IN 40 RIGHE – Un ricco menù

Da molto tempo il Convento delle Carmelitane Scalze non è location di duelli tra nemici armati di pistoloni, distanti dieci o più passi uno dall’altro e non ha più alcun senso lanciare il guanto della sfida a chi ci offende. Perché non ripristinare l’antica usanza? L’invito a battersi soddisferebbe l’obiettivo di vendicare le offese subite dall’umanità del terzo millennio. Ma chi sfidare? La lista è lunga, i bersagli del guanto sono tanti, sfortunatamente è vaga l’identità dei leader europei che a suo tempo decisero di accogliere Orban nella Comunità, pur consapevoli che per regolamento si sarebbe appropriato del ruolo di presidente Ue, il destrorso razzista, omofobo, fascistoide numero uno dell’Ungheria, ‘culo e camicia’ con la sorella d’Italia. Orban, senza alcun ‘go’ dell’Europa come primo passo nel ruolo istituzionale europeo si reca in trasferta alla corte di Putin, ‘criminale di guerra’ stimatissimo da Salvini, concorrente a destra della “Giorgia, yo soy… e appassionato follower della Le Pen.  I tre soggetti sono secondi nell’elenco dei tizi da sfidare, molto dopo Trump, il figuro pluri indagato e condannato tycoon americano, che il mondo rischia di subire di nuovo come inquilino della Casa Bianca, a far danni, non solo al popolo Usa. E la gente di casa nostra? Abbiamo pronti da due anni il guanto della sfida alla destra italiana, per il peggiore governo di sempre dell’Italia. E poi, “do you remember” la fandonia della premier “Siamo il partito dell’amore, la sinistra è il partito dell’odio?” È stato presto evidente il bluff della funambolica Giorgia, che emarginata dalla Ue ha sputato veleno contro l’Europa, altro che amore! Non gli è da meno Salvini, suo rude vice, fino a mancare di rispetto Mattarella, accusato di favorire la ‘dittatura della minoranza”.  Per il tiro al bersaglio di gente da sfidare e sbudellare in duello sono candidati a pieno titolo Putin, numero uno degli oligarchi russi, Netanyau, truce mandante della strage di palestinesi, il tragicomico bristish Boris Johnson uno dei ‘cialtroni’ che hanno ridoto in miseria la Gran Bretagna e con la Brexit hanno rotto il patto di solidarietà, di interessi comuni con l’Europa. La cronaca chiede di riservare un posto nella lista per Oreste Liporace, che non è un ladro di polli colto in flagrante, ma un altissimo in grado dell’amata arma dei carabinieri. Il generale, arrestato dai Ros ne avrebbe combinate di tutti i colori: corruzione, turbata libertà degli incanti, traffico di influenze. Potevamo dimenticare la Santanché e i suoi pasticci societari, finanziari? Impossibile: per Cogne, in Valdaosta, isolata per l’alluvione, la ministra in bilico propone di trasportare in elicottero i turisti negli alberghi prenotati, indifferente agli sfottò e al ‘no’ di una legge regionale che vieta di sorvolare le aree protette e luoghi ad altezza superiore ai 1500 metri (Cogne li supera: 1534). Costo a persona del ‘passaggio’? 32,58 euro al minuto. Per carità di patria, la lista si ferma qui.


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