IMMOBILIARE DI PIETRO - NUOVA PUNTATA
di Giulio Sansevero [ 20/04/2009]


L'immobiliare Di Pietro esiste. La abbiamo scoperta a Montenero di Bisaccia. Il titolare pero' non e' il leader dell'Italia dei Valori e neanche suo figlio Cristiano, si chiama Bruno Di Bello e non e' un parente. Di Bello in passato era consigliere provinciale del partito di Tonino ed e' stato lui a intermediare l'ultimo acquisto dell'ex pm: un'altra masseria dirimpetto a quella di famiglia che gia' Antonio Di Pietro possiede in contrada Sterparone, nella natia Montenero.
Il nuovo acquisto della ormai lunga catena di acquisizioni immobiliari di Di Pietro e' stato perfezionato il 4 aprile 2007 presso il notaio Vincenzo Greco di Termoli, che peraltro e' anche il sindaco della cittadina adriatica, in quota all'Italia dei Valori. Tutto fatto in casa insomma. La proprieta' era composta inizialmente da un terreno di due ettari e da due edifici per complessivi 100 metri quadri. Di Pietro li ha uniti ampliandone la superfice fino a 180 metri circa.
Il prezzo pagato per l'acquisto e' basso, tra i 70 e gli 80 mila euro, ma a questo vanno aggiunte le spese per i lavori di ristrutturazione, che hanno superato, pare, i 120.000 euro. Dunque in tutto Tonino stavolta ha sborsato circa 200 mila euro. Con quest'ultima operazione i terreni di sua proprieta' arrivano intorno ai 20 ettari e, se si considera che confinano con quelli di sua sorella Concettina, i Di Pietro cominciano ad essere i veri padroni della contrada, anche se Tonino, non pago dei beni che e' riuscito a mettere al sole, sta cercando di acquistare altri terreni.
Risulta infatti che abbia inoltrato diverse offerte ai proprietari di piccoli appezzamenti della zona, ricevendone per ora dei rifiuti. Evidentemente ha intenzione di potenziare la sua azienda agricola, con la quale produce grano e olio, e magari progetta davvero di ritirarsi a Montenero una volta lasciata la politica. Lo fa pensare il fatto che recentemente si sia iscritto all'albo degli imprenditori agricoli, cosa che gli consente di incassare il notevole vantaggio fiscale di pagare nelle transazioni immobiliari del tipo di quella portata a termine nel 2007, non il 20% di tasse come tutti, ma solo l'1%.

cristiano in villa
Non e' questo pero' l'ultimo acquisto della famiglia Di Pietro. A cavallo tra il 2007 e il 2008 Cristiano ha comprato dal costruttore Idelmo Lallopizzi due lotti di terreno situati in contrada Giancola Lemme a Montenero di Bisaccia. Misurano 700 metri quadri l'uno e sono pronti per essere edificati. Il primogenito di Tonino, che ha intenzione di costruirci una villa dove trasferirsi con la moglie e i suoi tre figli, ne ha affidato il progetto ad un ingegnere che risulta essere il marito di Simona Contucci, militante dell'Italia dei Valori e figlia di Anita Zinni, la numero uno del partito a Sulmona e, soprattutto, una sorta di seconda mamma di Cristiano. La Zinni e' infatti l'insegnante che aiuto' il futuro poliziotto a preparare nel 1996 l'esame di maturita', quando in un istituto di Pratola Peligna gli fu addirittura consentito di sostenere la prova a porte chiuse.
In virtu' degli indici di cubatura previsti dal piano regolatore, Cristiano potra' costruire una villa di 450 metri quadri circa su due piani. I due lotti sono stati pagati intorno ai 170 mila euro. La villa difficilmente potra' costarne meno di 500 mila.

dimenticanze su libero
E' un vero peccato che Antonio Di Pietro si sia dimenticato di citare anche queste due ultime acquisizioni nell'articolo pubblicato da Libero il 9 gennaio scorso e nel quale elencava le sue proprieta'. Gia' in quella occasione, quando tralascio' di citare l'appartamento acquistato per la figlia in via dei Partigiani a Bergamo, i conti non tornavano, risultando a noi (con beneficio d'inventario) che le uscite dal 1996 a oggi erano superiori alle entrate di circa 350 mila euro. E questo dando per scontato che sia vero quanto sostiene l'ex pm, ovvero che gli appartamenti della moglie Susanna Mazzoleni siano stati pagati da lei stessa o dalla famiglia paterna, come lascia intendere Di Pietro, e che i soldi della contessa Borletti siano effettivamente solo i 300 milioni dichiarati da Di Pietro e non gli oltre 900, come sostiene Panorama.
Questi ultimi due acquisti dunque sbilanciano ancora di piu' i conti di Tonino. Si tratta infatti di altri 350 mila euro, con una ulteriore previsione di spesa del 150%.
Torniamo alla solita domanda. Dove prende tutti questi soldi Di Pietro? Stavolta possiamo ipotizzare una risposta che non siano i soliti maligni sospetti messi in giro calunniosamente dai nemici di Tonino (ovvero che i soldi l'ex magistrato li abbia presi direttamente dalle casse del partito, generosamente rimpinguate ogni anno dalle rate dei rimborsi elettorali e sulle quali aveva imposto fin qui un controllo assoluto insieme alla tesoriera Silvana Mura).
Accade infatti che qualche tempo fa Cristiano abbia confidato ad alcuni suoi amici di Montenero che suo padre una decina di anni fa ha acquistato un terreno di circa quaranta ettari a Timisoara, in Romania, nella zona aeroportuale della cittadina. La cifra pagata fu piuttosto bassa, tra le 500 mila e il milione di lire ad ettaro. In tutto meno di 40 milioni.
Il colpo di fortuna di Tonino fu pero' che su quel terreno, qualche anno dopo, abbia messo gli occhi la Coca Cola rumena, che stava cercando spazi dove installare il suo ottavo impianto di imbottigliamento presente nel paese transilvanico. E cosi', dopo una trattativa neanche troppo laboriosa, il marchio con le bollicine piu' famoso del mondo, nel 2007, riusciva ad acquistare quel terreno, versando a Di Pietro un sacco di soldi, ovvero un milioncino di euro circa. Per il leader dell'Italia dei Valori un guadagno esponenziale, pari al 500%.
Secondo Cristiano tutti i soldi spesi per le case vengono da li', cosi' come altri introiti arriverebbero a Di Pietro, sempre a sentire quanto rivelato dal primogenito, dall'affitto di un locale commerciale che l'ex magistrato ha acquistato a Praga insieme ad un appartamento. Il locale sarebbe infatti locato ad una pizzeria italiana.
E' vero quanto ha raccontato Cristiano? Oppure si tratta di un'abile manovra per depistare i sospetti dei compaesani che stanno cominciando a chiedersi, come tutti d'altra parte, dove l'ex eroe di Mani Pulite trovi le risorse economiche per finanziare i suoi acquisti? Puo' per cortesia Antonio Di Pietro essere cosi' gentile da rispondere alle nostre domande? E' vero che ha acquistato e venduto un terreno a Timisoara in Romania? E' vero che possiede un appartamento e un locale commerciale a Praga? E puo' dirci per piacere come mai non ha citato nell'articolo su Libero l'acquisto di questa seconda masseria di Montenero?

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