È vero, ho già vivisezionato il Riformista e scoperto che è tutt’altro rispetto di quello che vuol far credere, ovvero di dar voce ai moderati della sinistra. Onestà vorrebbe che si schierasse in coda alle testate della destra e in particolare del melonismo. Non sorprende se il giornale ritaglia ampio, immotivato spazio, all’ ‘evento’ dell’ex rabbino di Napoli, che lamenta di non riconoscere più la città partenopea (ma da quanto ci manca? Da tanto? Allora ha ragione. Fosse rimasto, non sarebbe stupito per il salto di qualità compiuto, del suo popolo sempre più esempio di accoglienza, di solidarietà per chi soffre. Rav Scialom Bahbout, ex rabbino di Napoli, in perfetta sintonia con la cronaca di parte del Riformista, enfatizza la sua amplificata decisione di rinunciare alla cittadinanza di Napoli, in risposta alla diffusione, responsabile il comune di Napoli e il sindaco Manfredi, della “criminogena bugia del genocidio” (di genocidio è colpevole Netanyahu, criminale dei diritti umani condannato dalla Corte Penale Internazionale).
Racconta IL RIFORMISTA:“La Napoli tanto decantata come luogo di incontro e di civile convivenza tra diversi, la città Medaglia d’oro per aver cacciato, senza aiuto di armata alcuna, quello che era stato il più potente e criminale esercito dell’epoca, ha invertito la rotta. Parteggia e sostiene, con la scusa della condanna a Israele, i terroristi che si fanno scudo di bambini, donne e civili, (clamorosa menzogna) e che vogliono eliminare gli ebrei. Il conflitto mediorientale, il continuo lancio di missili sui civili israeliani (cadono su Gaza a centinaia), atti terroristici, menzogne in cui sono caduti anche media internazionali (sulla bestiale aggressione del 7 ottobre (da Napoli fermamente condannata), ha prodotto un nuovo feroce antisemitismo facendo doppiamente vittime gli ebrei…Il sindaco, quale uomo di scienza, ha dato credito a dati provenienti da una sola parte che, tra l’altro, è stata continuamente screditata”
IL SINDACO RISPONDERÀ a questo ingiurioso, fazioso sproloquio, al cumulo di falsità che Israele ha invano tentato di diffondere per coprire le atrocità, il massacro di civili e bambini (indegno e falso accusare i palestinesi di usare i loro corpi come scudi umani), un intero territorio raso al suolo, il blocco degli aiuti umanitari, le vittime brutalmente uccise mente in fila tentavano di riceve una scodella di cibo, ma soprattutto e di qui l’uso del termine genocidio le ripetute minacce di uccidere fino all’ultimo abitante di Gaza, i bombardamenti stragisti della Striscia anche in presenza di trattative sulla tregua. Se il rifiuto del rabbino della cittadinanza napoletana non fosse una sua scelta, dopo quanto ha dichiarato sarebbe più che giustificata la revoca del Comune di Napoli del riconoscimento a suo tempo conferito.
Scopri di più da La voce Delle Voci
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.















