Di questa sinistra si può morire

- di: Luciano Scateni

Per i malati terminali, la pietas di chi li assiste sceglie la strada della terapia estrema per impedire che il male irreparabile infligga anche l’aggravante del dolore, e consentire che il paziente lasci scivoli nella morte senza inutili sofferenze. Se la premessa può apparire sconveniente, attribuita all’analisi della condizione di coma profondo della sinistra storica, ...read more →

Colpa mia, colpa tua: il premier scarica i guai sul passato

- di: Luciano Scateni

E’ il record di Conte, premier con supporto abituale di un suggeritore personale al seguito, istruito dalla coppia più oscena del mondo, il Ce l’aveva duro Salvini e l’incompiuto Di Maio: nel corso di un’intervista il fighettone del governo gialloverde, per una volta senza suggeritore, discolpa i suoi inconcludenti tutori, responsabili dello stop all’andamento positivo ...read more →

Ilaria, più forte di falsi e omertà

- di: Luciano Scateni

L’Italia dei segreti di Stato, degli omissis, dello sporco nascosto sotto il tappeto dell’omertà, delle verità negate, dei crimini senza colpevoli a tutela di presunti intoccabili, questa Italia, è sconfitta per una volta da una giovane donna più forte di inerzie, falsi, depistaggi, coperture di crimini con la complicità di chi dovrebbe perseguirli. Ilaria Cucchi ...read more →

Mano ai risparmi. Sic dixit Salvini

- di: Luciano Scateni

Il “governo del popolo”, alle strette per il contestatissimo Def, ricorre proprio al popolo. E’ firmato dal vice premier della componente verde di governo, alias il Ce l’ho duro Salvini, un accorato appello agli italiani: “Cari connazionali, se lo spread fa il cattivo e brucia altri miliardi, dateci una mano” In chiave cash vuol dire ...read more →

Effetto infestante dei migranti

- di: Luciano Scateni

Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i terreni coltivati, sottraggono nutrimento alle piante di fiori e solo potenti disinfestanti le riducono alla ragione, nel senso che le distruggono alla radice. Alberto Bonisoli è ministro della Repubblica in quota cinquestelle. Appena insediato nel dicastero dei beni e delle attività culturali, ...read more →

RAI / BURIONI ATTACCA IL CANDIDATO FOA SUI VACCINI: UN CAVERNICOLO

- di: MARIO AVENA

Attacco su tutti i fronti a 360 gradi dai media di regime al candidato presidente Rai Marcello Foa. Da Repubblica al Corsera una velina pressocchè identica: “ultrà di Putin”, “contro le Ong”, “sovranista”, “no euro” e – tanto per aggiungere un ingrediente al minestrone che non guasta mai – anche “No Vax”. Su quest’ultimo fronte ...read more →

Tutti al mare, governo pure

- di: Luciano Scateni

Fa caldo, la voglia di mare è irresistibile, ma legittima per tutti? Non sarebbe così per chi ha il compito di curare i malati, per i servizi segreti a tutela della sicurezza nazionale e, con il permesso dei cosiddetti onorevoli, neppure per chi è stato eletto con il compito di governare. E invece: invece alla ...read more →

Laura, la pasionaria

- di: Luciano Scateni

Laura Boldrini, viva le donne, è un esempio di coraggio, coerenza politica. Non a caso i beceri gli antagonisti della democrazia, dell’antifascismo, della tolleranza, del rispetto che prescinde dal colore della pelle, dell’adesione a molteplici religioni, dell’accoglienza, l’hanno insultata dentro e fuori del Parlamento, sui social, nei giornali servilmente complici della destra xenofoba, razzista, anti ...read more →

Ministro degli interni? No, della disumanità

- di: Luciano Scateni

Una combriccola di desesperados, di dilettanti allo sbarasglio più che un Movimento, anzi no, proprio uno stare insieme molto movimentato da contrasti, contrapposizioni, litigi, incongruenze. Le ultime schermaglie misurano la febbre dell’incompatibilità tra adepti pentastellati. Lo scandalo delle tangenti preventive per la costruzione dello stadio romano di Tor di Valle, si porta dietro code velenose. ...read more →

Due o tre cose su chi dovrebbe governare l’Italia 

- di: Luciano Scateni

Era il14 Febbraio del 2016 e Matteo nonché Salvini si destò incazzato, per aver sognato se stesso in un’aula di tribunale, maltrattato da Pubblico Ministero e magistrato giudicante. Infuriato vieppiù per non poter indossare la felpa con la scritta “noi con Salvini” perché ignorata dalla stiratrice e dunque spiegazzata, il “nostro”, in sede di congresso ...read more →