’inizio – il mondo è sull’orlo del principio.
E il Belpaese è totalmente allo sfascio.
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