NETANYAHU NUDO / VAFFA OSTAGGI, A TUTTO GENOCIDIO

E’ l’unico leader mondiale a non aver inviato un messaggio – pur formale o ipocrita – per la morte di Papa Francesco.

Se l’è legata al dito, il premier nazista che regna a Tel Aviv, Bibi Netanyahu, l’accusa lanciata circa un anno fa da Bergoglio: “Israele sta perpetrando un genocidio contro il popolo palestinese”. E osava, Francesco, chiedersi e chiedere come mai nessuno volesse accertarlo.

Netanyahu (foto tratta dal Time). Sopra, la Palestina insanguinata

In queste ore, il boia di Tel Aviv getta la maschera di killer internazionale. Non ha neanche il coraggio, da lurido verme, da perfetto codardo, di proclamarlo al ‘suo’ popolo direttamente.

Perché lo ha fatto attraverso il suo fedele ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. Ecco le parole appena pronunciate dall’assassino governativo ai microfoni di Radio Galey Israel.

“Dobbiamo cominciare a dire la verità: il rientro degli ostaggi non è la cosa più importante, non è la nostra priorità. Ovviamente un obiettivo importante: ma se si vuol evitare che ci possa essere un altro 7 ottobre, bisogna capire che con può esserci una situazione in cui Hamas rimanga a Gaza presente e attiva. Quindi, il nostro obiettivo numero uno è la totale distruzione di Hamas”.

Capita la tragica sceneggiata recitata fin da quel 7 ottobre 2023…

Bezalel Smotrich

Come la Voce ha più volte denunciato e ricostruito, si è trattato di un copione attentamente studiato e condiviso tra il boia Bibi (falchi governativi al seguito, della risma di un Katz, di un Ben Gvir e di uno Smotrich, per citare solo la feccia), i Servizi e l’Intelligence israeliana, nonché IDF, ossia l‘esercito che s’è macchiato delle peggiori atrocità naziste, in questo anno e mezzo.

Hamas, infatti, è stata abbondantemente finanziata, negli ultimi anni, dal governo israeliano: proprio per arrivare alla soluzione finale, via 7 ottobre, in grado di assicurare la reazione da perfetto Olocausto contro i palestinesi, trucidandoli fino all‘ultimo: un genocidio perfetto, scientifico, degno delle meningi di un novello Hitler.

E tutto per contrastare i progetti dell’Autorità Palestinese che ha sempre lottato per il suo popolo, e ottenere i due Stati: come tante nazioni, solo a parole, sostengono, ma nei fatti se ne fottono. E nessuno ha mosso e muove un dito per fermare il nuovo Adolf che troneggia a Tel Aviv.

Ecco alcuni pezzi della Voce sul feeling strategico e finanziario Israele-Hamas.

Del 21 ottobre 2023

HAMAS / ECCO COME E’ CRESCIUTA GRAZIE A BIBI NETANYAHU & C.

Del 1 dicembre 2023

7 OTTOBRE / I VERTICI ISRAELIANI CONOSCEVANO DA UN ANNO I PIANI DI HAMAS E NON HANNO MOSSO UN DITO

Del 21 gennaio 2024

HAMAS / COME E’ STATA FINANZIATA DAL NAZISTA BIBI NETANYAHU

Torniamo alle parole da brividi pronunciate da SS Smotrich: “Le scuse sono finite. Non c‘ è più Biden, non c‘è più Blinken, non c‘è più Gallant, non c’è più un capo di Stato maggiore che impedisca fisicamente la cessazione degli aiuti umanitari. Non ci sono più scuse e dico al Primo Ministro: non c’è tempo per questo. Non resta che prendere il controllo di tutto il territorio nella Striscia e distruggere Hamas”.

