VINCENZO SCOTTI / 5 ANNI IN PRIMO GRADO PER L’AFFAIRE LINK CAMPUS

Ricordate il pluriministro DC e anche degli Interni Vincenzo Scotti nei mesi bollenti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, quando prese il posto dell’avellinese Nicola Mancino?

Una Campania al vertice nazionale, allora, con le altre star, sempre DC, di Antonio Gava (Poste, poi Viminale) e Paolo Cirino Pomicino ‘O MINISTRO’ del Bilancio, il liberale ‘SUA SANITA’’ Francesco De Lorenzo, ed il vicesegretario PSI Giulio Di Donato.

Dalle stelle alle stalle. In poco più di un trentennio è finita nei bassifondi, l’ex Campania Felix. Sotti il profilo politico & affaristico, come tante luride vicende, quasi sempre ‘passate lisce’, e nel corso degli anni illustrate dalla ‘Voce’, documentano.

Oggi, nel governo sfascista. Il massimo dell’Ignoranza alla Cultura, Genny Sangiuliano, arrostito fra un mare di polemiche ferragostane esattamente un anno fa.  Un mezzo napoletano (ha diretto il quotidiano partenopeo ‘il Roma’ ma è di origine catanese), Adolfo Urso, alle Imprese e alla Promozione del Made in Italy: peccato che, da esperto di comunicazione, non sappia mettere in modo corretto, ossia in lingua italiana, una parola dietro l’altra: ai confini della realtà.

 

SCOTTI BOLLENTE

Ma torniamo allo Scotti Super Star un tempo che fu.

Il suo nome, in queste ore, torna prepotentemente ma miserevolmente alla ribalta per una dirty story che la dice lunga sul senso della Stato, di legalità, di giustizia, di sicurezza dell’Italia odierna. Da far tremare le vene ai polsi e vergognare tutti gli italiani seri in circolazione, per fortuna non pochi. Fatti e misfatti che la Voce ha più volte denunciato e rammentato (alla fine trovate i link di alcuni pezzi messi in rete) e che oggi torna in auge perché è arrivata – dopo cinque anni di inchieste prima e di processo poi – la sentenza di primo grado, pronunciata dal tribunale di Firenze.

I primattori sono da novanta.

Felice Romano

Lo ‘storico’ fondatore e presidente della LINK UNIVERSITY che sboccia a Malta e poi si allarga nel Belpaese, Scotti appunto; l’ex rettore del ‘prestigioso’ Ateneo, Claudio Roveda; il direttore generale, Stefano Mantica; l’ex segretario nazionale del SIULP, il più noto e ‘storico’ sindacato di polizia, Felice Romano.

Tutti d’amore e d’accordo, nel periodo interessato dall’inchiesta – ossia il biennio 2017-2018 – nel fare della LINK un vero e proprio ‘laureificio’, con diplomi, allori e titoli accademici letteralmente regalati  a chi non aveva neanche frequentato un corso, soprattutto novelli agenti di polizia  E assegnati da docenti, professori ed esaminatori totalmente taroccati: invisibili tutto l’anno e solo presenti alla firma finale per la concessione dell’agognata laurea.

Come succedeva, anni fa, negli sgarrupati Istituti di Recupero Anni Perduti proliferati per anni, sempre in Campania: in storica pole position il mitico ‘Istituto Iervolino’ per ciucci e somari d’ogni razza. Lo stesso che, molti anni dopo, si è magicamente trasformato nell’altrettanto mitico ‘Pegaso’, riconosciuto quasi vent’anni fa dalla ministra Letizia Moratti (come altri diplomifici), uno dei tasselli base per produrre e sfornare ignoranza come brioches calde ogni giorno nel Belpaese. Al timone di Pegaso Danilo Iervolino (famiglia vesuviana, un fratello venne ucciso decenni fa in un regolamento di conti); il quale, dopo anni e anni di vacche grasse, ha poi venduto ‘il Pacco’, per quasi 1 miliardo di euro, ad un fondo americano. Quindi, con il ricavato, è arrivato addirittura a mettere le mani su ‘l’Espresso’ (poi rivenduto ad un commerciante di prodotti petroliferi sempre dell’area), sul mensile economico ‘Fortune’ edizione italiana e sulla Salernitana Calcio.

Eppure nessuno, a livello mediatico né tantomeno politico, ha aperto bocca, detto una sillaba!

 

TAROCCHI A TUTTA LINK

Ma torniamo a bomba. Ossia alla esplosiva situazione griffata LINK UNIVERSITY.

Subito alcuni dettagli salienti sull’inchiesta, partita nel 2019 alla Procura di Firenze.

Christine von Borries

Nel corso degli anni, lo scrupoloso pm, Christine von Borries, ha racimolato una gigantesca quantità di prove, carte, documenti, testimonianze che ricostruiscono un quadro didattico davvero terrificante: senza che si sia MAI verificato un controllo, neanche mezzo, da parte del Ministero dell’Istruzione (a cui spetta per legge), e senza che si siano accorti di nulla i vertici del sindacato di polizia, il SIULP, di tutta evidenza collusi.

