GIALLO EPSTEIN / STA PER PARLARE LA SUPERTESTE, TREMA TRUMP

Rischia davvero grosso ora Donald Trump per il sempre più incombente ‘Giallo Epstein’, il magnate ‘suicidato’ 6 anni fa in un supercarcere dove era controllato 24 ore su 24.

Un caso su cui la Voce ha più volte puntato i riflettori.

Non poche le grosse news in campo.

Il reportage pubblicato dal ’Wall Street Journal’ con rivelazioni bollenti sui rapporti tra il Tycoon e il procacciatore di minorenni ai vip, Jeffrey Epstein: a quanto pare ‘The Donald’ ha deciso subito di querelare e citare per 10 miliardi di dollari.

I sempre più crescenti malumori anche nello stretto entourage trumpiano, la cerchia ‘MAGA’, risentita per il clamore che sta destando il caso e il forte appannamento dell’immagine presidenziale.

Pam Bondi. In apertura Jeffrey Epstein con Donald Trump

Le fresche iniziative del Procuratore Generale Pam Bondi, ossia il Ministro della Giustizia a stelle e strisce.

Ciliegina sulla torta, ma ben poco finita sotto i riflettori del mainstream: la super teste, da 5 anni in galera, ex amante e socia del Super trafficante di minorenni  per Vip, Big & Pig, ossia Ghislaine Maxwell, a quanto pare ha deciso di vuotare il sacco e ora chiede di poter parlare davanti al Congresso Usaper raccontare la sua verità. Potrebbe venirne fuori uno tsunami: a meno che prima non le venga opportunamente tappata la bocca, of course…

Ma vediamo più in dettaglio i tasselli del puzzle, sempre più inquietante e dirompente.

Partiamo dallo scoop del WSJ sugli happy travels organizzati dal faccendiere Epstein per ingraziarsi (e quindi ricevere grossi favori in cambio) vip & pig di mezzo mondo occidentale: trasportati dal suo aereo personale, il ‘Lolita Express’, ben lontani da oggi indiscreti, sulla sua isola privata ‘Little Saint James’ nel paradiso delle Isole Vergini (sic).

Ma cosa mai volete di più?

Se la cosa, con tutti i nomi, le cifre e i dettagli, viene pienamente a galla, apriti cielo! Inquisiti, processati e al 99 per cento in galera per stupro di minorenni politici da novanta, vip della finanza e degli affari, insospettabili, addirittura reali con tanto di corona (ora caso mai nel bagagliaio o nella 24 ore).

Torniamo a quanto ha scoperto il WSJ. Una missiva inviata nel 2003, in occasione del suo 50esimo compleanno, da Trump all’amico di merende Epstein dal significato non poco criptico, ed allegato il disegno di una donna nuda.

Ecco le poche, lapidarie parole: “Buon compleanno e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto”.

Niente di poi così stratosferico. Ma si vede che la coda di paglia presidenziale è così lunga da correre tutto intorno la Casa Bianca.

Il Tycoon, infatti, ha subito lanciato la controffensiva via social, il suo ‘Truth’.  “Abbiamo appena depositato una causa potente contro tutti quelli coinvolti nella pubblicazione dell’articolo falso, maligno e diffamatorio sulla fogna che è il Wall Street Journal”. E aggiunge: “Non è il mio linguaggio, non sono le mie parole, non ho mai disegnato una donna in vita mia”.

Rupert Murdoch

Destinatari della super citazione da 10 miliardi di dollari depositata presso la Corte federale della Florida, il proprietario della testata ossia il magnate dei media Rupert Murdoch; il direttore editoriale Dow Jones; e i due reporter che hanno firmato l’inchiesta.

Passiamo al neo ministro della Giustizia, a inizio anno nominata dal Tycoon, Pam Bondi. Letteralmente travolta dal maremoto Epstein tanto che, come si suol dire, non sa più che pesci prendere.

Pochi giorni fa il vertice della Casa Bianca, proprio per evitare ulteriori fibrillazioni, ha deciso di chiedere al super procuratore Bondi di desecretare i materiali relativi al caso Epstein. Subito è sorto l’interrogativo alto come le Twin Towers. Ma quanti e, soprattutto, quali?

Visto che si tratta di quintali e quintali di documenti, come ammise la stessa Pam Bondi solo pochi mesi fa. “Un camion zeppo di carte dell’FBI”, raccontò con candore la neo ministra  della Giustizia Usa. “La mia scrivania ne è gia piena”, aggiunse immacolata come un giglio.

Ora, però, quelle carte pesano come macigni e, soprattutto, adesso bisogna vedere cosa la bionda e fascinosa Miss Bondi (su ovvio input, anzi diktat, del Tycoon) deciderà di desecretare, fior tra fiori. Ovvia la sceneggiata: tanto per tenere ‘calmi’ i fans diMaga e non solo…

Eccoci alla torta di fine pranzo, con relativa ciliegina.

Ghislaine Maxwell

Il personaggio chiave di tutta la super dirty story, Ghislaine Maxwell, non se la sta vedendo proprio bene. Da 5 anni in gattabuia, una resistenza ormai arrivata agli estremi, ben consapevole di essere solo una pedina – pur fondamentale – nella rete sapientemente e criminalmente tessuta per anni da Epstein a favore dei suoi BIG FRIENDS.

Per saperne di più vediamo cosa scrive ‘The Daily Mail’. “La Maxwell è disposta a testimoniare davanti al Congresso Usa per raccontare tutta le verità”. Da far tremare le vene ai polsi di tanti Potenti, e – di tutta evidenza – mettere in forte pericolo la vita stessa di Ghislaine, visto il precedente eccellente del suo amante e socio: super controllato eppure ‘suicidato’ in un carcere di massima sicurezza.

Dettaglia il Daily Mail: “Nonostante le voci, a Ghislaine non è mai stato offerto alcun tipo di patteggiamento. Per questo motivo, sarebbe più che felice di presentarsi davanti al Congresso americano e raccontare la sua storia”.

E viene aggiunto: “Rimane l’unica persona ad essere stata incarcerata in relazione al caso Epstein e accoglierebbe con favore l’opportunità di dire la sua verità al pubblico americano”.

Saranno tric trac – se mai riuscirà ad arrivare davanti al Congresso a stelle e strisce – o vere bombe?

Staremo a vedere.

Per saperne di più, vi proponiamo la lettura di un interessante e super documentato reportage messo in rete dal sito ‘SIMPLICIUS.76 SUBSTACK’, tradotto da ‘Comedonchisciotte’ e titolato  Ghislaine Maxwell pronta a testimoniare sul caos Epstein davanti al Congresso Usa

Ecco, poi, gli ultimi pezzi pubblicati dalla Voce.

Del 22 aprile 2025,

VIRGINIA GIUFFRE’ / 41 ANNI, ‘MUORE’ LA PRIMA ACCUSATRICE NEL GIALLO EPSTEIN

E, del 12 febbraio 2021,

GHISLAINE MAXWELL / INIZIA A MANHATTAN IL PROCESSO PER L’AFFARE EPSTEIN


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