TWITTER FILES / SPUNTA SCOTT GOTTLIEB, EX ‘FDA’, OGGI AI VERTICI DI ‘PFIZER’

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Twitter files, lo scandalo, negli Stati Uniti, si allarga a macchia d’olio, giorno dopo giorno.

Perché il reporter investigativo Matt Taibbi, in perfetto accordo con il nuovo proprietario di Twitter, Elon Musk, sta pubblicando ‘a puntate’, quelli più bollenti. Soprattutto quelli che tirano pesantemente in ballo la politica dell’esecutivo Biden sulla pandemia e sulla disinformazione. Quest’ultima ottenuta seguendo due piste: alimentando – invece di stroncare, o almeno fare un po’ di pulizia – fake news e, contemporaneamente, censurando, oscurando autorevoli pareri contrari ai diktat firmati da Joe Biden sul contrasto al Covid (sotto la regia ‘scientifica’ di Anthony Fauci, andato in pensione solo qualche giorno fa, dopo aver affiancato ben 7 presidenti Usa), ma non solo su quello.

Censura ai social e pandemia che, del resto, sono da settimane nel mirino di agguerriti Procuratori Generali, Jeff Landry della Louisiana e Erich Schmitt del Missouri, ben decisi ad andare fino in fondo, caso mai scoperchiando un vero e proprio ‘Vaso di Pandora’ che coinvolge i più alti vertici della Casa Bianca, compresi Joe Biden e il rampollo Hunter Biden, per anni a caccia d’affari dalla Cina all’Ucraina.

Ma veniamo alle news sui ‘Twitter files’.

Uno degli ultimi botti, proprio poco dopo Capodanno, riguarda uno dei camici bianchi più gettonati (e ricchi) degli Usa, Scott Gottlieb, per un paio d’anni Commissario straordinario alla ‘Food and Drug Administration’ (FDA), proprio agli inizi della pandemia. Terminato il suo   mandato, sapete dove è andato a lavorare con un incarico di gran prestigio? Addirittura nel board di ‘Pfizer’, la regina di Big Pharma e la prima a tagliare il traguardo del vaccino anti-covid, approvato in tempi record (e molto sospetti) dalla solitamente rigida FDA, che li ha sbrigativamente approvati in via definitiva bypassando i tempi previsti (la dead line per i ‘trials’ era stata fissata al 31 dicembre 2023, quindi a fine di questo anno) e fregandosene delle denunce che le arrivavano sulla efficacia e la sicurezza dei vaccini stessi. Ottimo e abbondante.

Robert Califf. Sopra, Scott Gottlieb

Al posto di Gottlieb è subentrato Robert Califf. Come dire, dalla padella nella brace, visto che Califf è un altro reuccio in campo sanitario, consulente di molte grosse aziende farmaceutiche: quindi in colossale conflitto d’interessi, come lo era il suo predecessore, che ha addirittura avuto la faccia di bronzo di passare direttamente dalla ‘Autorità di controllo’, ossia la FDA, al ‘controllato’, Pfizer. E che controllato!

Eccoci quindi ai files griffati Gottlieb.

Agosto 2021. In qualità di membro del cda di Pfizer, Gottlieb contatta via email un pezzo grosso di Twitter, il ‘senior public policy manager’ Todd O ‘Boyle. Si lamenta, Gottlieb, per un tweet scritto da un ex funzionario dell’amministrazione Trump, il dottor Brett Giroir, il quale aveva avuto la grande colpa di scrivere: “Ora è chiaro che l’immunità naturale Covid 19 è superiore all’immunità da vaccino, di MOLTO”.

Ecco l’acido commento di Gottlieb rivolto ad O’Boyle: “Questo è il tipo di roba che è corrosiva”. E aggiunge: “Qui trae una conclusione radicale da un singolo studio retrospettivo in Israele che non è stato neanche sottoposto a revisione paritaria Ma questo tweet finirà per diventare virale e favorire la copertura delle notizie”. Ovvia, quindi, la necessità impellente di oscurarlo.

Passiamo a settembre 2021. Stavolta il ‘critico’ della politica anticovid a stelle e strisce è uno scrittore, Justin Hurt, che twitta: “Bastoni e pietre possono spezzarmi le ossa ma un virale patogeno con un tasso di mortalità infantile di circa lo 0 (zero) per cento è costato ai nostri figli quasi tre anni di scolarizzazione”

Commenta il giornalista Alex Berenson, che in queste settimane sta diffondendo i Twitter files: “Il motivo per cui Gottlieb si è opposto alle parole di Hart non è perfettamente chiaro; ma l’iniezione della Pfizer sarebbe stata presto approvata per i bambini dai 5 agli 11 anni, rappresentando un enorme mercato per la Pfizer, se i genitori potessero essere convinti che il Covid fosse una vera minaccia per i loro figli”.

Berenson ha lavorato per Twitter: venne preso di mira da Gottlieb dopo un suo tweet critico nei confronti di Fauci; e quindi i vertici (ante Musk) del social lo sospesero definitivamente dal suo incarico. Dopo una dura battaglia legale terminata a luglio 2022, ha riottenuto il suo posto.

Si lamenta, oggi, l’ex Commissario FDA e attuale vertice di Pfizer, per la divulgazione dei suoi messaggi e scrive a Twitter: “La divulgazione selettiva delle mie comunicazioni private con Twitter alimenta l’ambiente delle minacce”.

Ma non si vergogna per come ha sgovernato la FDA, rendendola totalmente subalterna alle richieste di Pfizer, Moderna e di altre star di Big Pharma?

Non pensa alle tante decine di migliaia di persone colpite dagli effetti avversi provocati da quei vaccini così frettolosamente approvati?

Non legge le cifre finalmente rese note dai CDC (i ‘Centers for Deseases Control’), che mettono nero su bianco il tragico numero di ben 10 milioni di effetti avversi (dai più leggeri ai più gravi, soprattutto a carico del cuore) da quando sono cominciate, negli Stati Uniti, le somministrazioni dei vaccini?

O vive su Marte?

Per saperne di più su Gottlieb (e anche su Robert Califf) potete cliccare sui link in basso. E per ulteriori informazioni sulle tante ‘anomalie’ in casa FDA, andate alla casella CERCA che porta all’archivio della Voce, e digitate FDA oppure Food and Drug Administration. Ne troverete delle belle.

 

LINK

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