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LA SINISTRA AL LUMICINO E GLI "ULTIMI"
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di
Rita Pennarola [
28/03/2010]
Oggi vedono il 3 per cento alle Regionali come un miraggio. Chiamano a raccolta sul ponte i naufraghi ed azzardano un serrate le fila, quel “compagni, siamo ancora in tempo” al quale loro stessi non credono piu' fino in fondo.
Dove, come e quando la partita e' andata persa?
Nel mio libro “Ultimi – Inchiesta sui confini della vita” (Tullio Pironti editore, prefazione di Ferdinando Imposimato) provo a dare in apertura la mia risposta. Aggiungendo cosi' un'analisi decisamente fuori dal coro al diluvio di opinioni, spesso provenienti da grandi firme e menti del giornalismo italiano, che finora si sono contrapposte, senza tuttavia arrivare ad una conclusione piu' o meno definita.
Io dico che abbiamo perso quando sono spariti dall'orizzonte delle nostre priorita' gli “ultimi”. I quali sono, a vario titolo, non solo i senza lavoro e i senza diritti, ma anche gli innominabili ed invisibili esseri umani divenuti pezzi da macelleria dentro uno scenario “falso-progressista” dominato dalle lobby in camice bianco. Non solo Big Pharma - che pure detta legge anche nel mondo dell'informazione - ma anche la casta dei grandi medici (grandi per i grandi soldi, beninteso) e dei loro affari sulla pelle di chi non ha difese.
Ci voleva la epocale sfida lanciata a queste ciniche compagini transnazionali da Obama per tornare a ragionare su questo mondo, per farlo da “sinistra”, o, almeno, con gli strumenti di analisi che avevamo quando ci sentivamo orgogliosamente “diversi” e “di sinistra”.
Chiunque pensi che il nostro sistema sanitario NON e' ingiusto come quello contro cui sta lottando Obama, sbaglia. Anche da noi, ogni giorno, la corsa ad aborti ed espianti di organi - ma non solo - falcidia le vite degli “ultimi”, quelli che dovrebbero stare a cuore a tutti noi. Quelli che si potevano salvare.
Nel corso della presentazione romana di “Ultimi” questo punto e' stato colto con particolare efficacia da alcuni relatori. Francia, Germania ed altri Paesi europei hanno visto salire il loro tasso di natalita' dall'1 o poco piu' per cento, all'attuale 2,2. Non sono, insomma, Paesi in via di estinzione come l'Italia, dove la donna incinta – soprattutto se giovane e sola – non ha scelta, non ha aiuti, denaro, sostegno, ma solo criminalizzazione e solitudine senza fine. In Francia alla donna in maternita' lo stato eroga assegni in euro, garantisce cure sanitarie gratuite, ginecologi, puericultrici. Questo e' quello stato sociale al quale aspiravamo noi quando ci sentivamo di sinistra.
Uno stato che non imbroglia sulle parole. Che non scrive in una legge – come avviene da noi – che il prelievo di organi avviene “da cadavere”: si tratta invece di ammalati gravi, e sono oggi gli stessi “padri” dei trapianti – come Ignazio Marino – a dichiarare pubblicamente che i criteri per definire la cosiddetta “morte cerebrale” vanno rivisti. Dopo 42 anni di espianti di persone - quasi sempre molto giovani - a cuore battente…
Penso che, a sinistra, tutti dovrebbero fare un passo indietro: trovare il coraggio di dire tutto questo, riporre accuratamente l'integralismo laicista, ignorare i diktat della Chiesa, e riprendere a ragionare OLTRE la propaganda che ci viene imposta attraverso i media controllati dalle multinazionali del farmaco e della medicina. A proposito: lo sapevate che fra i donatori di organi, nel mondo, non esiste un solo medico? Provate a chiedervi perche'…
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