SOTTO RICATTO

L’impossibilità di avallare la detenzione di stranieri nei Paesi in regime dittatoriale, il mancato rispetto dei diritti, si oppongono alle iniziative per il rilascio con l’assurdo, ovviamente non provato: “Sono terroristi”. La spudorata falsità rivela l’impossibilità di dimostrarlo, si aggrappa alla complessità nell’accertamento dell’accusa, nasconde il vero obiettivo della illecita detenzione, ovvero il ricatto della scarcerazione in cambio di…Da 242 giorni è vittima di questa perversione l’operatore umanitario Alberto Trentini (nella foto), in un carcere del Venezuela senza un capo d’accusa. Ogni giorno ricordano la tragedia di questo giovane italiano la Repubblica e Marco Damilano (“Il cavallo e la Torre, Rai 3), ma non possono compensare lo scandaloso silenzio del ‘governo italiano del nulla’. Cosa pretende il Venezuela per liberare Trentini? C’è altro che ostacola la trattativa? C’entra qualcosa la repressione della destra di chi opera per il rispetto dei diritti? Non saperlo è un diritto negato, buio intollerabile, cinica offesa al dolore della madre del ‘sequestrato’, di una donna che non si arrende e denuncia l’ignobile ‘disinteresse’ del governo di otto mesi.

CI TIRA PER I CAPELLI, quasi ci costringe a occuparci di lui il racconto  replicato di una faccenda molto personale, intima, che Alessandro Greco  dovrebbe custodire nel segreto della sua anima pia. Greco conserva in età adulta l’aria del bravo ragazzo e ad abundantiam, nel corso di una giornata Tv, antepone alla pubblicità di materassi e accessori un cordiale, accattivante “Bentrovati magnifici spettatori”. È sempre  l’esordio di una sorprendente proposta d’acquisto di un materasso, qualità decantate con appropriati elogi, il ‘regalo’ di reti con doghe semoventi e omaggi supplementari, al clamoroso prezzo di poco più di duecento euro ‘all inclusive’, da versare anche con in piccole rate prive di interessi, prima scadenza dopo tre mesi dall’acquisto. Per smontare il prudente scetticismo delle mogli (“Ma non è credibile un costo così basso, nasconde qualcosa di poco chiaro…e poi, il nostro materasso è ancora buono!”) la presentazione si avvale della presenza di una splendida donzella voluttuosamente distesa sul letto propagandato.

Perché estrapolare questo racconto dallo tsunami pubblicitario che duplica il tempo di film, fiction, interrompe a più riprese talkshow, programmi di intrattenimento e di sport? (ossessionati gli spot di Ampliphon, Poltrone e sofà, Antiriflusso, mal di testa). A sollecitarlo è una chilometrica intervista auto biografica di Greco sui suoi trascorsi televisivi. Ma stralciamo le righe finali: “Castità: sul web ci si ferma ai titoli che non spiegano il frutto del nostro cammino di fede (suo e della moglie, ndr). Adottare la castità è stata una decisione sponsale, per rimettere al centro della nostra vita personale e di coppia i sacramenti…Abbiamo accolto la castità dopo anni di relazione e due figli, così che i sacerdoti potessero offrirci i sacramenti, che sono il livello massimo di unione con Dio. Nessuno ci ha prescritto di farlo, non ci hanno dato una ricetta con scritto di rimanere casti. È stata una nostra libera scelta”.

CHE DIRE: sorprendono questi iper cattolici. Senza chiedere il permesso alla gerarchia ecclesiastica ignoranol’invito di Cristo alla procreazione (“Crescete e moltiplicatevi”), a una fisiologica e salutare attività sessuale. Beati loro…


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