VISCONTI, VENERE, SLOVENIA: COCKTAIL ALL’ITALIANA

Primo. È un caso se il micidiale marchingegno ‘Paragon’, sofisticata tecnologia di spionaggio è made in Israele, che si avvale dei servizi segreti più potenti del mondo e uccide a distanza decine di ‘nemici’ con l’esplosione dei loro cerca persone? I buoni rapporti italo-israeliani Meloni-Netanyhau favoriscono l’acquisto del nostro governo del sistema Paragon, che attivato (vedremo da chi) spia, guarda caso Il direttore di Fanpage, che ha prodotto un’esplosiva inchiesta televisiva sul neo nazifascismo che ruota attorno a Fratelli d’Italia e su Casarini, operatore umanitario salva migranti.

Quegli impertinenti di Fanpage dice la destra di regime che s-governa il Paese ce l’hanno con noi. Beh, hanno ragione: il giornale d’inchiesta indirizza frecce avvelenate contro l’amicissima della Meloni, contro la povera Santanchè bersagliata dalla magistratura per reati finanziari e non solo. Cosa si va a scovare negli archivi dei media? Stati generali del cinema a Siracusa, la ministra del turismo dal palco: “Credo che nessuno possa dimenticare Il Gattopardo di Lucchini”.  Proprio così di Lucchini. Visconti si agita nella sua tomba. Il top della sua vocazione al disastro personale e istituzionale si deve alla campagna di promozione che osa delegare il ruolo di influencer all’immagine caricaturale della Venere. Il sacrilegio si completa con il filmato di ragazzi che in una cantina-agriturismo spacciata per ‘nostrana’, bevono vino italiano. Peccato che la scena si svolga nella cantina slovena Cotar, con tanto di bottiglia di vino locale, e che la scena sia tratta dalla piattaforma Artgrid (regista l’olandese Scheep), che cede i video con un misero abbonamento annuale di 600 euro. Cantina slovena, piattaforma straniera, regista olandese.  La suddetta campagna, è costata 9 milioni di euro!!! In vista dell’estate, la Daniela delle meraviglie, detto da Fanpage, declama: “Puntiamo a far diventare il portale Italia.it un punto di riferimento per i turisti di tutto il mondo, servirà ai visitatori di tutto il mondo per potersi orientare tra le varie offerte turistiche”. I turisti hanno provato a consultare l’app, ma sui cellulari è fuori uso, indisponibile. E chi ha avuto modo di navigare sull’applicazione prima del blackout, dichiara che l’interfaccia si è rivelato poco o per niente fruibile.  Il ministero spiega così la sospensione: (in piena estate): “Si sta lavorando per migliorare l’esperienza utente e rendere l’app più semplice, accessibile.”

 SEMBRA DIFFICILE, commentano quei cattivoni dei contestatori della Santanchè, che anche con la nuova imponente iniezione di denaro pubblico dei fondi europei (Recovery Plan), Italia.it diventi un punto di riferimento per un qualsiasi turista che dall’estero o dall’interno dei nostri confini si trovi a visitare la Penisola se fa conto sui ‘preziosi’ suggerimenti della app in riparazione e se la Santanché non pone fine a inciampi, a disavventure tecnologiche. È già estate piena.


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