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NOEMI LETIZIA SUI "CARBONI" ARDENTI
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di
Rita Pennarola [
08/07/2010]
A poche ore dall'arresto del faccendiere Flavio Carboni, ripubblichiamo l'articolo uscito in esclusiva su La Voce delle Voci di maggio scorso nell'ambito dell'inchiesta "Casoriagate un anno dopo".
* * *
Giusto un anno dopo, a riportare sulle cronache nazionali il Casoriagate non e' - come avrebbe sperato l'aspirante showgirl Noemi - un ruolo da protagonista assegnato alla ragazza in una fiction da prima serata, ma la
brutta vicenda giudiziaria sull'inchiesta aperta dalla procura di Roma a carico di una “cricca” di faccendieri dai trascorsi piduisti. La storia, venuta alla luce lo scorso 20 aprile, nasce dalla proroga delle attivita' investigative notificato ad alcuni degli indagati. Fra loro spiccano i nomi dell'imprenditore sardo
Flavio Carboni (noto per i suoi rapporti con Silvio Belusconi e rimasto coinvolto in alcuni fra i piu' torbidi casi giudiziari italiani, dall'omicidio
di Roberto Calvi alle incursioni della banda della Magliana), e dell'ex assessore
socialista al Comune di Napoli, Arcangelo Martino. Era stato infatti lo scorso anno proprio Martino ad offrire un assist - forse insperato - a Berlusconi: mentre il premier si contraddiceva palesemente cercando di spiegare
le sue frequentazioni con Noemi Letizia, Martino dichiaro' ai giornali che era stato lui stesso, nelle sue consuete visite a Bettino Craxi presso l'Hotel Rafael di Roma, a fare le presentazioni tra Benedetto Letizia e Berlusconi. Secca era arrivata la smentita, fra gli altri, anche di Stefano Caldoro, memoria
storica del Psi campano.
Fin qui le cronache.
Alle quali, pero', c'e' da aggiungere un particolare di non poco conto. Il nome di Flavio Carboni era rimbalzato infatti, sempre a proposito di Noemi Letizia, nel settembre dello scorso anno, quando Repubblica aveva rivelato i poco adamantini trascorsi giudiziari del suo neo-manager nel mondo dello spettacolo.
La scelta della famiglia Letizia per lanciare Noemi nello star system era infatti caduta su Francesco Chiesa Soprani («me l'ha affidata suo padre», aveva raccontato il promoter ai rotocalchi di gossip), la cui agenzia ha sede allo stesso indirizzo milanese del quartier generale di Fabrizio Corona.
Il vero problema, pero', e' che Chiesa Soprani nel 2007 era stato arrestato dal pm John Woodcock nell'ambito dell'inchiesta Vallettopoli. Con lui erano
finiti in manette lo stesso Corona ed un tale Marco Carboni, figlio del faccendiere sardo Flavio Carboni.
E siamo tornati a bomba. |
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