Un mese fa, di ritorno da una missione a Washington, il ministro delle Finanze della Gestapo tornò a casa gongolante: “Israele ha il pieno appoggio e supporto (degli Usa of course, ndr) per aprire a Gaza le porte dell’inferno”. Aggiungendo che “la guerra intensa” sarebbe ripresa “molto presto”, e annunciando un “piano di deportazione” di almeno 5mila palestinesi della Striscia.

Hanno appena commentato le ultime frasi del ministro hitleriano i familiari degli ostaggi in una nota: “Stamattina le famiglie hanno solo una parola: VERGOGNA. Almeno il ministro sta rivelando alla opinione pubblica la pubblica verità: questo governo ha colpevolmente deciso di abbandonare gli ostaggi. Ministro Smotrich, la storia ricorderà come hai indurito i cuori di fronte ai tuoi fratelli e sorelle in cattività e come hai scelto di non salvarli: alcuni dalla morte, altro dalla scomparsa”.

A questo punto, vogliamo farvi leggere, in rapida carrellata, i principali titoli (e incipit) di editoriali e inchieste publicate negli ultimi giorni dal quotidiano progressista di Tel Aviv, ‘Haaretz’.

Partiamo dal più fresco (21 aprile): “Il membro più fanatico del governo israeliano condivide la scomoda verità sulla guerra di Gaza”. E poi: “Il ministro Smotrich ha detto ad alta voce quel che pensa veramente il primo ministro Bibi Netanyahu: che gli ostaggi israeliani detenuti da Hamas dovrebbero esser scarificati sull’altare delle aspirazioni messianiche e della guerra perpetua”.

Passiamo al reportage del 16 aprile, firmato da Dahlin Scheindlin e titolato: “Gli israeliani vogliono che la guerra finisca”. E a seguire: “Piloti della aeronautica, agenti di polizia, personale medico militare: migliaia di israeliani hanno firmato appelli pubblici per porre fine alla guerra di Gaza. Tutti condividono un elemento preoccupante: la cecità di fronte alle sofferenze dei cittadini nella Striscia, o a qualsiasi aspetto della guerra che non sia quello degli ostaggi”.

Massacri di Israele su Gaza

Un paio di giorni prima un significativo editoriale contenente un appello a tutte le nazioni. Si parla (anzi si scrive) senza mezzi termini di “crimine umanitario continuo” e di “carestia di massa” che il governo israeliano sta perpetrando con il sostegno dell‘amministrazione Trump.

Invita tutti i paesi del mondo a far pressioni sul “governo da incubo” affinché fermi questo crimine. “La carestia di oltre 2 milioni di palestinesi da parte di Israele è stata pienamente normalizzata. La carestia è diventata una politica ormai apertamente dichiarata e persino motivo di orgoglio”.

Esperti internazionali della mortalità hanno lanciato l‘allarme su potenziali epidemie e malattie, e alle Nazioni Unite hanno appena descritto la situazione umanitaria come la peggiore dall’inizio della guerra”.

“La sofferenza e la morte causata dalla politica di fame a Gaza non favoriscono alcuno degli obiettivi della guerra. La morte di bambini dovuta a malnutrizione o malattia non porterà al rilascio degli ostaggi o alla caduta di Hamas. Israele deve consentire immediatamente il passaggio di aiuti nella Striscia di Gaza. E tutte le nazioni del mondo devono far pressione su Israele in ogni modo per costringere a farlo”.

E quale nazione mai ha, oggi, non solo questo potere, ma soprattutto questa volontà civile e politica?

Forse la UE capeggiata dalla altrettanto nazi Ursula von der Leyen?

Qualche staterello europeo solo impegnato a RIARMSI fino ai denti secondo i dettami del fresco REARM EU da 800 miliardi di euro e passa?

Il nostro robot-Matterella?

La nostra equilibrista e muta premier Giorgia?

Poca da fare e da sperare, ora, che s’è spenta la sola e unica Voce capace di denunciare il genocidio in perfetto stile nazista: quella di San Francesco.


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