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GRANDI FIRME
TU CHIAMALA SE VUOI PERSUASIONE
di Jacopo Fo [ 06/07/2011]


Lui ti tradisce? Ti sei limitata a minacciarlo o hai anche intensificato il numero di agguati orali a sorpresa?
In questi giorni mi sono trovato a discutere su una questione che ritengo sia uno spartiacque filosofico: vietare e' efficiente? Si tratta di una questione che divide sia a destra che a sinistra. Per esempio si discute molto delle tasse, che potrebbero scendere se fossero tutti a pagarle. Si tratta di una proposta sacrosanta. Ma come si fa a ottenere che realmente la maggioranza degli evasori fiscali decida di smettere?
Si inaspriscono le pene per gli evasori? Si aumentano i controlli? Li si appende per le parti intime a Piazzale Loreto, tutti i venerdi' mattina?
Se si fa cosi', funziona?
Esistono gia' pene severe per gli assassini, ma questo fatto non impedisce che parecchie persone vengano uccise. Alcuni dicono: se ci fosse la pena di morte ci sarebbero meno omicidi. Ma l'esperienza di parecchi stati, gli Usa ad esempio, dimostra che non funziona cosi'. Confrontando il numero di omicidi per ogni milione di abitanti, si scopre che negli Usa ce ne sono molti piu' che in Italia.
Neppure limitare pesantemente il numero delle armi in circolazione serve. Come dimostro' il film di Michael Moore “Bowling a Colombine”, in Svizzera o in Canada c'e' un'analoga disponibilita' di armi da fuoco in mano ai privati, ma molti meno omicidi. Sembra che abbiano piu' incidenza, nel limitare gli ammazzamenti, il tempo che i tg dedicano alla cronaca nera e la protezione sociale di cui gode il cittadino (assistenza sanitaria gratuita, servizi sociali ecc).
In questi giorni e' uscito il libro “L'erba del Diavolo” che ho scritto insieme a Nina Karen (edizioni Flaccovio). Obiettivo e' di dimostrare, mettendo insieme tutte le statistiche ufficiali degli ultimi 40 anni (un mare di statistiche), che nei paesi dove le leggi repressive sono meno dure si ottiene la riduzione del consumo di droghe pesanti, quasi si azzerano le morti per overdose, si riducono la quantita' di crimini compiuti per procurarsi il denaro per comprare la droga, e addirittura si osserva una leggera diminuzione anche nel consumo delle droghe leggere.
Laddove le punizioni sono piu' aspre e si reprimono allo stesso modo il consumo di canapa (marijuana, hashish) e quello delle droghe pesanti (eroina, cocaina, anfetamine, oppio ecc.), si ottiene un aumento del consumo di tutte le droghe e in particolare di quelle pesanti; aumentano i morti, i reati e i reclusi in carcere per droga. La qualita' della vita dei tossicomani peggiora drasticamente e diminuiscono quelli che riescono a liberarsi della “scimmia”. Potremmo dire che, per quanto riguarda le droghe, la realta' dimostra che aumentare le pene non da' forza ai divieti, ma ottiene l'effetto contrario.
E questo, lo ripeto, non lo dico io, ma i dati ufficiali forniti dai governi e dalle organizzazioni internazionali. I divieti, come dimostra la storia del proibizionismo sugli alcolici in Usa, non solo incrementano i crimini, ma danno alla malavita strumenti finanziari enormi, capaci di far dilagare la corruzione nello Stato. Il divieto del consumo delle droghe ha fatto crescere a dismisura la mafia, dandole i mezzi economici per infiltrarsi nell'economia legale e condizionarla.
E ora torniamo al discorso sulle tasse. La Cgil ha sacrosanta ragione a chiedere la diminuzione delle tasse su pensioni e salari, ma come si fa? Mi permetto di avanzare alcune idee. Prima di tutto dobbiamo fare come in Danimarca: i lavoratori ricevono tutto lo stipendio e due volte all'anno pagano tasse. Se un operaio che guadagna 1.000 euro al mese netti, ricevesse tutto il suo stipendio, circa 1360 euro mensili, e ogni anno dovesse versare (calcolando tredicesime eccetera) circa 6.000 euro di tasse, prelevandole dal suo conto bancario… ma sai quanto gli girerebbero le palle?
Allora si' che potrebbe iniziare a svilupparsi una coscienza fiscale. E uno si incazzerebbe quando il medico, l'idraulico o il ristoratore non ti fanno la fattura… E poi crescerebbe anche la spinta a occuparsi di come la amministrazione pubblica butta via i tuoi soldi. Marco Pannella una ventina di anni fa aveva proposto un referendum che aboliva il prelievo fiscale a monte dalle tasche del lavoratore. La sinistra osteggio' duramente questo referendum… Una grande occasione persa.
Un'altra azione essenziale sarebbe quella (che Beppe Grillo persegue da tempo) di rendere pubblici e consultabili su internet tutti gli elementi relativi all'operato della pubblica amministrazione, a partire dai video dei consigli comunali. Sai quanti rompicoglioni si divertirebbero a spulciare i conti pubblici? E' chiaro che un'operazione simile, unita alla precedente, porterebbe a un aumento esponenziale del desiderio e delle possibilita' di un controllo di massa su politici e funzionari.
La terza azione, indispensabile anche per dare una batosta alla criminalita', e' la abolizione del segreto bancario e dei paradisi fiscali. C'e' poi l'adozione, oggi possibile, della moneta elettronica… Cosi' tutti pagamenti diventano trasparenti. E per far questo bisognerebbe abbattere alcuni capisaldi della privacy. Non ho mai capito perche' la sinistra sia cosi' attaccata alla privacy…