ADIEU, GOODBYE, AUF WIEDRSCHEN, ADIOS,  ZAIJIÀN… ADDIO

Mi rivolgo: a Lei con il “lei”, nonostante ci accomuni la professione di informatori che preferiscono il confidenziale “tu”, più diretto, meno ‘divisivo’. Le rivolgo in latino, lingua che certamente frequenta, “Excusatio non petita”, ovvero “scusa non richiesta”, traduzione nella lingua di Dante di cui Ella è accreditato cultore, essendo direttore del prestigioso quotidiano Repubblica per volere degli eredi dell’Avvocato con l’“A” maiuscola, cioè del gruppo Gedi-Fiat. Immagino, dall’alto del suo ruolo di eccellenza, le sembrerà irrilevante che il sottoscritto comunichi all’edicola sotto casa di non tenere in disparte ogni mattina, una copia del giornale fondato da Scalfari, che ho letto giorno dopo giorno, dal primo numero del remoto 14 gennaio del 1976.

Mi creda, che fatica distaccarsi dal quotidiano di recente trasformato per buona parte in concorrente di giornali e settimanali d’evasione, per borghesia agiata, radical chic. Che brutale rammarico provoca il sofferto addio all’‘Amaca’ di Michele Serra, a Concita De Gregorio, all’antifascismo militante di Berlizzi, ai mini editoriali di Francesco Merlo (Posta e risposta), alla piacevole ironia di Dipollina, all’imperdibile satira di Altan, Elle Kappa. È di questa mattina l’irrevocabile e insieme mesto addio al suo giornale para confindustriale. Responsabile è la prima pagina, egregio collega Orfeo, la gaffe giornalistica ingiustificata per qualunque testata, ma di più per il ruolo svolto in cinquant’anni dal giornale che Lei dirige. Da non credere (di nuovo “excusatio” se la critica contenesse una mia inesattezza): oggi, nel giorno che onora il lavoro, motore dell’umanità, Repubblica non ha in prima pagina un titolo sul Primo Maggio e neppure nella seconda, terza, quarta, quinta. La sesta racconta lo Show di Meloni “Con noi numeri record” (di occupati, ndr) e la settima un’intervista ‘fiume’, richiamata in copertina, di Landini che attacca il governo, ma nessun riferimento a questo giorno così universalmente speciale. Mi creda, mai abiura è stata così amara, delusione più cocente, addio più convinto e Le chiedo: ieri, collega Orfeo, era al suo posto in redazione, o in vacanza per il “ponte del 25 Aprile-1Maggio?”


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