Se prima eravamo in…ora siamo in…

A Napoli per censurare cose inutilmente, o peggio dannosamente ripetitive, si dice “stevemo scarz a…” tradotto in italiano “ci mancava solo questo”. È il commento largamente condiviso da chi sostiene con diritto di prova che se la sinistra non ha riesce ad avere la meglio sul governo del nulla, molto dipende dall’esteriorità del Pd al disagio sociale storicamente rappresentato, dall’ibrida convergenza nel suo identikit di molte varianti della moderazione orfane di riferimenti parlamentari. SE per anni il deperimento organico della sinistra non si è rivelato nella sua pericolosità, sembra ora che per Franceschini e gli ex qualcosa che gli stanno dietro sia arrivato il momento di venire allo scoperto. Ci svegliamo e dalle new “godiamo o ‘estasiati’ la vista di un nastro azzurro sulla porta d’ingresso  dei moderati, che in controtendenza con la denatalità dell’Italia annunciano la nascita di “Rete civica solidale”, nuovo soggetto che si aggrega al centro dello schieramento politico, al campo sempre più largo  dei moderati del Pd, di Forza Italia, Renzi, Calenda, Noi moderati…e si affretta a dichiarare l’identità di “persone, liste e organizzazioni che sono nel centrosinistra ma non appartengono ai partiti rappresentati in Parlamento”. Centrosinistra un corno: Franceschini, Picierno e altre quinte colonne mimetizzate nel Pd dichiarano guerra alla sinistra con attacco preliminare alla segreteria di Elly Shlein. Aderiscono a “Rete Civica Solidale” il televisivamente noto Marco Tarquinio, eurodeputato del gruppo S&D, soggetti delle istituzioni locali e l’immancabile Maria Elena Boschi. Il centrista pensiero: “Manca un soggetto politico capace di esprimere una radicalità sociale autentica e popolare e non propaganda. Vogliamo influenzare il centrosinistra senza farci influenzare da modi e temi esclusivi ed elitari”. Più chiaro di così… In sala, per la presentazione, ma sì, anche lei, la coordinatrice della segreteria nazionale del Pd  Bonafoni!!!

NON MOLTO TEMPO FA Telemeloni (la Rai con la barra completamente a destra) ne combinò una delle sue, che al tempo di Agnes sarebbe costata al responsabile la sospensione dello stipendio per un mese. In prima serata una delle reti (se ricordo bene Rai 2) ha messo in onda per intero un film e proprio lo stesso trasmesso la sera prima dalla stessa rete, alla stessa ora, mentre in sovra impressione scorreva di continuo l’annuncio del programma segnalato dalla stampa e dalla Rai per quella sera. E domenica 29 di giugno, due giorni fa, durante il programma “Da noi…a ruota libera” (Rai1) Francesca Faldini, che lo conduce, si è collegata (tra virgolette) con Ignazio Ingrao del Tg1 per un aggiornamento sulle condizioni di salute di Papa Francesco, come se Bergoglio fosse ancora vivo. Sono guai della Tv estiva che pesca in archivio (è il cosiddetto periodo di garanzia televisiva) per riempire spazi vuoti. Quella andata in onda era una replica del 2 marzo 2025, come confermava il ‘sottopancia’!


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