Dolcissima Pasqua per la nostra Giorgia nazionale, ormai contesa tra la Casa Bianca e al Real Corte Britannica.
Nel giro di pochi giorni, infatti, un imperial tour da mille e una notte.
Apre le danze Re Carlo, in compagnia dell’inossidabile e inseparabile Camilla: i quali, per festeggiare l’anniversario nella loro unione reale, hanno subito pensato al Belpaese, a Roma e ad un meeting con la nostra premier, Giorgia Meloni.
Che ha fatto da perfetta padrona di casa, leggiadra come al solito nelle sue mise; in grado di sfoggiare il suo oxfordiano english, le ormai super consolidate arti diplomatiche, la cultura a 360 gradi ed anche di rappresentare il meglio del Made in Italy, come una autentica ambasciatrice dei nostri prodotti al top. Insomma, er meyo der meyo, come coloriscono alla Garbatella.
Ad esempio – descrivono i suoi agiografi – andando a zonzo con i Reali nei dintorni di piazza del Monte Citorio, a un passo dalla Camera (ormai reale), ha fatto loro gustare tutti gli aromi della regina delle pizze, la Margherita (guarda caso inventata all’epoca a Napoli per il palato della regina Margherita di Savoia), nonché quelli di un gelato alla crema in coppetta.
Ma ha offerto il meglio di sé, la nostra Premier Maxima, quando ha fatto uno ‘special gift’ per friend Carlo. Il regalo conteneva anche uno ‘special message’, una sorta di ‘istruzioni per l’uso’ che più tenera non si può.
Leggete, stupite, spalancate gli occhioni e sentite i battiti dei vostri cuori davanti a simili sentimenti tutti italici: “Sei in una giornata di pioggia: indossa il tuo pigiama migliore, siediti sul divano, accendi la serie tivvù che volevi vedere da tempo, poi prendi un cucchiaino e apri questo regalo. Ti sentirai meglio”.
Un barattolo della nostra Nutella, la regina incontrastata per i palati di tutti gli italiani. Così dipinta dalle Parole della nostra Regina Giorgia: “Una pasta di gianduiotto che Pietro Ferrero iniziò a produrre nel suo laboratorio e che distribuiva a bordo della sua Topolino”.
Gongola Super Giorgia, ripensando a quegli istanti di gaudio: “Mai si sarebbe potuto immaginare – affida il suo cuore ai social – che sarebbe arrivato il giorno in cui il primo ministro italiano avrebbe regalato un barattolo di Nutella al re d’Inghilterra come io ho fatto la scorsa settimana!”.
Da anni il rampollo della dinasty, Giovanni Ferrero, è in testa alla hit dei Paperoni d’Italia, di gran lunga il primo dei contribuenti. Una pubblicità planetaria del genere, comunque, non fa mai male: soprattutto perché sgorga spontanea.

Giorgia Meloni con Trump alla Casa Bianca. Sopra è con re Carlo d’Inghilterra, al quale ha donato un barattolo di Nutella
E dal cuore di una lady che a breve potrebbe anche essere la first lady d’Europa, dopo il duplice meeting con i vertici della prima potenza al mondo. Un colpo doppio mai messo a segno nella nostra millenaria storia: prima quello con Donald Trump alla Casa Bianca, poi il bis appena atterrata a Fiumicino, con il numero due J.D. Vance a zonzo per la capitale. Il tycoon l’ha incoronata come leader a livello mondiale: palpabile il feeling politico che lievita come una pasta della miglior Margherita.
E, a quanto pare, ha in serbo una sorpresa. Clamorosa. Come il più gigantesco Uovo di Pasqua. Domani ve ne riveleremo l’incredibile contenuto. A questo punto dovete aspettare solo per qualche ora!…
Pasqua amara, molto amara, invece, a casa Fazio. Il re degli anchorman de noantri, al secolo Fazio Fabio, e la sua consorte, Gioia Selis, hanno invece trovato una pessima sorpresa dentro al mitico Uovo. Una multa da ben 100 mila euro, che hanno provveduto subito a saldare, ottenendo quindi un ottimo sconto del 30 per cento. Per cui, in soldoni, hanno dovuto sborsare appena 62.400 euro.
Ecco spiegato, in parole ‘povere’, il mistero buffo (ma non poi troppo).
La loro azienda di eccellenti produzioni dolciarie e, soprattutto, del suo storico cioccolato, la ‘Lavoratti 1938’ di Lavagna, in Liguria, è infatti incappata in un brutto scivolone: i suoi vertici sono stati presi con le ‘mani nella marmellata’ per aver ingannato i consumatori circa i prodotti contenuti nelle loro delizie. Contravvenendo, quindi, a quanto espressamente previsto dall’articolo 515 del codice penale: ossia la vendita di “una cosa mobile per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita”.
Il ‘Nucleo dei Carabinieri di Tutela Agroalimentare’, infatti, dopo minuziose verifiche ha accertato che l’azienda, per confezionare alcune sue prelibatezze, ha fatto “Uso di etichette dop-igp per prodotti generici”. Il particolare – è stato rilevato – i rinomati “pistacchi di Bronte, le nocciole di Giffoni e il sale marino di Trapani” erano del tutto assenti nei prodotti controllati: al cui posto solo ingredienti ‘generici’: per la precisione i pistacchi erano siciliani e le nocciole piemontesi. Insomma non pochi qui pro quo geografici.
I carabinieri hanno provveduto a sequestrare, per la precisione, 1.198 confezioni di cioccolato e praline un totale da 1 quintale e mezzo e per un valore di quasi 19 mila euro; hanno poi ritirato 5.400 etichette di uova pasquali, tavolette, tartufotti; quindi applicato 13 sanzioni amministrative diverse, per un totale appunto di 100 mila euro (poi scontati).
Tutto nasce da una denuncia dell’associazione per la tutela dei consumatori, il ‘CODACONS’ – che aveva ricevuto a sua volta alcune segnalazioni – e presentata al Nucleo speciale dei carabinieri per violazione appunto dell’articolo 515 del codice penale.
La storica azienda ligure ‘Lavoratti 1938’, dopo un crac, è stata rimessa in vita nel 2022 da quattro amici che si sono divisi la torta a metà, fifty fifty, delle quote societarie: 45 per cento a Selis, 5 per cento a Fabio, quindi 45 per cento a Davide Petrini e 5 per cento alla moglie Alessia Parodi. La quale è anche amministrare delegato della società e ha subito voluto sottolineare: “Tutte le nostre produzioni sono di altissima qualità”. Però…
‘Uova fatali’ non solo per la regina dei social, Chiara Ferragni, quindi…
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