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GAETA: IERI, OGGI E MITRANO
di Andrea Cinquegrani [ 13/05/2012]


Austero moralizzatore con la casacca di coordinatore pdl a Gaeta, dove non perde mai l'occasione per denunciare le spese a suo giudizio facili della giunta. Et voila', in un baleno e' capace di trasformarsi in dirigente “allegro”, spendaccione, in grado addirittura di autopromuoversi o di chiudere un occhio su contratti e appalti piu' che border line: tutto cio' negli uffici dello strategico terzo settore al comune di Fondi, alla ribalta delle cronache un paio d'anni fa per le maxi infiltrazioni camorristiche ma - vero miracolo degno di San Gennaro - mai sciolto, nonostante una relazione al vetriolo firmata dal commissario straordinario Bruno Frattasi, un mastodontico atto d'accusa contro lo staff politico-amministrativo di quel comune, alle prese con affari d'ogni risma - e tutti regolarmente controllati dalla criminalita' organizzata - a cominciare da quelli del MOF, il mercato ortofrutticolo di Fondi, vera gallina dalle uova d'oro e chance piu' unica che rara per mega operazioni di riciclaggio.
Quel dirigente, il mago del trasformismo da un comune all'altro, si chiama Cosmo Mitrano, e gareggia ora per la poltrona di sindaco in quel di Gaeta, suo luogo d'origine, nella tornata amministrativa di maggio. L'infuocato rapporto della commissione d'accesso purtroppo non servi' per sciogliere quel comune - salvato in corner per le dimissioni della giunta - ma ha rappresentato il via per una serie di ulteriori indagini della magistratura che hanno condotto a diversi arresti e consentito di identificare svariate piste di riciclaggio, ad esempio il grosso filone del trasporto merci che da Fondi si dirama a Nord e a Sud della penisola, lungo gli itinerari della fortunata Paganese Trasporti, la star del settore, pedina-base per cosche e clan.
Ma torniamo a Mitrano e alle bollenti pagine di quel dossier. E partiamo proprio dal suo sbarco negli uffici comunali di Fondi: nomina per chiamata diretta, dirigenza doppia, concorso fai-da-te, i controllori che non controllano, carenze “formali” grandi come una casa, con tanto di “cancellature a mezzo di scolorina bianca”. Una vera e propria sagra degli orrori burocratici che decolla man mano grazie alla chiamata diretta del sindaco Enzo Parisella, fedelissimo del senatore pdl Claudio Fazzone (la cui carriera, a sua volta, era partita a bordo delle vetture dell'ex vicepresidente del Csm Nicola Mancino, di cui e' stato per anni autista e portaborse). Ecco l'irresistibile ascesa di Mitrano: dirigente supplente del primo settore al comune di Fondi per il biennio 2004-2005, poi salto alla poltrona di dirigente del terzo settore, grazie ad un “concorso”. Organizzato e preparato da chi? Ma da uno dei concorrenti (per tre posti) in persona, ossia lo stesso ubiquo Mitrano. Che quel concorso se lo taglia su misura, tanto da far rilevare agli sbigottiti componenti della commissione d'accesso che «ragioni di opportunita' avrebbero potuto suggerire al sindaco Parisella di affidare l'incarico ad altri», considerato il fatto che Mitrano era lui stesso «interessato alla partecipazione agli eventuali concorsi per cui la contrattazione era stata avviata».
Siamo solo all'inizio, perche' a completare la frittata ci mettono in parecchi lo zampino: come il dirigente del primo settore e presidente della commissione per il concorso Tommasina Biondino e il segretario generale del comune, Celestina Labbadia, gia' al vertice dello stesso primo settore. Alle due dirigenti - ma anche ad altri - sfugge la circostanza che Mitrano ha bluffato sul «requisito dei 4 anni di servizio in posizione apicale», essenziale per aggiudicarsi quell'incarico. Disattenzione, superficialita' o cosa? Fatto sta che, in soldoni, nessuno si e' premurato di verificare alcunche' di quanto autocertificato da Mitrano. Possibile mai? Secondo i membri della commissione d'accesso si', in un comune popolato da gente che non vede, non sente, non parla.
E poi eccoci agli appalti, alle gare bandite dal comune. Tra i superfortunati nel registro dei “mandati di pagamento” spicca una sigla, la cooperativa Oescmi (Osservatorio Economico per lo Sviluppo della Cultura Manageriale d'Impresa) che tra il 2003 e il 2007 ha provveduto a rastrellare ben 11 mandati per circa 60 mila euro (cui si aggiungono i pingui fondi europei e regionali erogati attraverso la Provincia per corsi di formazione professionale, e sui quali ha acceso i riflettori la magistratura). Fondata da Mitrano dodici anni fa, la cooperativa e' oggi gestita dalla sorella, Maria Mitrano.
Ma le sigle non finiscono certo qui e altre ne spuntano tra le pagine del ponderoso (e pesantissimo) dossier. Pensate sia mai possibile che una ditta indebitata con un comune, in tempi di vacche magre, possa addirittura ricevere dei soldi? Si', succede proprio a Fondi. La miracolata si chiama Olimpica ‘92 che, pur “vantando debiti” col Comune per dei fitti non pagati (visto che svolgeva la sua attivita' di polisportiva in locali di proprieta' comunale) nel giro di pochi anni - sotto due sindacature di Parisella - ottiene ben 26 mandati per un totale che sfiora i 50 mila euro. La societa' fa capo a Pasquale Rega, piu' volte consigliere comunale. Fondi erogati dall'allegro terzo settore, che spesso e volentieri opera in “sinergia” con alcune commissioni di cui fa parte un altro ubiquo della story, proprio Rega (il quale, dal canto suo, e' in ottimi rapporti con Carmelo Tripodo). E a proposito di rapporti “a rischio”, fanno capolino quelli con i titolari della societa' Vivenda, che per anni s'e' vista aggiudicare l'appalto per la gestione delle mense scolastiche senza che il comune si sia mai preoccupato di chiederle il certificato antimafia. Infine, siamo alla Ge.Vi., che ha messo a segno - grazie alle magie di Mitrano - un colpo da record: aggiudicarsi gare “ufficiose” (e per piu' volte) per la fornitura di personale interinale. «Ma cosa volete - ha spiegato Parisella ai commissari - era l'unica che mi presentava delle offerte vantaggiose...».
L'ultimo cadeau arriva nientemeno che dal governatore del Lazio Renata Polverini, che ha da poco catapultato il gia' indaffaratissimo Mitrano su un'altra poltrona, quella di commissario del “Parco Riviera di Ulisse”, che raggruppa le perle naturalistiche di quella magica costa (tra cui Gaeta e Sperlonga). Ad maiora.




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