L’emergenza americana diventa legge mondiale

- di: Giulietto Chiesa

Trump aveva emanato un “ordine presidenziale”, il 21 dicembre 2017, in cui dichiarava “una emergenza nazionale concernente la minaccia, straordinaria e senza precedenti, alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti, creata da serie violazioni dei diritti umani e dalla corruzione in tutto il mondo”. Scrivevo, all’inizio di quest’anno, in un articolo su Sputnik Italia, ...read more →

Dal vice di Fontana “Vade retro, Satana”

- di: Luciano Scateni

Chi di vignette ferisce, di vignette…Questa volta Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, non censura i suoi vignettisti (aveva oscurata la precedente di Vauro su un Toninelli moltiplicato per tre che sulle tre magliette aveva la scritta No Tav, Sì Tav, Boh Tav). Questa volta il Fatto ci va giù pesante. Domanda a Di Maio: “Capo, ...read more →

No Gossip. No Tav, sì Tav, Boh Tav

- di: Luciano Scateni

Fico, presidente della Camera, è categorico: “Non sopporto gossip sessisti, qui dentro”. Il rimbrotto si può condividere e contestare al tempo tesso. Il Parlamento non dovrebbe ospitare toni maliziosi e scoop da settimanali del pettegolezzo. Neppure contiguità con i siti telematici che un giorno sì e l’altro pure ci ammorbano con il va e vieni ...read more →

L’amore, o meglio il sesso, è politicamente cieco

- di: Luciano Scateni

“Cielo, mio marito!”. La moglie fedifraga, colta in flagranza di adulterio ha due vie di fuga per l’amante. O lo ficca nel classico armadio, o lo spinge fuori dalla finestra, al freddo e al gelo, pericolosamente in bilico sul cornicione, dell’ottavo piano. Non c’è via di fuga dalle toilette di Montecitorio, dove si è suggellata ...read more →

Caso Huawei – La svolta

- di: Giulietto Chiesa

L’arresto a Vancouver, su richiesta americana, di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria del colosso Huawei Technologies, e figlia del fondatore del Gruppo Ren Zhengfei che possiede Huawei, segna una vera e propria scolta nelle relazioni internazionali. Simbolica finché si vuole, ma carica di implicazioni pratiche e politiche, con uno sguardo ravvicinato su quelle belliche. La “motivazione” ...read more →

Pedofilia: preti e suore per gli abusi pari sono

- di: Luciano Scateni

Solo chi chiude gli occhi e si tappa le orecchie negherebbe che la pedofilia è perversione solo al maschile. Il mare magnum degli abusi sui minori compiuti da religiosi ha colpe scandalose anche nel mondo di donne capziosamente represse, cioè impedite da assurdi postulati del cattolicesimo a soddisfare gli impulsi erotici di cui la natura ...read more →

DIOTALLEVI / QUEI RAPPORTI CON L’ENTOURAGE DI ‘O MINISTRO POMICINO

- di: PAOLO SPIGA

Confermata dalla Corte d’Appello di Roma la confisca del patrimonio di Ernesto Diotallevi, l’uomo che per anni ha trattato per conto della Banda della Magliana gli affari più grossi. Il primo provvedimento era stato preso oltre tre anni fa, a maggio 2015, in conseguenza dell’inchiesta “Mafia Capitale”. Un patrimonio da 25-30 milioni di euro, dove ...read more →

COSA NOSTRA / DOPO SEI MESI CATTURATO IL NUOVO  CAPO. MINEO CHI ?

- di: Cristiano Mais

Neanche sei mesi e il vertice della nuova Cupola mafiosa è già finito in gattabuia. Era stato infatti “eletto” come Capo dal parlamento mafioso appena a fine maggio scorso il suo membro più anziano, l’ottantenne Settimo Mineo, uno dei tanti commercianti di Palermo, gioielliere, con un solo precedente di spessore nella carriera giudiziaria ai tempi ...read more →

Il povero Tria. Bicchiere di cristallo schiacciato da una pressa

- di: Luciano Scateni

Ma Tria, maltrattato e a tratti ridicolizzato dal tandem Salvini-Di Maio, è avviato alla poltrona di ministro come l’edera al muro? E’ privo di decoro personale? Perciò non si dimette? Il gatto Di Maio e la volpe Salvini, stretti all’angolo dall’universale condanna per la scellerata manovra di bilancio, innestano la macia indietro su flat tax, ...read more →

In retromarcia la macchina ibrida gialloverde

- di: Luciano Scateni

La macchina ibrida del “Ce l’aveva duro Salvini” e del pentito “Di Maio” sembra viaggiare all’indietro. In ordine non cronologico, ma di consistenza delle notizie, è primo al traguardo il dietrofront del binomio di s-governanti in tema di deficit. Il tetto dl 2,4% percento definito immodificabile diventa il 2% e chissà che non scenda ancora. ...read more →