Insomma, in quale paese mai s’è visto di una tresca milionaria, su imbrogli, trucchi, concorsi ed esami taroccati per favorire tanti e sfavorire altrettanti?  Addirittura gestito dall’ex ministro degli Interni (non della bouvette di Montecitorio) e dal segretario generale del SIULP, non l’ultimo commissariato sperduto della Locride?

In soldoni: che fiducia mai gli italiani possono avere di ‘roba’ del genere, la per anni tanto osannata  e sbandierata LINK UNIVERSITY? E, soprattutto, di che ne ha popolato le vergognose dirty stories?

Il cui nome, giorni fa, guarda caso, è rimbalzato tra le cronache, sempre di stampo giudiziario.

Per via di un altro caso che puzza lontano un miglio: e coinvolge l’attuale ministro del Lavoro nel governo sfascista, ossia Marina Elena Calderone. Stavolta è la Procura di Roma a ricevere un esposto, in cui si forniscono  dettagli su un percorso universitario non poco anomalo: quello di lady Calderone, la quale ha ottenuto il suo titolo accademico proprio grazie alla LINK.

Il ministro Marina Elena Calderone

E sapete come, secondo le prime piste investigative di un fascicolo titolato “la laurea della domenica(ricordate il mitico “La Donna della Domenica” anni ’70 di Fruttero e Lucentini)? Sostenendo esami, anche due alla volta, proprio di domenica!

Ancora una volta: ai confini della realtà, se i pm incaricati del caso riusciranno a corroborare queste prime, ma già concrete, tracce.

L’avevamo promesso, e ci torniamo ora, alla sentenza di primo grado appena pronunciata dal tribunale fiorentino a carico, come detto, di Scotti, Roveda e Miretti, tutti condannati a 5 anni e spiccioli ed anche all’interdizione per altri 5 anni dai pubblici uffici, un’onta difficile da lavare per chi ha ricoperto apicali incarichi pubblici.

I capi di imputazione, e quindi di condanna in primo grado, sono non poco pesanti: associazione a delinquere (il classico articolo 416 che si usa per le bande di delinquenti, cui si aggiunge un bis se vi sono presenze mafiose), falso materiale e falso ideologico.

Ecco cosa ha sostenuto l’accusa, il cui impianto è stato praticamente accolto dal collegio giudicante.

Nel periodo preso in esame “la truffa era sistematica”; “verbali di esame falsificati, registri d’appello taroccati, lezioni mai svolte”; addirittura, sono stati certificati esami per materie che non avevano alcun docente. Per la serie: ‘Questi Fantasmi’, un copione che sembra nuovamente uscito dalla penna e dal genio di Eduardo De Filippo.

 

QUESTI FANTASMI IN AULA

Facciamo dei casi concreti, come ha documentato il pm von Borries in aula.

La prestigiosa LINK, tra i suoi ranghi, ha arruolato un docente di spagnolo in quale, purtroppo, non ne spiccicava una sola parola. Tabula rasa. Non ha preso parte a quasi tutte lezioni, però ha ‘regolarmente’ firmato i verbali d’esame finali.

Non va meglio sul fronte del ‘Diritto Internazionale’: anche stavolta una figura eterea, fantasma, quella della docente che non ha mai fatto segnalare la sua presenza in aula. Epperò, in anima e corpo, alle decisiva seduta di laurea finale.

La sede romana della Link Campus. Nel fotomontaggio di apertura Vincenzo Scotti

Peggio che andar di notte in tema di ‘Strategia e Geopolitica’, materie più che mai attuali e sempre care all’ex (fra gli altri incarichi) ministro degli Esteri di casa nostra. Il docente e anche ‘supervisore’ del corso, infatti, non ha palesato le sue spoglie mortali se non in occasione del rituale esame di laurea finale. Ottimo e abbondante.

Solo qualche giorno fa la Voce ha fatto cenno all’ex pluriministro Scotti nel pezzo su Sorrento e il giallo-Monteruscello, all’epoca del quale il potentissimo DC (uno dei pochi a tenersi sempre defilato, ma da non pochi esperti della Balena bianca considerato  “il più potente”) era titolare della Protezione Civile.

Sulle vicende SCOTTI-LINK CAMPUS, la Voce nel corso degli anni ha messo in rete non pochi pezzi. Eccone un paio: avvisandovi al solito che per saperne di più basta andare alla casella CERCA in alto a destra della nostra home page e digitare ENZO SCOTTI o LINK CAMPUS, per trovarne parecchi altri.

Del 5 luglio 2020,

UNIVERSITA’ PRIVATE & AFFARI / DALLA LINK ALLA UNINT, E’ RAFFICA DI INCHIESTE

Del 18 febbraio 2022,

VINCENZO SCOTTI / RINVIATO A GIUDIZIO PER L’AFFAIRE ‘LINK CAMPUS’


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