DOMANI, 7 GIUGNO, RIFLETTORI ACCESI SUL PROCESSO DI PERUGIA
di A. Cinquegrani R. Pennarola [ 06/06/2010]


Lo stralcio dell'emendamento sul segreto di Stato alle intercettazioni degli 007, annunciato nelle ore scorse dal Governo, bastera' a garantire
che il processo di Perugia possa svolgersi in un clima di autonomia ed indipendenza?


In seguito all'incalzante pressing delle opposizioni, nelle ore scorse il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta ha annunciato che e' stato ritirato l'emendamento sul segreto di Stato alle intercettazioni degli 007.

Come la Voce delle Voci aveva ricordato nei precedenti comunicati, da giorni era stato rivolto un appello in tal senso dalle vittime delle attivita' di spionaggio messe in atto da Nicolo' Pollari e dal suo braccio destro Pio Pompa, dal momento che l'emendamento arrivava proprio alla vigilia del processo di Perugia che vede entrambi sotto accusa per tali attivita'.
Il prossimo lunedi' 7 giugno, infatti, dinanzi al Gup di Perugia Carla Giangamboni avra' inizio l'udienza preliminare. Per quei fatti, risalenti al periodo 2001 - 2006, le imputazioni a carico di Pollari e Pompa sono di peculato, con «l'aggravante di aver agito al fine di commettere, o far commettere a terzi, diffamazioni, calunnie e abusi di ufficio in danno di una serie di soggetti ritenuti “avversari”».

Il tentativo messo in atto dal governo di secretare quelle ed analoghe attivita' di dossieraggio, seppur al momento rientrato, ci induce a rinnovare l'appello all'opinione pubblica ed all'informazione tutta di tenere accesi i riflettori sull'udienza del 7 giugno e sull'intero procedimento. «Abbiamo gia' informato Reporters Sans Frontieres, organizzazione presente nell'elenco dei dossierati, e ci rivolgiamo anche alle istituzioni europee chiedendo che vigilino sulla situazione italiana affinche' il processo possa svolgersi serenamente in conformita' degli standard internazionali e affinche' la magistratura italiana possa svolgere con autonomia e indipendenza il suo ruolo». Cosi' Francesco Paola, difensore delle parti civili Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola, direttori del mensile La Voce delle Voci, di Libero Mancuso, ex presidente della Corte d'Assise di Bologna che giudico' fra l'altro sulla strage del 2 agosto 1980 e sulle deviazioni dei Servizi, e dello scrittore Elio Veltri. Sempre il 7 giugno si costituiranno parti civili, fra gli altri, anche i giudici Mario Vaudano ed Alberto Perduca.

La Voce delle Voci chiede ai colleghi della stampa ed in particolare a quelli delle testate umbre, impegnati come l'intera categoria a scongiurare il varo definitivo della legge bavaglio, di tenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica sul processo ed in particolare sull'udienza di domani, 7 giugno.

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